Torniamo a parlare di Milano e se pensavate che la città più internazionale d’Italia si fosse fermata, ahimè vi sbagliate di grosso. Questa metropoli italiana infatti, rientra nella Global Top Ten delle città che godono della reputazione migliore per aspetti economici, pubblici e attrattivi secondo il City Reptrak del Reputation Institute.

Ma cosa ci riserva Milano questa volta?

Come ben sappiamo, la suddetta città Meneghina è in continua trasformazione sia in periferia come il Milano Luiss Hub, sia nel centro città con il rinomato CityLife tutt’ora in completamento.

La prossima trasformazione urbana riguarderà Piazzale Loreto, importante nodo per la viabilità cittadina nonché sede delle linee metropolitane 1 e 2, è situato alla fine di Corso Buenos Aires e all’inizio di Viale Monza e Via di Padova nel Municipio 2.

La notizia del prossimo restyling milanese arriva in via ufficiosa dall’Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran:

“Un giorno Loreto riusciremo a trasformarla completamente. È uno degli obiettivi del piano #Milano2030 e appena sarà approvato dal Consiglio comunale è il primo bando cui voglio lavorare. Nel frattempo, in questi giorni, come ci eravamo impegnati a fare, abbiamo lavorato sul verde incolto della piazza che non veniva toccato da un decennio perché frutto di un costosissimo progetto di epoca Moratti. Abbiamo abbassato il bambù e creato percorsi che consentono di vedere dentro le aiuole, il risultato a mio giudizio è più gradevole.”

Scrive Maran su Facebook.

Sembra una buona partenza per quella che sarà la riqualificazione totale di uno dei luoghi-simbolo di Milano. Piazza Loreto infatti, è una delle sei piazze e porte d’ingresso alla città insieme a Lotto, Maciachini, Corvetto, Trento e Romolo che la Giunta ha già inserito nel nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) come «luoghi del cambiamento urbanistico della città»

In attesa che il PGT venga approvato, probabilmente entro l’estate 2020 per poi lanciare un vero e proprio bando di gara per progettare il nuovo volto di Piazzale Loreto, lo scorso maggio è stato fatto un appello a tutti gli architetti milanesi e non, invitandoli a presentare proposte stimolanti e suggestive per le suddette piazze.

Una mossa ben pensata quella della Giunta, probabilmente per ridurre i tempi di ideazione e per aumentare invece quelli della scelta progettuale, in modo tale da considerare anche l’opinione pubblica attraverso una buona promozione del programma di pianificazione.

Le proposte avanzate finora sono 5, ma quella che ha riscosso maggiori consensi diventando per il momento il progetto di massima è la “Città permeabile” che porta le firme di Antonio Citterio & Patricia Viel architetti e designer italiani.

Città Permeabile foto inserimento credits: ©Antonio Citterio e Patricia Viel

Il successo della loro idea, è dovuto alla capacità che hanno avuto nel saper relazionare due diverse realtà e funzioni dello stesso luogo. Piazzale Loreto, come già precedentemente detto, è un importante nodo viabilistico e porta di accesso alla città nonché possibile landmark sociale ed urbano.

Partendo da questi dati urbani, i progettisti sviluppano il loro progetto su più livelli i quali saranno abbracciati esternamente dalla circolazione veicolare convogliata in una grande rotatoria. All’interno verrà creata una piazza ipogea di 9 mila metri quadrati la quale ospiterà negozi, uffici e verde urbano e sarà connessa al piano mezzanino della metropolitana.

Al di sopra di questa piazza ci sarà un ponte pedonale che potrebbe raggiungere anche i dici metri di altezza così da non intralciare la viabilità stradale sottostante e offrire ai cittadini attraversamenti sicuri e piu di 7 mila metri quadrati di spazio pedonale immerso nel verde.

Città Permeabile – credits: ©Antonio Citterio e Patricia Viel

“Rappresentando un’immagine sempre contenziosa nel tessuto urbano di Milano, Piazzale Loreto è concepita come una porta d’accesso alla città che canalizza il traffico che scorre dalla zona agglomerata settentrionale al centro storico. La visione mira a riadattare i flussi circolari al ritmo pedonale, al ritmo delle attività di shopping e tempo libero intorno alla zona. I 9.000 mq di nuovi spazi commerciali su due livelli creano un nuovo luogo di incontro intorno alla struttura rialzata inclinata in un gesto di apertura. La proposta di Piazza Trento bilancia i molteplici usi della piazza per raggiungere un’armonia tra le esigenze dei trasporti pubblici e degli utenti di auto, ciclisti e pedoni.” 

Scrivono Citterio e Viel su LinkedIn

La rinascita di Piazzale Loreto, al centro di “Milano 2030” disegno per la città del futuro, è accompagnato inoltre dalla ristrutturazione del Palazzo di Fuoco a cura dei GBPA Architects situato proprio a Loreto.

Il progetto prevede la sostituzione degli infissi esistenti con moduli vetrati e l’implemento di evolute tecnologie LED che andranno a sottolineare la funzione originaria di informazione dell’edificio. Con il vetro come scelta materica gli architetti avranno pieno controllo della permeabilità e trasparenza dell’edificio, arrivando ad una soluzione finale che sarà accostata ad elementi green e giochi d’acqua ricordando molto lo stile “Times Square”.

Alcune voci di corridoio per di più, sostengono l’inserimento di un’opera al centro di questa futura nuova piazza, come per esempio il Cavallo di Leonardo (attualmente all’Ippodromo di San Siro), un cubo di Rubik o addirittura l’Albero della Vita di Expo 2015.

Secondo voi, è una scelta che potrebbe caricare un po’ troppo l’urbano o che forse potrebbe dare un ruolo piu appetibile al tanto criticato Albero della Vita?

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