L’anno è il 2015, e la zona scelta come tela per otto enormi murales è Parco Merola, un complesso residenziale nato dopo il terremoto del 1980 che ospita centosessanta famiglie. Il parco è stato trasformato in un vero e proprio museo all’aperto, un capolavoro di street art, accogliendo sui suoi muri le opere di otto artisti italiani, con la collaborazione dei giovani del quartiere.

Sarebbe riduttivo pensare che il risultato più evidente di questo lavoro sia l’abbellimento esteriore di una zona degradata: il vero successo raggiunto dai fautori del progetto è quello di ravvivare la comunità residente, con la convinzione che insieme è possibile sviluppare un graduale riscatto socio-economico e culturale. 

Ognun delle opere tratta di temi strettamente legati alla realtà quotidiana del territorio. 

La prima grande facciata, Ael. Tutt’egual song’e criature”, raffigura il volto di una ragazzina rom di Scampia, ritratta da Jorith Agoch, famoso artista napoletano. Il murale è stato dipinto in occasione della Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti che ricorre ogni anno l’8 aprile in ricordo di un campo rom bruciato nel 2008 nei pressi dell’attuale murales. Il viso timidamente sorridente di Ael si affaccia grandissimo, per fissare l’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione. La Zingarrella, come affettuosamente è stata poi soprannominata dagli abitanti del quartiere, è consapevole che il suo futuro potrà essere migliore se accompagnato dall’istruzione scolastica; per questo alla base del suo volto compare una pila di libri.

AEL. TUTT’EGUAL SONG’E CRIATURE, Jorith Agoch. Foto di parcodeimurales.it

La seconda opera realizzata, “A pazziella ’n man’’e criature”, è firmata da Zed1, un artista toscano; si tratta di un’articolata rappresentazione dell’importanza e della qualità del gioco per i minori. La maschera napoletana di Pulcinella e il Pinocchio (legato all’origine toscana dell’artista) sembrano sopravvivere a stento alla decomposizione dei giocattoli tradizionali, schiacciati dal peso dei più contemporanei giochi digitali.

 

‘A PAZZIELLA ’N MAN’ ‘E CRIATURE, Zed1. Foto di parcodeimurales.it

Accanto al campetto di cemento sul quale giocano i ragazzi del quartiere, vi è il murale “Chi è vuluto bene nun s’o scorda” , che rappresenta un’azione di gioco tra due bambini: sono i nipoti di due artisti siciliani, Rosk e Loste. La maglia dell’Argentina indossata da uno dei ragazzi rimanda inoltre ad un personaggio calcistico ancora molto amato dai napoletani: Maradona. L’opera è stata prodotta con il sostegno di Ceres nell’ambito del programma nazionale “In strada c’è colore”.

CHI È VULUT BENE, NUN S’O SCORDA, Rosk&Loste. Foto di parcodeimurales.it

La lettura come stimolazione della fantasia e ripensamento creativo della realtà: è questo il tema intorno a cui ruota “Lo trattenemiento de’ peccerille”, l’opera realizzata dallo street artist friuliano Mattia Campo Dall’Orto.

Due bambini sono rappresentati con un libro tra le mani, intenti a leggerlo, e sopra alle loro teste sono disposte, come un’unica scena, figure arricchite da fantasiosi elementi. Si tratta degli abitanti ordinari del Parco, fotografati dall’artista e arrangiati a personaggi straordinari di un mondo che solo dalla lettura creativa scaturisce.

LO TRATTENEMIENTO DE’ PECCERILLE, Mattia Campo Dall’orto. Foto di parcodeimurales.it

“O sciore cchiù felice” di Fabio Petani è dedicata al valore e alla conoscenza del territorio ed ispirata alla ricerca di Aldo Merola, botanico tra i più rilevanti direttori del Real Orto Botanico di Napoli. Protagonista della grandissima opera è un Gigaro Chiaro (Arum Italicum), specie a distribuzione mediterranea, presente nel Vallone di San Gennaro, che fiorisce a marzo.

Il progetto ha visto sin da principio il coinvolgimento di bambini, ragazzi e famiglie del Parco dei Murales, che sono stati partecipi di una visita guidata al Reale Orto Botanico di Napoli, in particolar modo alla maestosa Serra Merola. Un viaggio di conoscenza durante il quale i partecipanti hanno scoperto storia e caratteristiche di piante rare e bellissime, fotografando e poi disegnando, durante un successivo laboratorio, ciò che ha maggiormente suscitato stupore.

 

‘O SCIORE CCHIÙ FELICE,Fabio Petani. Foto di: parcodeimurales.it

 

Si intitola “Je sto vicino a te” l’ opera realizzata dallo street artista pugliese Daniele Nitti, in arte Hope, che rappresenta il valore della solidarietà. In seguito alle numerose attività laboratoriali sviluppate nei mesi scorsi con la partecipazione di mamme, adolescenti e bambini che vivono nel complesso residenziale, sono emersi temi riguardanti l’importanza e il valore dello stare bene insieme, di collaborazione e condivisione. Queste esigenze sono state tradotte da Daniele Nitti, che ha saputo sviluppare un’opera in grado di sintetizzare uno dei principali valori dell’umanità.

Il sogno di INWARD è quello di riuscire a parlare alle comunità di tutte le periferie: il gioco, la lettura, lo sport, la solidarietà, sono temi che dovrebbero essere esportati come modelli per la crescita e lo sviluppo di zone degradate.

INWARD è oggi un osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti, muralismo), operando con un proprio modello di valorizzazione nei settori pubblico, privato, no profit ed internazionale. Gestisce sette piattaforme permanenti tra le quali il Parco dei Murales.

Nato come acronimo di International Network on Writing Art Research and Development, INWARD sta per “rivolto dentro di sé” (inward) e per “nel quartiere” (in ward), centrando la propria missione sugli effetti visivi della cultura urbana. Il suo logo è infatti una freccia, l’elemento decorativo tipico dei primi graffiti, che riflette su di sé creando il fenomeno, ritagliando un distretto in uno spazio più ampio e disegnandovi infine l’occhio di un osservatore.

Quello che potremmo definire un vero e proprio lavoro di valorizzazione di una zona, è andato a costituire uno stimolo per la microeconomia del territorio, che si è ritrovato ad essere con i suoi enormi dipinti anche polo di attrazione turistica.

 La curiosità di turisti ed esperti di street art ha attratto a Parco Merola sempre più visitatori, contribuendo alla nascita di veri e propri tour di street art, il cui ricavato va alla Cooperativa Arginalia, che favorisce occasioni di lavoro ai giovani di Napoli.

Il progetto di INWARD ha restituito l’identikit di un territorio consapevole delle proprie criticità, ma anche fortemente impegnato e motivato nello sviluppo di modelli sociali e economici che mettano al centro il rispetto dell’ambiente e della persona.

“Una nuova considerazione della propria territorialità vuole essere riconquistata e dovrebbe essere così soprattutto a favore dei minori e dei più giovani, attraverso l’implementazione sia immateriale di laboratori di rigenerazione sociale sia materiale attraverso opere di riqualificazione pittorica. Due metà necessarie ad un programma di creatività urbana che in contesti come Napoli Est appare fortemente necessario” (INWARD)

 

Immagine di copertina e secondary image di parcodeimurales.it

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