Shenzen Terraces, il nuovo progetto di MVRDV + Openfabric, costituirà il nucleo del fiorente quartiere universitario di New Town nel distretto del Longgang a Shenzen, con l’ambizione di divenire un nuovo salotto urbano tridimensionale. L’obiettivo è quello di rivitalizzare un’area mediante una perfetta integrazione di fattori diversi: paesaggio, cultura, tempo libero e commercio. Il distretto del Longgang, in posizione strategica all’interno della regione, è caratterizzato da alti grattacieli, complessi commerciali e strutture sportive ed educative e presenta tutti i caratteri fondamentali per divenire lo spazio pubblico predominante dell’area.

Le curve lente e sinuose delle terrazze viste dall’alto ©Atchain for MVRDV

Il progetto si sviluppa su 101.300 metri quadri con destinazioni miste per lo Shimao ShenKong International Center e contiene oltre 20 programmi tra cui una piccola galleria, una biblioteca e un teatro all’aperto.

Il tema fondamentale maturato dal team di progettisti è legato alla necessità di fondere il paesaggio esistente con il nuovo nucleo utilizzando plateau sovrapposti per dar vita ai nuovi edifici. Le linee prevalentemente orizzontali delle terrazze contrastano con quelle verticali dei grattacieli tutt’intorno e danno vita ad un’armonia attraverso le loro forme curve e lente.

Percorsi pedonali, mixitè funzionale e infrastrutture verdi rendono Shenzen Terraces un hub sostenibile per l’intera area circostante. Le sofisticate soluzioni impiantistiche annesse ad un uso razionale delle risorse idriche riducono la temperatura dell’aria e contribuiscono a creare un habitat per la fauna selvatica urbana, mentre i giardini e i sistemi di raccolta dell’acqua piovana generano un costante riutilizzo delle risorse e attivano i processi colturali. Il sistema costruttivo in cemento armato utilizza prodotti derivanti da post consumo e a loro volta riciclabili nel ciclo di fine vita dell’edificio e, inoltre, la disposizione dei pannelli fotovoltaici sulle coperture concorre alla produzione di energia elettrica per tutto il complesso.

Dal punto di vista morfologico, le terrazze hanno svariate funzioni: per chi passeggia a quota strada, esse sono delle pensiline che proteggono dal sole e, invece, per le quote più alte dell’edificio, fungono da area di sosta e di panoramicità. La sistemazione a verde delle stesse, annessa all’integrazione di bacini d’acqua, favorisce il raffrescamento per le verande creando un cuscinetto climatico per gli spazi interni. I bordi delle terrazze si connettono tra loro in alcuni punti ai diversi piani e si raddoppiano diventando dei piccoli auditori all’aperto. Gli ingressi sono enfatizzati attraverso una rastremazione interna delle finestre così da creare luoghi riconoscibili e di più facile orientamento per i visitatori. L’edificio più grande, situato ad est dell’intera area, contiene un terminal per gli autobus, un centro conferenze e uno per l’imprendtoria ed è scavato nel suo centro a formare un atrio all’aperto. Tra i diversi edifici si slanciano connessioni aeree che collegano tutti gli edifici e realizzano un percorso continuo al secondo piano e raccordano tutta l’area divenendo un tutt’uno con la città.

L’affascinante risultato di una perfetta integrazione di linee e superfici ©Atchain for MVRDV

Winy Maas, socio fondatore di MVRDV, afferma che la città di Shenzen si è sviluppata molto rapidamente sin dalle sue origini negli anni ’70 e, nella fase di progettazione, è stato dunque essenziale considerare come gli spazi pubblici e il paesaggio naturale dovessero essere integrati all’interno della densa urbanizzazione. Nella sua visione, il nuovo salotto urbano di Shenzen potrebbe diventare un modello di edificio pubblico in quanto ha l’ambizione di essere un’area in cui si ha voglia di stare, incontrarsi e rilassarsi e dove tutto lo spazio di comunicazione può instaurarsi all’esterno.

Il design degli spazi esterni, progettato in collaborazione con Openfabric, fa eco alle forme dei ciottoli delle terrazze soprastanti per creare macchie di verde e spazi di relazioni integrati nei percorsi pedonali. Queste patch ospitano diverse specie arboree che rimandano alle foreste naturali subtropicali della regione mescolate a distese di prato che invece ricordano le colline erbose. Le piazze piene di palme, immerse in esperienze di arte pubblica e specchi d’acqua riflettenti fungono da nuclei per diversi tipi di attività, dal ping-pong all’arrampicata. Il paesaggio, dalle macchie verdi a quota strada si estende fino ai tetti degli edifici e diventa spazio accessibile ai fruitori.

Ancora una volta l’architettura riesce a sorprenderci e a convincerci che possiamo sempre immaginare nuove realtà e nuove modalità di socializzazione. In un momento così delicato per tutto il mondo, dove diventa sempre più certo che dobbiamo ripensare gli spazi delle nostre città e il nostro modo di viverli, il progetto di MVRDV+Openfabric ci offre una nuova occasione per dare più attenzione alla complessa macchina della natura e capire che è solo responsabilità dell’uomo se il mondo può essere un posto migliore.

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