Panopticon è una fanzine a cura di Mattia Maisto, uno spazio di interazione tra arti visive e musica.

Parlando con Artwave, Mattia ha raccontato come questo concetto faccia parte di una cultura underground che ha le potenzialità per arrivare “al di sopra”. Si vuole porre come un contributo di artisti, uno scambio di idee. Lontano dalle traiettorie prestabilite, è un progetto nomade, viaggia tra media e circuiti di distribuzione differenti. Propone inoltre l’accostamento di contributi artistici visuali a release in vinile o cassetta di label musicali indipendenti. Tutte le pubblicazioni in edizione limitata di Panopticon sono multipli d’artista.

Il numero 000

Il numero 0 per Mattia è un numero importante, segna la nascita di qualcosa. È un punto di partenza.

Questo primo numero prevede la pubblicazione di due artzine lontane dagli schemi tipici della fanzine tradizionale, riconvertiti nell’ottica di strumenti pratici e quotidiani. I progetti sono realizzati da Matteo Coluccia e Stefano Giuri, due giovani artisti del panorama artistico contemporaneo italiano, in particolare fiorentino. Presentate in edizioni limitate di 50 pezzi, saranno allegate alla release ‘Radio Busto Arsizio 1945 – 2020’ dell’etichetta indipendente romana Raw Culture.
L’album, presentato in cassetta, racconta in 12 tracce diversi momenti salienti della storia d’Italia attraverso la campionatura e il remixaggio di alcuni dei discorsi entrati nell’immaginario della nazione.

Panopticon - Radio Busto Arsizio

Radio Busto Arsizio 1945 – 2020, Raw Culture

Suoni e voci sono stati campionati in un lasso di tempo che va dal 1945 sino ai nostri giorni: dalle dichiarazioni di Pasolini fino all’acceso dibattito tra Pennacchi e Salvini o il mutismo di Andreotti durante l’intervista con Paola Perego. La rassegna si chiude con un estratto dall’ultima intervista rilasciata da Andrea Camilleri.

Coluccia ha realizzato per l’occasione Guida Pratica alla Pesca del Polpo con Polpara, ispirata ai celebri manuali per bombaroli che durante gli Anni di Piombo fornivano una guida pratica per affrontare le rivolte di piazza e le lotte armate. Cacciare o essere cacciati diventa una metafora della vita di tutti i giorni e della società.

Stefano Giuri racchiude la sua analisi, scaturita dall’ascolto della tape, in due frasi:

‘Possedeva esattamente quello di cui avevo bisogno’ / ‘Possedevo esattamente quello di cui aveva bisogno’. Poste così le frasi vengono ripetute ossessivamente attraverso tutta la pubblicazione, passando dalla scritta nero su bianco al vuoto.

Panopticon - stefano giuri

‘Possedeva esattamente quello di cui avevo bisogno’ / ‘Possedevo esattamente quello di cui aveva bisogno’ di Stefano Giuri

Come mai questo nome?

Concepito alla fine del ‘700 da Jeremy Bentham come paradigma del carcere ideale, il concetto di Panopticon è ripensato nella veste di osservatorio dell’espressione di diverse forme d’arte in relazione alla società e ai suoi mutamenti.
Lo spazio editoriale diventa una retina di proiezione dell’incontro tra diversi linguaggi, mentre la visione asimmetrica e univoca del dispositivo panottico, rinunciando al suo potere coercitivo di controllo, promuove la possibilità di relazioni artistiche inedite.

Ma cos’è esattamente una fanzine?

È una pubblicazione prodotta da entusiasti di un particolare fenomeno culturale. Il termine è ovviamente inglese e nasce dalla contrazione delle parole fan e magazine. Fu coniato in una rivista amatoriale di fantascienza da Russ Chauvenet nel 1940, e dopo essere diventato popolare all’interno di quel fandom venne adottato anche da altre comunità.

Mattia Maisto

Dopo essersi diplomato al liceo artistico a Lecce si trasferisce a Roma. Qui studia Storia dell’arte e dà vita a un progetto di curatela: 4pne4. In questo periodo organizza anche due personali di due artisti emergenti a Roma e partecipa come curatore a due collettive al Suicide Circus di Berlino con Simone Scardino di Friendship Collective. Durante queste mostre conosce Federico Spini, che lavora con le fanzine e gli trasmette questa passione. Tornato dalla Germania decide di dare vita a Panopticon.

Mattia ci racconta che questi due progetti nascono per esigenza personale, dopo un periodo buio infatti cerca la luce tramite l’arte. Arte che fa emergere dei lati che gli altri riescono a vedere chiaramente ma che a lui sfuggono. Nasce così il primo numero della fanzine e quando deve decidere che artisti invitare non ha dubbi: Matteo Coluccia e Stefano Giuri. La scelta non è casuale perché questi tre artisti si conoscono al liceo a Lecce e per Mattia sono dei punti di riferimento. Quelli del liceo sono infatti anni in cui si è legati alla politica e a quella piccola o grande rivoluzione che nasce dentro di noi. Quindi quale migliore scelta per rappresentare la prima fanzine che è da associare a una tape che parla di politica italiana?

 

 

© riproduzione riservata