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La Giornata Internazionale dei Musei

L’International Council Of Museums, meglio noto come ICOM, si impegna dal 1977 nell’organizzazione della Giornata Internazionale dei Musei, che si tiene ogni anno intorno al 18 maggio. Questa consiste in eventi dal carattere innovativo, volti a sviluppare una tematica individuata dai membri dell’associazione. 

Il tema scelto per l’edizione 2020, che in Italia si sarebbe dovuta tenere a Milano con un convegno nazionale, è Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione. Purtroppo, l’emergenza dovuta alla diffusione del Covid-19, ha trasferito anche questa iniziativa sul web, con una Giornata di Studio online. I partecipanti sono invitati a riflettere su tematiche quali promozione dell’inclusione, superamento degli stereotipi e lotta all’emarginazione, ricordando l’importanza del ruolo sociale dei musei e delle istituzioni culturali.

Giornata Internazionale dei Musei 2020. Fonte: ICOM

Le iniziative digitali

Tra le iniziative promosse in Italia per questa giornata, si ritrovano ancora diverse proposte fruibili online, tra tour virtuali, conferenze ed eventi multimediali.

Un esempio è costituito dalla “maratona social” del Parco Archeologico di Ercolano, che ripropone i contenuti più visualizzati durante questi mesi di lockdown, per mezzo di riproduzioni 3D e video. In questo periodo il Parco di Ercolano ha infatti assistito a un aumento delle visualizzazioni sul web, con un sempre maggiore coinvolgimento della comunità di visitatori virtuali. A questi il sito archeologico ha messo a disposizione materiali in formato digitale, in grado di sottolineare la centralità della cultura, anche e soprattutto in un momento delicato come questo. 

Veduta del Parco Archeologico di Ercolano © Foach

Altro caso è quello delle Gallerie d’Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo, che offrono da oggi la possibilità di rivivere virtualmente la mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna. Tenutasi a Milano e dedicata ai due maestri del Neoclassicismo, la mostra è stata una delle più visitate in Italia prima del lockdown, poi sospesa a pochi giorni dal termine. In linea con le tematiche di inclusione e uguaglianza promosse dalla Giornata Internazionale dei Musei, gli approfondimenti sul tour saranno disponibili non solo in italiano, ma anche in inglese e presto in russo. In tal modo, le Gallerie d’Italia si fanno portavoci del loro impegno verso una maggiore accessibilità dell’arte e inclusione del pubblico, confermando una già consolidata attenzione nei confronti dei visitatori.

La riapertura dei musei

I musei italiani, protagonisti di questa giornata di portata mondiale, saranno il 18 maggio sotto i riflettori per un’ulteriore ragione: la loro riapertura. Si tratta di un avvenimento dal forte valore simbolico, soprattutto perché, in un periodo di distanziamento sociale, maggiore inclusione e coinvolgimento del pubblico sono al centro del dibattito museale.

In occasione della riapertura, il Comitato Tecnico-Scientifico per l’emergenza Covid-19, ha elaborato una serie di normative al fine di consentire una riapertura in sicurezza degli spazi museali. Queste norme comprendono, oltre a quelle ripetutamente ribadite, alcuni nuovi comportamenti da rispettare durante le visite. Tra questi, l’uso obbligatorio delle mascherine da parte dei visitatori e dei lavoratori a contatto con loro e l’utilizzo di segnaletica che indichi la distanza da mantenere tra le persone. Viene inoltre incentivato l’acquisto dei biglietti online e l’impiego di materiale digitale, a sostituzione di audioguide e informazioni in formato cartaceo. 

Ma non tutti i musei apriranno il 18. Molti infatti, e soprattutto quelli che superano i 100.000 visitatori l’anno, avranno bisogno di misure specifiche per poter garantire una maggiore tutela del pubblico. Per poterne verificare l’adeguatezza, si predilige quindi una riapertura graduale di siti all’aperto e musei con minore affluenza. 

Queste misure porteranno sicuramente al rinnovamento dell’esperienza all’interno di musei e luoghi d’arte, dal movimento nello spazio espositivo,  alle modalità di fruizione delle informazioni. Eppure, sebbene in questi mesi le istituzioni culturali abbiano ampliato i loro orizzonti in merito a condivisione e scambio, non va dimenticato il ruolo fondamentale dei visitatori. È infatti soprattutto grazie a loro, se i musei hanno potuto e potranno ancora concretizzare il loro impegno a favore dello sviluppo sociale e culturale.

Ricominciamo quindi dall’arte, per proteggere un settore in grande difficoltà e dargli la possibilità di continuare a preservare noi e le nostre ricchezze. 

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