Un’artista rivive attraverso la sua arte, lasciando un segno indelebile nella memoria e nella storia. Se, a distanza di anni dalla sua morte, il suo nome continua a segnare la vita di intere comunità, ciò è ancora più straordinario. La memoria di un’artista può essere trasmessa attraverso molteplici azioni. Una donazione di 500.000 $ (pari a 478.000 €), a sostegno di una struttura ospedaliera, è sicuramente un segno forte e incisivo, che difficilmente può essere dimenticato.

LA CY TWOMBLY FOUNDATION E LA CITTÀ DI GAETA

Stiamo parlando della donazione a nome della Cy Twombly Foundation, una fondazione privata senza scopo di lucro, istituita nel 2005. Il fondo è stato devoluto a sostegno della Città di Gaeta. Non è una scelta casuale. La missione della fondazione è quella di promuovere lo studio e garantire la preservazione dell’opera e dell’eredità culturale dell’artista Cy Twombly. La città laziale è stata, per il grande artista statunitense, come una seconda casa. Qui l’uomo è stato accolto dagli anni Novanta fino alla fine della sua scomparsa, nel 2011.

Cy Twombly sulla spiaggia di Gaeta, 1986
Credits: @PCM Studio

La Cy Twombly Foundation, presieduta da Nicola Del Roscio, ha i suoi uffici a New York, Roma e Gaeta, e si concentra sulla ricerca e pubblicazione editoriale dei lavori dell’artista. Si impegna, inoltre, in attività filantropiche e di beneficenza, a sostegno di iniziative vicine all’animo del pittore e scultore statunitense. La donazione è una decisa risposta all’appello mosso dal Sindaco Cosmo Mitrano, per una raccolta fondi destinata al Centro di Diagnostica specialistica, all’interno dell’ex presidio ospedaliero “Monsignor Di Liegro” di Gaeta. Si vuole sostenere, in maniera particolare, il reparto di Malattie Infettive riaperto il 24 marzo, a seguito dell’emergenza Covid. Il Centro specialistico verrà intitolato a Cy Twombly, in segno della gratitudine di fronte ad una così generosa donazione e al forte legame tra la città e l’artista.

TERRA SENZA EGUALI

 «Ho deciso di sostenere l’iniziativa del Sindaco Cosmo Mitrano per restituire alla città e ai suoi abitanti tutto l’affetto che negli anni questa terra senza eguali ha saputo donare, non soltanto a me, ma a tutti coloro i quali hanno potuto godere del suo paesaggio ricco di storia e dell’ineguagliabile panorama che si può ammirare dalle colline affacciate sul Mar Tirreno. Arte e natura sono il nutrimento fondamentale per quelle idee che fanno l’uomo degno di memoria e sono convinto che chi ne ha le facoltà debba fare tutto quanto in suo potere per permettere a questa società di proseguire nello studio e nella crescita. La crisi generata dalla diffusione del COVID-19 ha messo in luce l’enorme importanza del ruolo della diagnosi precoce per poter affrontare ogni tipo di malattia, motivo per il quale è necessario potenziare le strutture sanitarie del nostro Paese. Sono sicuro che il Comune – la cui amministrazione vanta uomini coraggiosi e ricchi di spirito come il Sindaco Cosmo Mitrano – sarà in grado di compiere un lavoro eccellente per tutelare la salute e il benessere di questa comunità straordinaria».

Nicola Del Roscio

CHI È CY TWOMBLY?

Edwin Parker Twombly è nato nel 1928 a Lexington, in Virginia. L’artista eredita il soprannome di baseball di suo padre “Cy”, dal giocatore di baseball Cyclone Young. Edwin Parker Twombly Sr. era un giocatore di baseball professionista, il quale giocò per i Chicago White Sox nella American League. Dai 14 ai 18 anni, Twombly frequenta lezioni di pittura tenute dall’artista Pierre Daura, importante pittore catalano. Nel 1946 si diploma alla Lexington High School. Continua i suoi studi a Boston e nel 1950, grazie ad una borsa di studio, ha la possibilità di frequentare l’Art Students League di New York. Durante il secondo semestre incontra un altro giovane artista, Robert Rauschenberg, con il quale condivide gli stessi interessi e obiettivi. Questo incontro è cruciale per Twombly, si tratta di un’amicizia che lo accompagnerà a lungo durante i suoi anni di sperimentazione.

Cy Twombly, Untitled, 1954
Credits: @cytwombly.org

L’AMORE PER L’ITALIA E LA CARRIERA ARTISTICA

Al 1951 risale la sua prima esposizione presso la The Seven Stairs Gallery di Chicago. Tanti sono i viaggi negli Stati Uniti meridionali: a Charleston, New Orleans, Key West e da Key West a Cuba. L’artista inizia, anche, a visitare l’Europa e Nord Africa con Rauschenberg. Sbarca a Palermo, visita Napoli e raggiunge Roma, Firenze, Siena, Assisi e Venezia. Il 20 aprile 1959 sposa Luisa Tatiana Franchetti a New York, dalla quale avrà un figlio, Ciro Alessandro, nato a Roma il 18 dicembre dello stesso anno. Tra gli anni Cinquanta e Ottanta, tantissime sono le sue esposizioni in Italia e negli Stati Uniti, come tantissime sono le opere realizzate in questo arco di tempo. Basti pensare alla Cy Twombly Gallery della Menil Collection a Houston, progettata da Renzo Piano e aperta nel 1995,  la quale ospita più di trenta delle pitture, sculture e opere su carta, datate dal 1953 al 1994. Chiaro e deciso è il suo amore per l’Italia testimoniato dalle innumerevoli permanenze nella penisola, dove trascorrerà i suoi ultimi giorni.

 

Philip Reidford, Cy Twombly a Menfi
Credits: @cytwombly.org

STILE: TRA LINEA E SIMBOLISMO

Il suo stile si sviluppa e cambia nel tempo. Nel 1951 studia fotografia con Hazel-Frieda Larsen, grazie all’utilizzo di una fotocamera a foro stenopeico. Quattro anni dopo affitta una stanza d’albergo per produrre disegni al buio. Vuole cancellare qualsiasi memoria graficamente esperta. Gioca all’interno del confine tra disegno e pittura; ci troviamo di fronte a graffiti, tracce di un veloce corsivo, pura linea. Nel 1968 trascorre un breve periodo a Captiva Island, in Florida, a casa di Rauschenberg. Qui lavora ad una serie di collage, con motivi tratti dagli studi di anatomia e meteorologia di Leonardo da Vinci. Negli anni successivi si concentra sul disegno e le stampe naturali. L’artista abbandona la pittura come rappresentazione. Sculture neutre, quasi eteree dominano il mondo di Twombly, insieme a temi mitologici, nuovi protagonisti del suo lavoro intorno agli anni Ottanta, come il poeta Mallarmé, il quale viene spesso citato nelle sue opere.

Each line is now the actual experience with its own innate history. It does not illustrate — it is the sensation of its own realization

Cy Twombly

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