Sulle Isole Ebridi, a largo della costa occidentale della Scozia, un’installazione luminosa incide le riconoscibili costruzioni locali in pietra e ardesia. Un segno netto e forte che indica il futuro livello d’innalzamento delle maree a seguito degli scioglimenti dei ghiacciai polari: è l’ultima opera di land-art degli artisti Pekka Nittyvirta e Timo Aho dal nome “Lines (57° 59’N, 7°16’ W)” anno 2018, nata con lo scopo di mettere in luce l’emergenza ambientale che stiamo subendo.

L’istallazione coinvolge diverse porzioni di territorio, dalle costruzioni alle linee di costa, e funziona tramite l’uso di sensori che, monitorando le variazioni delle maree, attivano le installazioni creando fasci di luce in prossimità del livello stimato d’innalzamento.

Pekka Nittyvirta e Timo Aho.“Lines (57° 59’N, 7°16’ W)” Isole Ebridi, Scozia. Credits © timoaho.org

L’opera di Pekka Nittyvirta e Timo Aho ha l’obiettivo di sensibilizzare lo spettatore nel rapporto che l’uomo e la natura hanno maturato fin ora: un rapporto precario e instabile che può prendere il sopravvento in un futuro ancora non definito. Gli artisti ricercano nell’urbanità e negli elementi antropici sul territorio un dialogo nella comunità, mettendo alla luce il fenomeno e segnalando con il loro contributo l’esigenza di un’azione drastica nei corridoi politici e di ricerca. Infatti, le Isole Ebridi con il loro arcipelago saranno le prime a rischiare l’immersione nei prossimi decenni.

Pekka Nittyvirta e Timo Aho.“Lines (57° 59’N, 7°16’ W)” Isole Ebridi, Scozia. Credits © timoaho.org

ENGLISH VERSION

Hebrides, off the west coast of Scotland, a luminous installation affects the recognizable local constructions in stone and slate. A clear and strong sign that indicates the future level of rising tides following the melting of the polar glaciers, is the land-art work of the artists Pekka Nittyvirta and Timo Aho called “Lines (57 ° 59’N, 7 ° 16 ‘W) “2018, born with the aim of highlighting the environmental emergency we are undergoing.

The installation involves several portions of the territory from the buildings to the coast lines, and through the use of sensors that monitor the changes in the tides, it’s possibile activate the installations by creating beams of light near the estimated level of rise.

The work of Pekka Nittyvirta and Timo Aho has the aim of sensitizing the viewer in the relationship that man and nature have developed so far, a precarious and unstable relationship that can take over in an undefined future. The artists seek a dialogue in the community in the urban area and in the anthropic elements in the area, highlighting the phenomenon and signaling with their contribution the need for drastic action in the political and research corridors. In fact, the Hebrides with their archipelago will be the first to risk diving in the coming decades.

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