Vi avevamo già parlato di Robot City, azienda italiana leader nella lavorazione del marmo di Carrara. Oggi torniamo a parlarne in occasione di ArtNight, l’Open House Event che si è svolto la sera del 26 settembre all’interno di un elegante appartamento milanese alla​ ​ricerca di Fat Bunny & Co.

Fat Bunny, I’m back. Ph. Mauro Longhi

Nove gli artisti in mostra e diciannove le opere provenienti dalla collezione Robot City in esposizione. Particolare attenzione è stata data ai simpatici conigli realizzati daFat Bunny​, new entry della Factory, che l’azienda ha voluto presentare per la prima volta in Italia.

I visitatori sono stati invitati, con l’aiuto di una mappa, a ri-cercare in luoghi spesso inaspettati dell’appartamento le opere. L’ambiente pop della​ penthouse​ ricorda a tratti quello di un noto film americano di fine anni ‘80, diventando il contenitore ideale per accogliere e far vivere il lavori degli artisti.
Ad aprire le porte di casa è stato Nicola Minardi, personalità poliedrica dai diversi interessi, amante della vela, dello humour, dell’arte pop e partner dell’azienda Robot City.

Il sogno del marmo che, con la sua materia preziosa ha la pretesa di durare per l’eternità, era affiancato dai colori e dalle trame del tappeto dell’artista ​Fulvia Mendini, ​prodotto in edizione limitata da​ dueostudio,​ azienda ideatrice di progetti legati all’arte e al design, e dal progetto fotografico di Fat Bunny.

Il desiderio della serata era quello di creare un’interazione dinamica con lo spettatore, per questa ragione il pubblico era invitato a esplorare gli ambienti dell’appartamento di Via Francesco Sforza per incontrare con ironia i protagonisti della mostra con una mappa. Lungo il percorso si incontravano lavori di​ Richard Aurèle,​ dell’architetto ​Mario Botta​,​ Aron Demetz, Alessandro Mendini​, della linea Robot City – ​Marbizo, Philippe Pasqua, Fat Bunny ​con il progetto – ​I’m Back!-​ e di ​Fulvia Mendini.

Tutte le sculture in esposizione sono state realizzate da Robot City servendosi delle più avanzate tecnologie della robotica, unite all’artigianalità del reparto di finitura. Ogni singola opera infatti è unica e presenta tutte le caratteristiche più pregiate della materia, dalle differenti sfumature e tonalità.

Per l’occasione abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare Nicola Minardi, socio di Robot City, che ci ha parlato della sua azienda e dei progetti in cantiere.
Ciao Nicola, parlaci della tua società Robot City e spiegaci cosa la rende così innovativa.
Robot City è una società costituita da me e da Gualtiero Vanelli, nata dall’esperienza di Gualtiero con le cave e dal nostro amore per l’arte. È un’azienda totalmente innovativa: siamo stati infatti i primi a utilizzare macchine a cinque assi per la lavorazione del marmo, prima si utilizzava una lavorazione solo a uno o due assi.
Perché hai deciso di mettere a disposizione la tua casa per la serata Art Night – Open House Event ? Era la prima volta per te? Quali sono state le tue impressioni post-evento?
Ho deciso di mettere a disposizione la mia casa per l’Art Night perché voglio aprire le porte di casa all’arte e agli artisti. Mi sono sempre piaciuti gli artisti, mi piace avere le loro opere per casa ed ecco perché è nata Art Night. È la prima volta che organizziamo questo tipo di evento e spero che non sia l’ultima. L’evento ha avuto un importante riscontro mediatico e sono molto soddisfatto del risultato.
 
Conosci personalmente il misterioso artista Fat Bunny? Cos’è che lo rende speciale secondo te?
Sì lo conosco. L’ho conosciuto personalmente ad una mostra in Svizzera. Mi è piaciuto molto il suo modo di rendere in 3D uno dei loghi per me più evocativi e divertenti al mondo, il simpatico coniglietto che caratterizza il marchio Playboy. Questo di per sé lo rende speciale, oltre al fatto che ovviamente ha utilizzato per realizzarlo i nostri marmi.
Hai altri progetti in cantiere? Ti piacerebbe collaborare anche con altre realtà e utilizzare nuovamente la tua casa come “vetrina” per artisti contemporanei?
I progetti in cantiere ci sono e sono tanti, è il tempo che è sempre poco. Naturalmente la collaborazione è aperta anche a nuove realtà e nuovi artisti, e casa mia sarà sicuramente e nuovamente aperta a tutti. Siamo già in cerca di altri talenti italiani da mettere in mostra.

Fat Bunny, I’m back. Ph. Mauro Longhi

Devo infine ricordare che il 6 di novembre Fat Bunny sarà presente alla mostra dell’Nhow Hotel a Milano e che abbiamo inoltre in progetto, per il 13 dicembre, di realizzare, insieme a Marta Massara, che si occupa della comunicazione e dello sviluppo dell’evento, e a Bana Bissat, che segue il design e le traduzioni, un aperitivo natalizio, cercando di ospitare degli artisti e delle novità che possano nuovamente stupire i nostri ospiti.