54.800 visitatori, 35 Paesi rappresentati da più di 195 gallerie, più di 5.500 collezionisti da tutto il mondo, 7 premi, 1.500 giornalisti, 48 fra partner e sponsor. Questi sono i numeri di Artissima 2018, Internazionale d’arte contemporanea, che da 25 anni si svolge all’interno di Oval – Lingotto Fiere di Torino.

Photo credit: Perottino – Piva – Bottallo, Artissima 2018

Si tratta dell’unica fiera italiana dedicata esclusivamente al contemporaneo, diretta per il secondo anno di seguito da Ilaria Bonacossa e sostenuta da sedici anni da UniCredit.

Nelle quattro giornate di apertura, dall’1 al 4 novembre (la prima riservata agli addetti ai lavori, le tre successive aperte al pubblico), Artissima ha totalizzato 54.800 visitatori, 2.800 persone in più rispetto allo scorso anno. La fiera si conferma quindi protagonista tra gli appuntamenti d’arte contemporanea imprescindibili a livello mondiale e trampolino di lancio per i talenti emergenti e le gallerie di ricerca.

Il tema di quest’anno di Artissima è stato Time is on our side – Il tempo è dalla nostra parte; tema che è stato sviluppato lungo un’immaginaria linea del tempo, un ponte di collegamento fra un passato eloquente e un futuro aperto all’indagine creativa. All’interno di questo contesto è nata così Sound, la nuova sezione dedicata alle indagini sonore contemporanee e la prima a essere presentata al di fuori degli spazi istituzionali del padiglione fieristico, presso le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino.

Nei prossimi mesi, inoltre, Artissima proseguirà il suo cammino digitale con #ArtissimaRewind, un ricco calendario di appuntamenti virtuali che, ripercorrendo i momenti più significativi dell’edizione 2018, farà vivere l’esperienza della fiera proseguendo il dialogo con un più ampio pubblico di appassionati.

A conclusione della manifestazione Ilaria Bonacossa ha detto:

“Siamo felici e orgogliosi di questa edizione, in cui abbiamo festeggiato i primi 25 anni della kermesse raccontandone il percorso e rendendo omaggio a chi mi ha preceduto, ma anche proiettando lo sguardo verso il futuro. In questi giorni abbiamo sentito tutta l’energia di una manifestazione che mette l’Italia al centro della ricerca contemporanea e fa di Torino una tappa obbligata del mondo dell’arte. Gallerie, collezionisti, direttori di musei, curatori e istituzioni da tutto il mondo, ma anche imprese visionarie che investono in cultura, sino al pubblico di curiosi e appassionati: tutti protagonisti di quella particolare modalità di fare fiera che è la caratteristica distintiva di Artissima, in cui ogni proposta, anche la scoperta della città resta speciale.”

Complessivamente, nelle 8 sezioni della fiera di cui quattro dirette da board di curatori internazionali, sono state esposte oltre 1.000 opere. Larghissima come sempre l’affluenza di curatori e direttori di musei che ha superato le 300 presenze da tutto il mondo, con oltre 150 professionisti inseriti a vario titolo dalla fiera stessa nelle diverse iniziative, oltre naturalmente a collezionisti e responsabili acquisizioni da 30 Paesi di cui 12 extraeuropei (principalmente Arabia Saudita e Sud America).

Artissima ha costituito anche l’occasione per la città di Torino per ospitare per la prima volta il summit annuale del Global Private Museum Network, l’associazione che riunisce i fondatori di importanti istituzioni artistiche provenienti da più di 20 Paesi tra cui Cina, Emirati Arabi Uniti, Libano, Stati Uniti. La fiera ha inoltre accolto oltre 15 gruppi di patron di prestigiose realtà museali, tra cui il Tate European Collection Circle, il Tate International Council, Saha Association, Camden Arts Centergli Amici della Triennale, la Rembrandt Association, Mecenes Du Sud e il Museum of Modern Art in Warsaw.

Tra le numerose acquisizioni museali dell’edizione 2018, Artissima ha rappresentato ancora una volta un appuntamento importante per la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, con l’acquisizione di 16 opere per Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino per un budget complessivo di oltre 300.000 euro. Oltre a ciò, la Fondazione Ettore Fico ha proseguito il suo programma di acquisizioni ad Artissima per arricchire la collezione del MEF – Museo Ettore Fico di Torino, acquisendo 3 nuove opere.

