Una grande novità per una delle fontane più famose della Capitale. La storica Fontana di Trevi può finalmente essere ammirata in ogni sua piccola parte: aprono le terrazze di Palazzo Poli, sede dell‘Istituto centrale per la grafica e del museo denominato Istituto nazionale per la grafica. L’apertura da questo punto strategico permette una vista spettacolare proprio sulla fontana, una visuale inedita e sbalorditiva, pronta a lasciare tutti senza fiato. Un panorama meraviglioso quello di Palazzo Poli, che vanta una posizione strategica e privilegiata: stiamo parlando di uno dei punti più alti della città eterna. Per la messa in sicurezza si dovrà aspettare un anno, ma siamo sicuri che non potremmo che essere orgogliosi del risultato.

Vista dall’alto della fontana da Palazzo Poli
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LA STORIA DI UNO DEI SIMBOLI DI ROMA

La Fontana di Trevi è la più grande e una fra le più celebri fontane di Roma. La sua storia è collegata al restauro dell’Acquedotto dell’Acqua Vergine risalente al periodo dell’Imperatore Augusto. L’architetto Marco Vispanio Agrippa delineò il disegno di un progetto per far arrivare l’acqua del fiume Aniene fino al Campo Marzio, per alimentare da lì le terme. Nel 1640 per volere di Urbano VIII, Gian Lorenzo Bernini progettò una nuova fontana orientata come l’attuale: venne realizzato il basamento ad esedra con una vasca antistante, addossato agli edifici, che furono successivamente inglobati da Palazzo Poli. L’attuale assetto si deve a Nicola Salvi sotto papa Clemente XII, con un concorso indetto nel 1731, inizialmente vinto dallo scultore Lambert-Sigisbert Adam. L’opera, che mostra un grande impianto scultoreo e idraulico, fu completata nel 1762 da Giuseppe Pannini, interamente costruita con travertino, marmo, intonaco, stucco e metalli. Il suo restauro più recente risale al 4 giugno 2014, sponsorizzato da Fendi, e si concentrò sulla ripulitura e il consolidamento di tutte le parti della fontana, oltre che a procedere con una nuova impermeabilizzazione della vasca. Dopo circa un anno e mezzo, il 3 novembre 2015, al termine dei lavori, durante la cerimonia di riconsegna del monumento, sono state riaperte le condotte dell’acquedotto Vergine. La scorsa estate l’impianto di illuminazione è stato rinnovato con 85 nuovi proiettori subacquei e 6 proiettori.

Fontana di Trevi, Nicola Salvi, 1732

PALAZZO POLI

Palazzo Poli, edificio storico di Roma, il quale ospita la Fontana di Trevi, fu commissionato da duca Cesi di Ceri, il quale aveva acquistato nel 1566 Palazzo Del Monte, proprio in quel rione. L’incarico fu dato all’architetto Martino Longhi, e successivamente ad Ottaviano Mascherino. Dopo il passaggio della proprietà nelle mani della famiglia Borromeo, l’edificio passa nel 1678 a Lucrezia Colonna, la quale sposa Giuseppe Lotario Conti, duca di Poli fratello di papa Innocenzo XIII, a cui si deve il nome del palazzo. In questo periodo il palazzo si amplia inglobando alcuni degli edifici adiacenti fino al 1730, poco prima che Nicola Salvi inizi a realizzare l’imponente fontana. Palazzo Poli, dall”inizio dell’Ottocento, inizia a passare nelle mani di diverse famiglie fino al 1888, quando il Comune di Roma espropria parte dell’edificio per la tutela e la salvaguardia della fontana, destinando le sale ad uffici. Nel 1939 viene ceduto a privati come pagamento per la costruzione di nuovi uffici sulla via del Mare. Con l’acquisto dall’Istituto di S. Paolo di Torino nel 1978, lo storico palazzo è divenuto proprietà del demanio dello Stato italiano.

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