di Paola Viscatale

Le conseguenze del coronavirus stanno rivoluzionando ogni singolo aspetto delle nostre vite, comprese le attività culturali e la loro fruizione. Il danno economico inferto ai musei e ai luoghi d’arte è spaventoso: secondo i dati raccolti dall’Istat, durante i mesi del lockdown sono stati persi circa 78 milioni di euro.

Ancora più devastante è stato l’effetto sul comparto mostre. Solitamente le esposizioni di carattere temporaneo hanno durata trimestrale e richiedono moltissimo lavoro di progettazione, soprattutto quando sono allestite in spazi dedicati solo ad esse. Provando a spostare l’attenzione dal problema alle possibili soluzioni, analizziamo una mostra che potrebbe essere il prototipo organizzativo, il punto di partenza, del dopo emergenza.

La mostra -evento su Raffaello a Roma

Raffaello, alle Scuderie del Quirinale, non è semplicemente una mostra ma è (o sarebbe dovuta essere) la mostra evento di quest’anno. La sua realizzazione ha richiesto tre anni di duro lavoro, altissimo livello di approfondimento scientifico e opere di un artista universalmente riconosciuto. In condizioni normali queste caratteristiche da sole assicurano una risposta da grandi incassi che si traduce in file lunghissime di visitatori estasiati ed entusiasti.

ingresso mostra Raffaello

Ph. Paola Viscatale

A partire dall’inaugurazione del 5 marzo la mostra si è trovata a dover affrontare la situazione di emergenza allestendo da subito tutto il necessario per garantire la massima sicurezza sanitaria. Dopo la ripresa delle attività culturali sono consentiti gli ingressi ad un numero ristretto di visitatori (con obbligo di prenotazione) che possono accedere alla mostra fino alle ore serali. Tutte le misure di prevenzione e controllo sono attive e in piccoli gruppi si può accedere alle sale accompagnati da un addetto alla vigilianza.

L’adattamento dell’esposizione alle norme anti Covid-19

Il percorso è obbligato, unidirezionale e cronometrato. Si può sostare in ogni sala per 5 minuti, la visita è scandita dal suono di una campana che indica il momento di procedere alla sala successiva. Il limite di tempo crea un disagio notevole, non si riesce ad approfondire la lettura dei documenti, dei testi e delle lettere dell’artista che conferiscono alla mostra un valore aggiunto. L’attenzione è ovviamente focalizzata sulle opere e sui pannelli descrittivi.

scuderie del quirinale mostra Raffaello

Una delle sale interne della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale. Ph. Paola Viscatale

Il materiale informativo è fornito da un’app scaricabile sul proprio smartphone. Il percorso è stato concepito dagli organizzatori partendo dalla morte dell’artista e procedendo a ritroso fino agli esordi, tale scelta penalizza il visitatore che non ha una buona conoscenza della storia dell’arte poiché risulta più complesso comprendere la carriera e l’evoluzione stilistica del grande maestro.

Procedendo a ritmo serrato da una sala all’altra ci si ritrova immersi e sopraffatti dalla genialità di Raffaello espressa attraverso alcune delle sue opere più importanti e numerosi disegni e studi tecnici. Tutto molto bello. Tutto molto emozionante. Tutto molto diverso dal solito: la sensazione di essere praticamente soli davanti ad un capolavoro, senza essere spinti e pressati da comitive di turisti, lascia senza fiato. Non siamo abituati a godere del patrimonio culturale in un’ottica così ravvicinata e personale. Riusciamo a cogliere i particolari e sentirci veramente coinvolti dalle azioni, dagli sguardi dei soggetti ritratti e cambia la percezione che abbiamo dell’opera e di noi stessi in relazione ad essa.

mostra Raffaello Roma

Ph. Paola Viscatale

Fra incassi dimezzati e nuove modalità di fruizione delle mostre

Il beneficio della contemplazione intima delle opere non va di pari passo con quello economico. Il ritorno alle consuetudini precedenti sarà sicuramente molto difficile ed è poco probabile che si riesca a tornare indietro dopo un cambiamento così radicale. Bisognerà iniziare a definire nuovi meccanismi di organizzazione e allestimento delle esposizioni d’arte. La mostra per celebrare il genio assoluto di Raffaello ha fornito gli spunti che saranno al centro di dibattiti e riflessioni del dopo emergenza. Ne abbiamo scelti tre, diteci cosa ne pensate:

* Come possiamo conservare questa nuova modalità di fruizione dell’opera in solitudine senza penalizzare gli ingressi e gli incassi museali?

* È giusto, come alcuni studiosi sostengono, distribuire il budget per realizzare meno mostre ma che abbiano maggiore rilevanza scientifica?

* Quali parametri organizzativi dell’emergenza conservare e quali abbandonare?

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