Costruita nel VII sec. a.C., Pyrgi diventa la più importante città portuale etrusca di tutta la costa Tirrenica, porto di Caere, l’odierna Cerveteri. Durante il III sec. a.C. l’abitato diviene sede di una colonia romana, Castrum, cambiando il suo assetto e la sua metamorfosi continua in età imperiale. Durante i secoli la città rimane uno dei punti focali e centrale scalo marittimo della costa, ed è proprio qui che sorge il Castello di Santa Severa, la cui struttura inizia ad innalzarsi intorno al XIV secolo. Il complesso gestito dalla Regione Lazio e da LAZIOcrea è uno dei luoghi più suggestivi del territorio laziale, il castello baciato dal mare offre ai suoi visitatori la possibilità di fruire di un luogo ricco di storia e di bellezza a pochi passi dal Tirreno. La sua unicità e il suo valore non sono passati inosservati e il TIME, settimanale statunitense, lo ha inserito nella classifica “World’s Greatest Places 2019”, dedicata alle 100 esperienze al mondo da vivere nel 2019.

La struttura deve il suo nome alla giovane martire cristiana Severa, che la tradizione ricorda uccisa il 5 giugno del 298 d.C. insieme ai suoi fratelli, Calendino e Marco, sotto l’impero di Diocleziano, all’interno del Castello. Il complesso, a pianta rettangolare con torri angolari, era circondato da un fossato e collegato da un ponte di legno che univa il maniero alla Torre Saracena, imponente fortificazione cilindrica anticamente chiamata “La Torre del Castello”, costruita da papa Leone X, intorno alla metà del IX secolo. La prima documentazione relativa al Castello di Santa Severa risale al 1068 anno in cui fu donato da Gerardo di Galeria all’Abbazia di Farfa, che nel 1130 lo donò ai confratelli di San Paolo. Dal 1482 al 1980, il complesso per cinquecento anni fu proprietà dell’Ordine del Santo Spirito, ed è in questi anni che prese vita il Borgo.

A seguito di un periodo di decadenza, il Castello venne utilizzato come base strategica dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Il tempi più recenti il complesso divenne proprietà dell’Azienda Sanitaria Locale. Attualmente la Regione Lazio ha riaperto la struttura ai visitatori. Questo importantissimo sito, patrimonio culturale ed artistico italiano, è accessibile a tutti grazie al complesso museale, il Museo del Mare e della Navigazione Antica, e all’ ostello al suo interno, che permettono di ospitare fino a 42 persone. Il Castello non solo si dimostra un’importante risorsa all’interno del litorale laziale, ma si presenta anche come un’inestimabile fortezza ricca di fascino e storia.

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