Vero e proprio ponte tra territori, il Mar Mediterraneo è considerato la culla di alcune tra le più antiche civiltà, nonché teatro della storia e della cultura della civiltà occidentale. Dai fenici fino ai greci passando per romani, bizantini e cartaginesi fino ad arrivare alle quattro repubbliche marinare; simbolico punto di partenza per questa nostra crociera virtuale.

Prima tappa: Genova

La storia del porto antico di Genova è quella di un approdo che ha seguito il corso delle innovazioni. Dalla costruzione delle navi fino alla gestione dei carichi. Seguendo la tradizione si crede che il porto antico sia stata l’ansa nella quale si insediarono i pescatori indigeni, in posizione strategica e al riparo dai venti.

Porto Antico, Genova © Wikipedia

In poco tempo divenne punto cardine dei commerci del Mediterraneo e centro dei traffici nel corso del Medioevo, per poi consolidare la sua importanza nel Cinquecento, in piena epoca delle crociate.

Nel corso della seconda metà del Novecento poi i traffici si spostarono gradualmente verso il Ponente della città lasciando l’area inutilizzata, fino al 1992. Le celebrazioni colombiane hanno ristabilito il ruolo centrale del Porto Antico che rappresenta ancora oggi il cuore della città.

“Genova, è una delle città più belle del mondo. Prima del ’92 il porto era separato dalla città, ma da allora Genova ha potuto ritrovare il suo contatto con il mare e ristabilire un rapporto con l’acqua. Paul Valéry la definì una ‘cava d’ardesia’, ma la sua componente acquatica è importantissima, è la sua identità.”

– Renzo Piano –

 

Vista del Porto Antico, Genova, © dovevado.net

Proprio nel ’92 Renzo Piano si fece guidare da questa idea, di restituire il mare alla sua città, per il suo progetto di recupero dell’area. Ad oggi gli spazi dell’esposizione del 1992 sono delle realtà frequentate e apprezzate, ed in continua espansione.

 

Seconda tappa: Marsiglia

Da 26 secoli il porto di Marsiglia, Vieux-Port, è teatro in cui è cominciata e si recita tutt’ora la storia di Marsiglia. Il porto infatti oltre ad essere quello più antico della città, è punto di incontro naturale per tutti i residenti e turisti di Marsiglia; si percepisce l’atmosfera della città attraverso il suo mercato e i bar aperti fino a tarda sera.

L’ingresso al Porto Vecchio era protetto da una pesante catena spazzata via degli spagnoli durante il saccheggio della città nel 1423 e tutt’ora conservata nella cattedrale di Valencia. Tra il XV e il XVI secolo furono costruite le nuove banchine e solo nel 1666, con Luigi XVI, i bastioni furono demoliti in modo da permettere finalmente alla città di potersi espandere. Intorno al 1840 il piccolo porto ha registrato uno stop. Non poteva più contenere il traffico marittimo che era diventato troppo intenso, essendo diventato il secondo porto più grande della Francia.

Ad oggi il porto antico di Marsiglia sta diventando un vero e proprio centro sociale e culturale della città. Il mercato e i locali aperti fino a tarda sera conservano comunque l’immagine di una città viva e partecipata.

 

Terza tappa: Barcellona

Il nostro viaggio si conclude nella capitale catalana. Di origine romana e ad oggi una delle città più visitate al mondo. Barcellona è una città di mare che in epoca medievale era colma di mercanti, pescatori e marinai. A ridosso della fine della Rambla si trova Port Vell, il porto antico di Barcellona, che fino agli anni ’80 è stata una zona piuttosto degradata e di passaggio.

Port Vell Barcelona

Il Port Vell di Barcellona

Barcellona però è sempre stata una potente città marinara ed il suo porto uno dei porti più grandi ed importanti del Mediterraneo. Con l’avvento delle Olimpiadi nel 1992 il porto vecchio, insieme ad altre grandi zone della città, è stato completamente rinnovato e ad oggi rappresenta una delle zone più attrattive della città estendendosi da Plaça de les Drassanes fino al vecchio quartiere della Barceloneta.

Nel corso dei secoli il porto ha simboleggiato punto di incontro e scambio di tradizioni e culture ponendo anche una naturale attenzione all’elemento naturale con il quale si interfaccia: l’acqua. In questo momento storico così delicato in cui l’ inquinamento dei mari e riscaldamento globale è all’ordine del giorno dovremmo proporci noi i primi promotori di uno stile di vita che vada a salvaguardare il “nostro” mare imparando ad amarlo e rispettarlo.

A un certo punto della sera e del mattino l’azzurro del Mediterraneo supera ogni immaginazione o descrizione. È il colore più intenso e meraviglioso, credo, di tutta la natura.

– Charles Dickens –

© riproduzione riservata