Con gli interventi di Lucamaleonte (Fabrizio Sarti), Seacreative (Fabrizio Sarti) e Ravo (Andrea Mattoni, ve ne abbiamo già parlato qui), si è concluso il lavoro che ha visto coinvolti i tre street artist  che hanno aderito al progetto RAME, finalizzato alla riqualificazione di muri e zone trascurate della città di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.

Dopo i passati interventi che hanno visto far parte del progetto gli street artist Peeta e Luca Font a Verona, ed Ericailcane e Cento Canesio nel sottopasso di Via Tabacco a Bassano, ora a Seacreative è stato affidato il muro di via De Blasi che corre parallelo alla stazione ferroviaria, mentre Ravo è intervenuto sul muro alle spalle dell’oratorio Frassati a Santa Croce. Lucamaleonte invece ha lavorato ad un muro del centro polifunzionale di Marchesane, con l’ausilio di una scuola media del quartiere.

Guarda il video in esclusiva di Lucamaleonte x RAME

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO RAME

Il Progetto RAME, ideato da Andrea Koes, coordinato a Bassano del Grappa dall’associazione Urban Center con il sostegno dell’Amministrazione Comunale con l’Assessorato alla Cultura, mira alla rigenerazione e allo sviluppo culturale degli spazi cittadini con interventi di arte urbana, offrendo agli artisti la possibilità di far conoscere un modo nuovo di interpretare l’ambiente che ci circonda, e creare un percorso culturale alternativo tra le vie e le periferia della cittadina.

RAME si concentra principalmente sugli spazi cittadini trascurati o abbandonati dalla collettività. Si tratta di interventi di arte urbana, che recuperano e rivalutano scorci cittadini con i linguaggi della cultura underground, graffiti e street art.

RAME desidera valorizzare lo spazio pubblico, i quartieri e le pareti private donando loro nuove vibrazioni, colori, messaggi.

Lucamaleonte x RAME

Come si legge sul sito di RAME, “l’urban art può influire positivamente in tanti modi sulla crescita di nuovi standard nell’esperienza della città: consolidando il senso di una rinnovata responsabilità individuale verso gli spazi urbani comuni; migliorando la percezione visiva delle infrastrutture, riscoprendo spazi sconosciuti, rivalorizzando ambienti urbani trascurati, interagendo con scorci del centro abitato ai quali non si era mai fatto caso o dato peso; introducendo da un differente punto di vista la possibile interazione tra il disegno e gli ambienti, nella legalità e secondo codici estetici peculiari”.

Il progetto RAME analizza i percorsi creativi, individua, raccoglie e processa in interventi adatti al luogo prescelto le energie e l’esperienza di artisti che hanno portato i loro disegni e le loro storie in tutto il mondo. Pareti imponenti, elementi industriali e dei servizi connessi alla città, ma anche musei e gallerie: tutte cornici e tele metropolitane in cui emergono i racconti specifici e la poetica personale dei singoli artisti, con segni astratti o figurativi che li caratterizzano.

In questo modo semplici muri o interi quartieri tornano a splendere, venendo finalmente restituiti alla collettività che può riscoprire e apprezzare con maggiore consapevolezza gli elementi che costituiscono il tessuto urbano in cui è inserita.

© riproduzione riservata