Nello scorso appuntamento di Pillole d’Arte Contemporanea abbiamo conosciuto l’arte di Tino Sehgal. Oggi, invece, torneremo a parlare di uno degli artisti contemporanei più noti e apprezzati: Tomás Saraceno. Argentino di origine ma molto legato alla nostra penisola, Saraceno è il protagonista dell’ultima mostra di Palazzo Strozzi a Firenze, prolungata fino al 1 novembre 2020 a causa della pandemia.

L’artista

Le opere di Tomás Saraceno si caratterizzano per un altissimo livello di immersività e partecipazione attiva dello spettatore. Le sue installazioni affrontano diverse tematiche profondamente attuali, quali la tecnologia, la sostenibilità ambientale, l’inclusività e l’importanza di una società senza alcun tipo di barriere. Saraceno ha partecipato a ben tre Biennali di Venezia (2001, 2003, 2009), città in cui ha anche completato gli studi d’arte. Tomás Saraceno crea ambienti utopici ed estranianti, in cui le prime forme di esperienza artistica sono il gioco e la fuga dalla realtà.

Tomás Saraceno

Tomás Saraceno (photo credits: Alessandro Moggi)

On Space Time Foam

Era il 2012 quando al Pirelli HangarBicocca di Milano, uno dei centri di sperimentazione e condivisione dell’arte contemporanea più importanti della città, aprì una mostra dedicata a Tomás Saraceno. Per l’occasione, l’artista ha realizzato una nuova opera site-specific intitolata “On Space Time Foam” (Sulla Schiuma Spazio-Temporale). Il Cubo, uno degli ambienti di Pirelli HangarBicocca, diventa così il luogo perfetto per ospitare tre membrane trasparenti sospese su altrettanti livelli. Gli spettatori potevano quindi camminare e muoversi su di esse, quasi galleggiando a mezz’aria.

Tanti i temi affrontati da Saraceno in quest’opera. La forma cubica dell’ambiente, innanzitutto, è molto importante e simbolica, poiché spesso utilizzata dagli scienziati per rappresentare lo spazio-tempo. Per l’artista, dunque, se lo spazio è esplicitamente e immutabilmente quello del Cubo, sono gli spettatori, le uniche vere variabili di quest’opera, a definire il tempo. Si può anche intendere questo progetto come un tentativo di superare i limiti della fisica e, in particolare, della gravità.

Tomás Saraceno - On Space Time Foam

Un rendering dell’opera (credits: Pirelli HangarBicocca)

On Space Time Foam non è solamente un’opera d’arte. Le sue finalità superano quelle artistiche (comunque molto elevate) per raggiungere una ricerca visionaria: quella di una nuova vita, sospesa e completamente sostenibile dal punto di vista ambientale. Saraceno collabora da anni con aziende specializzate nello sviluppo di materiali per le missioni spaziali. La ricerca di nuove tecnologie e di soluzioni alternative per la vita umana è un punto centrale nel progetto artistico di Saraceno, che si inserisce pienamente fra gli artisti più interessanti della nostra epoca.

Tomás Saraceno - On Space Time Foam

Tomás Saraceno, On Space Time Foam, 2012 (photo credits: Pirelli HangarBicocca)

Per saperne di più

Per conoscere meglio l’artista vi rimandiamo al prossimo episodio di “L’ARTE DEL FUTURO”, dedicato proprio a Tomás Saraceno. Il format, condotto dal critico d’arte Ludovico Pratesi, è promosso da CultRise, progetto curatoriale impegnato nella promozione degli artisti emergenti. Potete godere della puntata sulla piattaforma streaming Twitch domani (martedì 28 luglio) alle 17.

Artwave è media partner ufficiale dell’iniziativa, prodotta da EIIS.

 

 

 

 

© riproduzione riservata