Avete mai pensato al vostro funerale? E se sì, come ve lo immaginate? Un evento semplice e intimo o, al contrario, un avvenimento sontuoso e indimenticabile?

Spesso per i personaggi celebri anche un evento triste come quello del funerale può diventare qualcosa di grandioso e soprattutto costoso. Così come la loro vita, anche le esequie devono venir celebrate in maniera plateale e originale.

Tanti sono infatti i vip e i personaggi pubblici, alcuni entrati nella storia e acclamati da milioni di persone, che non hanno voluto badare a spese per il proprio funerale, organizzando un’uscita di scena degna della vita che si è vissuta.

I funerali più celebri e costosi di sempre

Nel mondo della musica, fra i funerali più celebri e costosi di sempre, è impossibile dimenticare le esequie svolte per Elvis Presley, avvenute poco dopo la metà di agosto del 1977, a cui assistettero diverse migliaia di persone. Lungo il suo tragitto, il feretro venne accompagnato da una cinquantina di cadillac bianche, fino alla sua destinazione finale, il cimitero di Forest Hill, nei pressi di Memphis. Il costo del suo funerale si aggirò intorno ai 100.000 dollari dell’epoca.

Una cifra molto più alta fu spesa per i funerali, avvenuti nel giugno del 2009, di un’altra leggenda della musica: Michael Jackson. Per la celebre popstar infatti si è raggiunta addirittura la cifra del milione di dollari. Costo dovuto per la gran parte (oltre 850.000 $) alla realizzazione della cripta che avrebbe ospitato i resti del cantante. Il resto venne speso per il servizio d’ordine richiesto per le esequie, per gli abiti indossati dal defunto e per il ricevimento successivo alla cerimonia.

Una delle celebri foto del funerale di J. F. Kennedy, tenutosi il 25 novembre 1963 a Washington, nella cattedrale di St. Matthew

Tuttavia, è il mondo della politica a detenere il primato per i funerali più costosi di sempre. Infatti, per le esequie dell’amato presidente americano John F. Kennedy, svoltesi nel novembre del 1963, si spesero diversi milioni di dollari. Alla cerimonia assistettero diversi capi di Stato, rappresentanti di famiglie reali e personaggi politici, per un totale di oltre duecento personalità pubbliche. Inoltre, fu anche uno dei primi funerali di Stato trasmessi in diretta televisiva.

Uno scatto dal funerale di Papa Giovanni Paolo IIº. Foto di Maurizio Riccardi

Tra i funerali più seguiti della storia vi è però senz’altro quello dell’acclamato Papa Giovanni Paolo II°, svoltisi nell’aprile del 2005. Assistettero alla cerimonia, svoltasi sul sagrato della basilica di S.Pietro, varie delegazioni di Capi di Stato e leader religiosi provenienti da tutto il mondo, a cui si aggiunsero oltre 3 milioni di fedeli presenti nella Capitale. Alla diretta televisiva dell’evento assistettero in tutto il mondo circa 2 miliardi di persone. Il costo dell’intera cerimonia si calcola abbia superato i 5 milioni di dollari

 

Il testamento della Abramović

Che lo si voglia o meno, la morte fa parte della vita, anzi, alcuni la considerano addirittura il momento più importante della propria esistenza, poiché è a partire da quello che tutta la propria vita assume un significato e un senso, ben delimitato nel tempo e nello spazio. Ed è proprio questo il motivo per cui molte persone iniziano a pensare al proprio funerale e alla stesura del testamento già da molto tempo prima che il triste evento possa verificarsi. C’è chi se lo immagina e lo programma fin nei minimi dettagli, affinché tutto sia perfetto e avvenga così come si è stabilito. Quasi come se la vita fosse uno spettacolo teatrale quello soltanto l’atto conclusivo.

È questo il caso della celebre performer serba Marina Abramović. L’artista, senza particolare sorpresa, ha infatti immaginato e messo per iscritto quella che sarà la cerimonia del suo funerale, specificando meticolosamente tutti i dettagli, i passaggi e le regole che essa prevederà.

Marina ha abituato da sempre il suo pubblico e i suoi ammiratori a gesti estremi, sensazionali e spesso masochistici, al limite della sopportazione umana. Non sorprende, quindi, che anche per il suo funerale la performer abbia organizzato una cerimonia incredibilmente originale e, soprattutto simbolica. Anche nella morte, quindi, l’artista, riafferma la volontà di stupire, scandalizzare e far riflettere l’opinione pubblica, scardinando i luoghi comuni e stravolgendo tutte le convenzioni. Attraverso un cerimoniale che rispecchierà in pieno la sua personalità e la sua poetica, restando coerente a se stessa fino all’ultimo respiro. E anche oltre.

 

Di seguito il testamento dell’artista:

«In caso di mia morte, desidero che si svolga la seguente cerimonia commemorativa:
Tre bare.
La prima con il mio vero corpo.
La seconda con un’imitazione del mio corpo.
La terza con un’imitazione del mio corpo.
Tre persone si occuperanno di portare le tre bare in tre diversi luoghi del mondo (America, Europa e Asia). I loro nomi e le istruzioni da seguire saranno conservati in una busta sigillata.
La cerimonia commemorativa si terrà a New York, alla presenza di tutte e tre le bare chiuse. Dopo la cerimonia le persone indicate seguiranno le mie istruzioni per la collocazione delle bare. È mio desiderio che tutte e tre vengano sepolte nella terra.
Tutti coloro che parteciperanno alla cerimonia finale dovranno essere informati che non devono vestirsi di nero e che s’incoraggia l’uso di qualsiasi altro colore. Desidero che i miei ex studenti… creino un progetto per questa occasione. Per l’inizio della cerimonia voglio che Antony di Antony and the Johnsons canti My Way di Frank Sinatra.
La cerimonia sarà insieme una celebrazione della vita e della morte. Al termine seguirà una festa con una grande torta di marzapane che avrà la forma e le sembianze del mio corpo. Voglio che la torta sia distribuita tra tutti i presenti».

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