La nostra quotidianità è cambiata radicalmente da qualche giorno. Il Coronavirus ci sta facendo vivere momenti incerti e, per alcune persone, di solitudine. Ci viene chiesto, con grande senso di responsabilità, di rimanere in casa per evitare che i contagi aumentino e che il nostro Sistema Sanitario non collassi. Per fortuna gli artisti di tutta Italia si sono attivati per non farci sentire da soli. Tra questi ci sono Marìka Mangafà e Francesca Mudanò. Di sicuro nella vostra bacheca di Facebook avrete visto i nomi di alcuni quartieri di Milano rivisitati con il design di famosi brand.

 

Noi di Artwave abbiamo avuto la fortuna di intervistare Marìka:

Ciao Marìka. Inizierei quest’intervista chiedendoti: chi siete?

Io sono Marìka Mangafà e da circa 13 anni sono un’art director. Ho realizzato diversi spot TV e affissioni per dei brand internazionali e nazionali. Per le aziende lavoro anche in coppia creativa con Francesca Mudanò, copyrighter da 15 anni e direttore creativo.

Da dove nasce l’idea?

L’idea è nata all’improvviso. Quando c’è stata quella fuga di notizie sul decreto che avrebbe poi messo l’Italia in quarantena abbiamo visto, come tutti, le immagini di migliaia di persone con le valigie in mano pronte ad abbandonare Milano. Noi abbiamo capito quanto fosse incosciente quella mossa e abbiamo deciso di rimanere qui. Io infatti sono pugliese e lei è ligure. Così ho chiesto a Francesca di fare qualcosa per Milano per spingere le persone a rimanere in città. Volevamo creare una sorta di “orgoglio di quartiere” che non interessasse solo il centro ma anche quelle zone più decentrate. Nella prima fase di brainstorming abbiamo scelto l’hashtag #IORESTOQUI. Successivamente abbiamo scelto di rivisitare i nomi di alcuni quartieri di Milano utilizzando i nomi di grandi brand. Ci siamo messe subito all’opera e con l’aiuto di alcune amiche abbiamo cercato delle congruenze possibili, delle assonanze che non fossero solo verbali ma anche visive.

Vi aspettavate tutto questo successo?

Assolutamente no. Non l’avevamo presa così sul serio. Di solito lavoriamo con grandi aziende nazionali ed internazionali e ovviamente in quel caso il lavoro che c’è dietro è più importante. Ma da quando abbiamo postato questi loghi abbiamo ricevuto circa 100.000 interazioni tra Instagram, Facebook e il sito; ci hanno chiamato altri brand per coprire altri quartieri e ci sono arrivati centinaia di messaggi, alcuni anche commoventi, di persone che ci ringraziavano per averle fatte ridere in un periodo così incerto.

Qual è il vostro rapporto con Milano?

Noi ci sentiamo milanesi, ci sentiamo a casa. Sono molto grata a questa città perché se faccio con passione questo lavoro lo devo a lei. Provo un forte senso di gratitudine per Milano. Anche se non mi dimentico delle mie origini pugliesi sono molto orgogliosa di essere anche milanese.

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