di Valeria Nesci

Ognuno di noi compie una vita frenetica e sono rari i momenti in cui si è liberi di dedicare il nostro tempo al relax e al benessere personale. Gli impegni, lo stress e la routine limitano le nostre giornate ma esistono luoghi nella città adatti ad coniugare le attività di lavoro, benessere e svago, a pieno contatto con la natura.

Punto di osservazione, Thomas Balsley Associates e WEISS MANFREDI. Credits©weissmanfredi.com

A Long Island, una delle città più frenetiche americane si sperimentano sempre di più luoghi in cui prendersi una pausa o che permettono di studiare e lavorare lontani da ambienti chiusi e angusti. Si preferiscono spazi attrezzati all’aria aperta. Il tema del verde urbano è un aspetto fondamentale che dovrebbe essere presente all’interno di una città tanto quanto le residenze, gli uffici e gli spazi commerciali. Quest’ultimo presenta dei benefici non solo a livello di flora e talvolta fauna ma anche a livello di benessere psicologico e salute pubblica generale. In particolare molte città degli Stati Uniti hanno implementato strategie per aumentare l’offerta di spazi verdi urbani, specialmente nei quartieri poveri di parchi. Le strategie includono l’inverdimento del territorio urbano residuo e il riutilizzo di infrastrutture di trasporto obsolete o sottoutilizzate. Un esempio di riutilizzo del verde urbano è l’Hunter’s point South Park, nato su progetto e collaborazione tra Thomas Balsley Associates e WEISS / MANFREDI.  Il progetto si basa su un piano generale più ampio, che comprende la trasformazione di 30 acri di lungomare post-industriale sull’East River a Long Island e include il più grande progetto di edilizia residenziale a prezzi accessibili dagli anni ’70. Hunter’s Point è molto più di un semplice parco ma un vero e proprio angolo di paradiso ai margini della città da cui sembra esserne quasi totalmente distaccati se non per la vista sullo sfondo degli immensi grattacieli. Il progetto appare fin da subito grandioso non solo da un punto di vista estetico e visivo quanto piuttosto da un punto di vista teorico-sperimentale. Infatti si parla di inserire questo progetto all’interno di una ex zona industriale abbandonata e la conseguente riqualifica, aspetto importante in un periodo in cui vi è larga presenza di edifici o luoghi del tutto abbondanti. Si accetta perciò la sfida di recuperare un qualcosa di già presente e di donargli nuova vita. Circondato dall’acqua su tre lati il parco è un nuovo modello di ecologia urbana e un laboratorio per un design innovativo e sostenibile. Questo luogo è una costante relazione tra la città e il lungomare, il modernismo del design e la semplicità del verde, la pace di un luogo così calmo e la vista dell’altra parte del mare della città con tutti i suoi rumori e movimenti meccanici.

Hunter’s Point Park,Thomas Balsley Associates e WEISS MANFREDI. Fonte: weissmanfredi.com

La prima fase di Hunter’s Point South Park è stata aperta nel 2013 e ha portato alla realizzazione della sezione del parco si concentra su attività ricreative e di raccolta. La seconda fase del parco conclusa nel 2018, invece è molto più contemplativa e riflette una maggiore consapevolezza della sostenibilità che è diventata di fondamentale importanza nella progettazione del parco dall’uragano Sandy. Il design intreccia infrastrutture, paesaggio e architettura per trasformare il sito in nuovi corridoi ecologici  e soprattutto da un punto di vista progettuale e di sostenibilità ambientale si affronta il problema delle alluvioni che anticipano gli inevitabili schemi di inondazioni e l’innalzamento del livello dell’acqua. Per ovviare a questo problema viene inserito un complesso sistema di piante autoctone di palude di acqua salata che fungono proprio da cuscinetto per le inondazioni. Quest’ultime inoltre filtrano e puliscono anche il fiume, un lavoro che Balsley ha paragonato a “agire come il fegato del parco”.                                                                                                                         All’interno del parco tra i meravigliosi sentieri si possono anche osservare delle opere d’arte come le “Luminescence” dello scultore Nobuho Nagasawa, sette sculture a cupola che rappresentano le sette fasi lunari realizzate in cemento Portland. Per quanto riguarda le strutture invece non si può non citare il punto di vista panoramico particolarmente suggestivo dal momento che da l’illusione di galleggiare sull’acqua. Il parco offre quindi una serie di possibilità e di attività diverse che in questo modo giungono dirette alle esigenze delle persone che lo frequentano.

 

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