La vitalità di Artissima e la sua forza innovatrice hanno la capacità di irradiarsi su tutto il territorio circostante, grazie alla collaborazione attiva con numerose istituzioni pubbliche, musei, fondazioni, gallerie.

Photo credit: Perottino – Piva – Bottallo, Artissima 2018

Oltre alle esposizioni, i convegni e i workshop in programma, Artissima ha previsto anche l’assegnazione di premi e riconoscimenti a ribadire l’impegno concreto della fiera nel supporto della ricerca creativa. Sette in particolare i premi più prestigiosi assegnati durante la fiera: il Premio illy Present Future, dedicato all’artista più interessante nella sezione “Present Future, che raccoglie i talenti emergenti, assegnato a Pedro Neves Marques, presentato dalla galleria Umberto di Marino (Napoli);  il Premio Sardi per l’Arte Back to the Future, assegnato ex aequo alle gallerie Thomas Bernard – Cortex Athletico (Parigi) e a ChertLüdde (Berlino) con un progetto su Rolf Julius e su Ruth Wolf-Rehfeldt; il Premio Ettore e Ines Fico, assegnato a Georgia Sardi presentata dalla galleria Anthony Reynolds (Londra); l’OGR Award, assegnato a Tomás Saraceno con l’opera Radio Galena (2018), presentato dalla galleria Pinksummer (Genova); il  Premio Refresh Irinox, assegnato a Francesc Ruiz presentato dalla galleria García | Galería (Madrid); il Campari Art Prize, assegnato a Rodrigo Hernández presentato dalla galleria Madragoa (Lisbona); The EDIT Dinner Prize, assegnato a Bruna Esposito presentata dalla galleria FL Gallery (Milano).

 

Rodrigo Hernández, il vincitore del Campari Art Prize

In particolare vogliamo parlarvi del Campari Art Prize, riconoscimento nato nel 2017 dalla collaborazione fra Artissima e Campari Group e dedicato a un artista under 35 scelto tra quelli presenti nelle otto sezioni della fiera.

Il vincitore della seconda edizione è stato Rodrigo Hernándezpresentato dalla Madragoa di Lisbona. Rodrigo, selezionato per la forza comunicativa e la capacità narrativa del suo lavoro artistico, ha ricevuto un premio di 2.500 euro e verrà ospitato con una mostra personale nel museo aziendale Galleria Campari, presso gli HQs di Campari a Sesto S. Giovanni, alle porte di Milano.

Rodrigo Hernández, The Possibility, 2018, cardboard, papier-mâché, acrylic paint, oil paint unique. Courtesy: Galleria Madragoa

La giuria internazionale, composta da Lorenzo Fusi, curatore indipendente e direttore PIAC, Fondation Prince Pierre di Monaco, Abaseh Mirvali, direttrice e capo curatrice del Contemporary Art Museum Santa Barbara e Claire Tancons, co-curatrice della Sharjah Biennal 14, ha attribuito il riconoscimento a Rodrigo Hernández con la seguente motivazione:

L’artista rivisita una storia e un’estetica che trae spunto dall’iconografia Meso-americana così come dal modernismo europeo e dalle avanguardie italiane, e li reinterpreta nuovamente puntando sugli elementi e le componenti più essenziali di questi linguaggi e tradizioni. In tal modo, crea un vocabolario nuovo e unico, ma allo stesso tempo ricorda le molte storie e i riferimenti da cui ha attinto. La giuria ha apprezzato anche i riferimenti all’artigianato e alla materialità nell’opera di Hernández.

Rodrigo Hernández, Alive, 2018, cardboard, papier – maché, acrylic paint, oil paint. Courtesy: Galleria Madragoa

Uno stile dunque eclettico, personale e “pop”, che mescola però suggestioni e influssi diversi, da quello dei collage e dei papier collé del primo Cubismo fino all’astrattismo più spregiudicato.

Il Campari Art Prize sottolinea la vocazione di Artissima alla scoperta e alla valorizzazione di talenti emergenti e conferma la storica apertura di Campari Group a nuovi e inediti linguaggi e la fusione tra uno spirito imprenditoriale d’avanguardia e la ricerca artistica più sperimentale.

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