Il 22 maggio ha aperto al pubblico il progetto innovativo di valorizzazione in realtà aumentata e virtuale di uno dei luoghi più significativi della storia della città, il Circo Massimo. La struttura si presentava un tempo come il più grande edificio per spettacoli dell’antichità e uno dei più grandi di tutti i tempi (ben 600m di lunghezza per 140m di larghezza). Attraverso un percorso di visita immersiva, indossando gli appositi visori, si vedrà per la prima volta il Circo Massimo in tutte le sue fasi storiche. La tecnologia utilizzata permetterà al visitatore di immergersi totalmente nella sua storia con la visione delle ricostruzioni architettoniche e paesaggistiche durante i diversi periodi. Sarà possibile vedere l’antica Valle Murcia arricchirsi di costruzioni, passeggiare nel Circo tra le botteghe del tempo, assistere a una emozionante corsa di quadrighe tra urla di incitamento e capovolgimenti di carri, fino a restare senza fiato di fronte all’imponente Arco di Tito alto circa venti metri, ricostruito in realtà aumentata e in scala reale davanti ai propri occhi.

L’esperienza è eccezionalmente fruibile nelle diverse ore del giorno: l’applicazione è stata infatti concepita per poter funzionare indipendentemente dalle variazioni di illuminazione giornaliere. Le ricostruzioni del sito, realizzate con accuratezza scientifica, sono state opportunamente calibrate per funzionare in tempo reale su un dispositivo mobile con capacità di calcolo limitate, consentendo un immediato e accurato allineamento dei modelli 3D al contesto di riferimento, con una fruizione dell’esperienza sia in realtà virtuale che aumentata in modalità stereoscopica. Con Circo Maximo Experience diventano tre i progetti di valorizzazione del patrimonio archeologico attraverso esperienze immersive e multimediali, in aggiunta al progetto “Viaggi nell’antica Roma”, partito nel 2014 con il Foro di Augusto e ampliato nel 2015 con il Foro di Cesare, e al racconto in realtà aumentata e virtuale “L’Ara com’era” dal 2016 al Museo dell’Ara Pacis.

Il percorso è articolato in 8 tappe e vengono analizzate 7 differenti epoche storiche, i temi proposti sono: la Valle e le origini del Circo in Età arcaica e repubblicana, il Circo da Giulio Cesare a Traiano, il Circo in Età imperiale, la Cavea, l’Arco di Tito, le Botteghe (tabernae), il Circo in Età medievale e moderna e, infine, “Un giorno al Circo”. lo studio e le ricostruzioni sono state estese alle diverse fasi storiche del Circo, richiedendo la modellazione di elementi e configurazioni che attraversano oltre 2000 anni di storia. Per la realizzazione dell’applicazione sono state scritte più di 250.000 linee di codice che gestiscono i diversi aspetti, dalla localizzazione al tracking, alla visualizzazione dei contenuti. Questi ultimi sono strutturati in una narrazione che accompagna i visitatori lungo il percorso di visita che può essere fruito in un arco di tempo che va dai 40 agli 80 minuti, accompagnati da otto colonne sonore inedite realizzate per l’occasione. Il progetto è fortemente caratterizzato dall’utilizzo di tecnologie 3D e, per supportare la narrazione, sono stati modellati più di 1800 elementi e dettagli.

IL PERCORSO DI VISITA

L’esperienza immersiva inizia con la presentazione della Valle Murcia, l’area situata tra il colle Palatino e il colle Aventino. La valle è sempre stata luogo d’incontro e scambio tra le popolazioni, nonché sede di moltissimi culti, celebrati con feste e gare equestri. Qui si svolgevano riti propiziatori per la fertilità dei campi ed è qui che ha avuto luogo il famoso Ratto delle Sabine. In età règia sotto i Tarquini, la valle subì alcune trasformazioni e si realizzarono le prime file di sedili in legno. Con lo sviluppo della città lo spazio delle corse si arricchì di elementi funzionali come i Càrceres, cioè gli stalli di partenza dei carri, e gli spalti che andarono gradualmente a espandersi, dando vita al Circo Massimo.

Tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C, Giulio Cesare e Augusto concepirono per la prima volta il Circo come struttura monumentale e separata dagli altri edifici della Valle. Il Circo fu oggetto di vari interventi voluti da tutti gli Imperatori che si succedettero e nel I secolo Traiano ricostruì l’edificio interamente in muratura. A questa fase appartengono le strutture ancora visibili.

In età imperiale raggiunse l’apice del suo splendore arricchendosi di significati religiosi legati alle festività agrarie delle origini e al ciclo delle stagioni. Oltre alle corse dei carri, era possibile ammirare battute di caccia con animali esotici. Si potrà inoltre ammirare nel percorso di visita l’imponente Arco di Tito, dedicato nell’81 d.C. dal Senato e dal Popolo romano all’imperatore Flavio per celebrare la conquista di Gerusalemme del 70 d.C.

La penultima tappa scopriamo l’area del Circo Massimo dal medioevo alla prima metà del Novecento. Le ultime gare nel Circo si svolsero nella prima metà del VI secolo d.C. e successivamente l’area si riempì di sedimenti e a partire dall’VIII secolo fu attraversata da diversi corsi d’acqua. Nel ’600, le pendici del colle Aventino furono poi occupate dal Cimitero degli Ebrei e nel 1854 la Compagnia anglo-romana realizzò il primo impianto di produzione del gas per l’illuminazione pubblica, occupando circa due terzi dell’area. Nei primi decenni del ’900 e l’intera zona fu bonificata e in parte scavata tra il 1928 e il 1936. Dal 1936, l’area del Circo Massimo fu concessa al Partito Nazionale Fascista, che iniziò a utilizzarla come spazio espositivo, costruendovi imponenti padiglioni e realizzando anche un vero e proprio stabilimento balneare costituito da tre piscine, smantellate nel 1940.

Infine, nell’ultima tappa di visita, Un giorno al Circo, si potrà assistere a una emozionante corsa di quadrighe tra urla di incitamento del pubblico e capovolgimenti di carri.

Il progetto Circo Maximo Experience, è in attivo dal 23 maggio, e promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato da Zètema Progetto Cultura e realizzato da GS NET Italia e Inglobe Technologies. Il percorso itinerante, è disponibile anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo.

 

INFO:

Circo Maximo Experience
Ingresso da viale Aventino, Roma

Orari
Tutti i giorni 9.30 – 19.00 ora legale; 9.30 – 16.30 ora solare;
24 e 31 dicembre: 9.30 – 14.00.
Ultimo ingresso fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.
Chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.
In caso di pioggia non sarà possibile fruire dell’esperienza multimediale.

Durata
Circa 40 minuti

Biglietto “Circo Maximo Experience” (visita multimediale)
€ 12,00 intero; € 10,00 ridotto (per i gruppi di minimo 10 persone).
I biglietti sono acquistabili sul posto, on line sul sito web e nei Tourist Infopoints

Biglietto area archeologica (visita non multimediale):
€ 5,00 intero; € 4,00 ridotto per i non residenti
€ 4,00 intero; € 3,00 ridotto per i residenti
Ingresso gratuito per i possessori di MIC card

© riproduzione riservata