Dalla forte identità del nostro territorio, e dalla nostra cultura ricca di tradizioni e mestieri, nasce un progetto tutto nuovo che collega il design italiano al lavoro di sapienti mani artigiane: MÒSHÌSi tratta di una sorta di racconto, il racconto di un viaggio all’interno del territorio della Ciociaria, tra i paesi immersi nella campagna laziale, alla ricerca di un passato da improntare verso un nuovo futuro. Il progetto curato da Paolo Emilio Bellisario e promosso da ASPIIN, Azienda Speciale Internazionalizzazione e Innovazione Camera di Commercio di Frosinone, si propone come promotore delle eccellenze del territorio coinvolgendo un affiatato e appassionato gruppo di creativi: Giulio Iacchetti, designer, lo studio di architettura multidisciplinare NINE associati e la casa editrice Iam Edizioni.
Frosinone, nel cuore della Ciociaria, è il quartier generale del progetto, dove il team ha lavorato al fine di realizzare questa interessante iniziativa che ha come obiettivo quello di rendere ancora più forte l’identità del nostro territorio; a sottolineare questo aspetto è sicuramente il nome: MÒSHÌ è un’espressione dialettale tipica della nostra regione e significa “Adesso sì!”.Il programma mira a favorire il rilancio e la promozione delle imprese, come ha sottolineato Genesio Rocca, Presidente dell’ASPIIN, non solo al livello nazionale, ma anche internazionale, risaltando i mestieri e le arti di grande valore presenti sul territorio laziale. Verso la fine del mese di maggio 2019, il gruppo di creativi si è avventurato per tre giorni all’interno della Ciociaria, entrando a contatto con manufatti, tecniche di lavorazione e mestieri tipici della tradizione.
“Tre giorni in una terra ricca di tradizione sono serviti per cercare di comprendere la storia di tanti oggetti che, nati in epoche remote, ancora trasmettono l’identità di un popolo e di un’antica area geografica.”  
Giulio Iacchetti 
Esplorando lo spirito di una terra e la sua cultura, ancora fertile e vivace, il team è stato guidato all’interno di diversi locali e botteghe. Giunti in questi luoghi ricchi di storia, è stato possibile per loro conversare con artigiani, ceramisti, pellettieri, falegnami e molti altri. Il viaggio ha consentito al gruppo di inoltrarsi nel mondo contadino delle anfore in terracotta e rame, nella bottega di un calzolaio esperto nella produzione di ciocie, in un laboratorio di campanelle in ceramica di Arpino ed, infine, a Villa Latina per fare la conoscenza della zampogna ciociara. Entrando in contatto con queste realtà è stato possibile concentrarsi ancora di più sull’obiettivo primo del progetto: la presentazione e comunicazione delle eccellenze del territorio all’interno del panorama mondiale.
MÒSHÌ nasce dall’incontro tra le botteghe artigiane laziali, le aziende manifatturiere della Ciocaria e il design contemporaneo. Il progetto mira a realizzare prodotti ispirati ai lavori,  ai materiali e alla storia del nostro territorio attraverso una configurazione completamente nuova e vicina ad una visione moderna. Si riguarda alla tradizione per donargli una nuova vita, creando forme nuove, ma rispettose del mercato folkloristico. Il progetto è attualmente entrato nella fase di prototipazione e sviluppo che impegnerà in una stretta collaborazione Giulio Iacchetti e gli artigiani laziali: si partirà dalla progettazione dei prodotti fino ad arrivare alla vera e propria commercializzazione, con la vendita al pubblico. L’iniziativa, oltre a creare questa intesa tra gli artigiani e Internoitaliano, il brand ideato da Iacchetti che valorizza la tradizione manuale italiana, vuole aprire la Ciociaria al mondo della moda e della musica, creando anche un concorso artistico internazionale per rileggere le storiche campanelle in ceramica.

La Ciociaria Credits: Iam Edizioni

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