Tra le aspre pareti rocciose delle Alpi giapponesi settentrionali si cela Kurobe, una gola imponente che si caratterizza per la sua particolare estrazione e versatilità. Circondata da foreste rigogliose, paesaggi naturali e sorgenti termali diviene una delle destinazioni più quotate per i turisti e per gli amanti della natura e del relax.

In questo scenario dai tratti idilliaci, attorno al 1980, fu commissionata all’architetto giapponese Fumihiko Maki la progettazione del Maezawa Garden House ed in particolare la realizzazione di un palcoscenico all’aperto, progettato adattandosi alla morfologia del territorio. Tale architettura fu nominata, insieme a Toga e San Pietroburgo, sede per il festival “Teatro Olimpico 2019” e per facilitare l’evento internazionale, APL design workshop venne scelto per la progettazione delle strutture di supporto al palcoscenico.

Il White Flower Arbor risulta essere l’architettura centrale del brief di progetto di APL con la funzione di padiglione, nonché foyer per il palcoscenico. Si configura come una struttura squadrata, dal volume solido e ben definito pur assumendo un carattere estremamente leggero e vacuo. L’architettura vuole fondersi con l’ambiente circostante, nel rispetto della morfologia del territorio e del paesaggio incontaminato che la circonda. A tale proposito il piano di copertura, noto come “pergolato di fiori bianchi”, è sostenuto da una combinazione di 17 alberi e pilastri in acciaio che lo rendono a tratti invisibile.

L’identità di tale architettura si intreccia combinandosi con quella della foresta circostante e con quella dell’orografia collinare del suolo secondo un fluire lineare, leggero e spontaneo. Non stona minimamente rispetto al contesto, anzi la non nitida percezione che si ha della struttura le conferisce un carattere misterioso rendendola alla vista un’architettura decisamente allettante.

APL progetta il foyer come un’architettura dai tratti semplici, removibile una volta concluso il festival teatrale, ma la decisione di voler conservare la struttura in quanto estremamente funzionale dovette comportare modifiche relative alla copertura poichè non in grado di supportare la massima quantità di neve della regione.

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