Questa estate verrà ricordata da tutti noi. Dopo aver passato il lockdown, ci troviamo di fronte ad una situazione senza precedenti. Il distanziamento sociale sarà un requisito imprescindibile per poter godere di determinate attività ricreative, all’aperto come al chiuso. Dobbiamo puntare sul Made in Italy, questo è sicuro. La nostra penisola, soprattutto in un momento come questo, è pronta a ripartire e esplorare le sue meraviglie è sicuramente un buon modo per far ripartire la nostra economia. Tantissime novità all’orizzonte come a Sabaudia, pronta a diventare un museo a cielo aperto.

LA CREAZIONE DI UN NUOVO PARCO ARCHEOLOGICO

«La creazione del Parco Archeologico è un atto di responsabilità per il territorio e le sue meraviglie e vuole essere il primo passo dell’amministrazione comunale per una completa valorizzazione delle aree in ottica culturale e turistica, a supporto e continuazione dell’importante attività portata avanti dalla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti»

Giada Gervasi, Sindaco di Sabaudia

Sabaudia si trasforma. La Giunta comunale ha approvato il progetto per la creazione di un nuovo complesso museale, completamente all’aperto. Si tratta di un’iniziativa volta a rivalutare culturalmente il territorio, oltre che riqualificarlo ai fini turistici e promozionali del sito. Il parco raggrupperà la Villa di Domiziano, la Casarina, il canale neroniano e la necropoli di Via Severiana. La ciliegina sulla torta sono sicuramente le meravigliose pecularità naturali del Parco Nazionale del Circeo. L’obiettivo mira educare alla memoria e dare più consapevolezza alle nuove generazioni, ricordando la grande ricchezza del nostro patrimonio culturale, il quale va costantemente preservato e valorizzato.

Circeo visto dalla spiaggia di Sabaudia
Credits: @wikipedia.org

UN PROGETTO AMBIZIOSO

«È un progetto ambizioso in cui l’amministrazione crede fortemente. L’idea è di creare percorsi accessibili a tutti e ben segnalati, anche mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali, prestando altresì attenzione a modalità sostenibili e slow per garantire la conservazione degli ambienti naturali, come ad esempio itinerari pedo-ciclabili, a cavallo, in battello ecologico e canoa. Prevista anche l’istituzione di una sede operativa che possa fungere anche da info-point e bookshop per la vendita di testi specifici, materiale divulgativo e merchandising.»

Francesca Avagliano, Consigliere delegato ai percorsi culturali

L’obiettivo è quello di creare un sistema condiviso, coinvolgere realtà locali, far rivivere tante attività del posto. Il turismo è fondamentale per l’economia del paese e questo progetto permette di creare opportunità da cogliere immediatamente. Non si tratta solo di risanare un settore pesantemente ferito dalla pandemia, creando lavoro, ma anche di valorizzare un luogo storico della nostra terra.

Sentiero all’interno della foresta del Parco del Circeo
Credits: @wikipedia.org

IL LAGO DI PAOLA E LE SUE MERAVIGLIE

Sulle sponde del Lago di Paola, in provincia di Latina presso il Parco Nazionale del Circeo, ritroviamo la Villa di Domiziano e la Casarina. La villa è completamente inclusa in un’area a riserva integrale, estesa per circa 46 ettari. La struttura si presenta come un imponente rettilineo, interrotto da due esedre porticate riservate ad un’area termale. A quanto pare Domiziano fece dotare la villa di un complesso termale privato con una palestra, dalle lussuose pavimentazioni. Questo ci viene testimoniato dalla tipica tripartizione degli ambienti in calidarium, tepidarium, frigidarium. Gli architetti dell’imperatore furono assai ingegnosi, integrando la monumentale struttura della precedente villa tardo-repubblicana nel complesso attuale. Numerosi sono stati i saccheggi di cui la villa è stata oggetto nei secoli di abbandono, fino al secolo scorso quando è iniziata la sua ristrutturazione e valorizzazione.

La Casarina, invece, è un’antica struttura risalente agli anni finali del I sec a.C. Fa parte delle prime attività costruttive del territorio per un complesso termale pubblico. La struttura fu, molto probabilmente, abbandonata nel XIII secolo, da quello che testimoniano le murature. Molte furono le ricostruzioni e i restauri fino al XVIII secolo.

LA”NAVIGABILIS FOSSA” DI NERONE E LA NECROPOLI DI PORTO

Il canale neroniano o anche navigabilis fossa era un progetto attribuito generalmente all’imperatore Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico, intorno al I sec a.C. Il canalelargo 60 m e lungo 230 km, sarebbe stato scavato grazie ad una fossa lungo il mare tra Ostia ed il Lago di Averno. L’obiettivo era quello di riunire i laghi costieri. Molti studiosi ritengono che questa infrastruttura non solo avrebbe trasformato il trasporto dei cereali da Pozzuoli a Roma, ma avrebbe anche consentito di bonificare numerose zone paludose. Purtroppo il progetto non venne mai realizzato perché il 18 luglio del 64 d.C., a Roma, e mentre Nerone era ad Anzio, scoppiò un incendio che distrusse buona parte della Capitale.

I laghi costieri del parco del Circeo
Credits: @wikipedia.org

Un altro complesso, che si inserirà nel Parco Archeologico di Sabaudia, è sicuramente la necropoli di Porto. Quest’ultima, attualmente, è costituita da 200 edifici funerari, area demaniale della necropoli, la quale costituisce l’estremo limite meridionale dell’insediamento sepolcrale. Il complesso si è sviluppato a partire dal I fino al IV secolo d.C.,  ai lati della Via Flavia Severiana. Le tombe visibili nella necropoli hanno uno stile molto omogeneo composto da una cella ed un recinto. Le diverse iscrizioni riportano al proprietario, fornendo in questo modo anche importanti dati sulla preesistente popolazione del territorio laziale. Purtroppo, l’aspetto esteriore degli edifici funebri non determina il rito prescelto dal defunto e dalla sua famiglia.

La necropoli di Porto
Credits: @fondoambiente.it

Il nuovo Parco Archeologico di Sabaudia detiene, all’interno del suo territorio, complessi di grande valore culturale e storico. Ripartire dal nostro patrimonio è possibile. Attraverso la nostra arte e la nostra cultura possiamo valorizzare le meraviglie del nostro paese e ritornare a vivere grazie ad esso.

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