Ci rattrista molto la notizia della scomparsa di Philippe Daverio, uno dei più amati storici dell’arte della nostra penisola. È Andree Ruth Shammah, la direttrice del teatro milanese Franco Parenti e grande amica di Daverio, a diffondere la triste notizia con un post su Instagram. Parole forti, quelle di Shammah, che però descrivono perfettamente il vuoto lasciato dallo storico dell’arte milanese.

“Amico mio ….il tuo silenzio per sempre è un urlo lancinante stamattina” – Andree Ruth Shammah su Instagram

Philippe Daverio

Philippe Daverio nasce in Alsazia nel 1949 da padre italiano e madre francese. Si iscrive, senza completare gli studi, alla facoltà di Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, città in cui vivrà e insegnerà. Ha ricoperto diversi ruoli nella sua carriera, tutti sempre al servizio dell’Arte, il suo grande amore. Storico e docente, è stato anche Assessore alla Cultura del Comune di Milano tra il 1993 e il 1997. Porteremo sempre nel cuore, inoltre, i suoi programmi televisivi, in cui, con una leggerezza non superficiale e con la sua nota simpatia, riusciva a divulgare la grande arte, rendendola a portata di tutti. Daverio fu anche uno scrittore di successo: i suoi libri d’arte, in cui racconta le bellezze del nostro paese, sono sempre tra i più venduti. L’amato storico si è spento stanotte, all’Istituto dei Tumori di Milano, a causa di un cancro che lo affliggeva da tempo.

Philippe Daverio

Occhialetti tondi, papillon e completi colorati: Philippe Daverio era un’icona del mondo dell’arte italiano. Lo ricorderemo per la sua grande passione nel divulgare l’arte e per i suoi modi unici per avvicinare tutti a un mondo che a volte si presenta troppo lontano. Grazie Philippe.

 

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