Venerdì 8 febbraio alle ore 18 la Fondazione Pastificio Cerere ha presentato il suo ultimo progetto: Patrimonio indigeno, un nuovo straordinario murale eseguito dall’artista Lucamaleonte, a cura di Marcello Smarrelli, e realizzato nel quartiere di San Lorenzo, uno dei principali punti di riferimento per la street art romana.
L’intervento interessa le facciate di un edificio sito tra Via dei Reti e Via dei Piceni – profondamente segnato dai bombardamenti che hanno ferito il quartiere durante la Seconda Guerra Mondiale – recentemente ricostruito.
La Fondazione Pastifico Cerere, presidio culturale che ha caratterizzato la vita del quartiere sin dagli anni Settanta, ha accolto con entusiasmo la sfida di confrontarsi con una pratica artistica, come la pittura murale e la street art, attualmente molto popolare ma indubbiamente ricca di contraddizioni, riguardo alla sua valutazione e collocazione all’interno del sistema dell’arte contemporanea.

È nato così “Patrimonio indigeno“, un’opera monumentale (un dittico di 9,50 x 7,90 m e 9,50 x 4,50 m) dedicata all’identità del quartiere di San Lorenzo. Un campionario di immagini che offre molteplici chiavi di lettura di questo luogo così importante per la storia di Roma. Attraverso simboli iconografici e topografici, inseriti all’interno di una composizione vegetale di sfondo, Lucamaleonte è partito dall’idea di creare un’opera che dialogasse con il contesto urbano, con la sua identità attuale e la sua memoria storica.
La storia dell’arte e le fonti classiche, sono state una fonte vitale d’ispirazione per l’artista, insieme alla sua passione per la riproduzione di immagini di piante e di animali, mutuate dallo studio degli antichi erbari e dei libri illustrati di zoologia. Dalla fitta vegetazione, che doveva caratterizzare l’antico agro verano, fuoriescono vari elementi: la graticola, strumento del martirio di San Lorenzo, un capitello dell’antica basilica a lui intitolata, il corvo e i crisantemi in riferimento al vicino cimitero, la mano della dea Cerere, il picchio totemico dei Piceni, il papavero in memoria dei caduti in guerra con un esplicito rimando all’indomito spirito partigiano e antifascista del quartiere, l’alloro e il serpente della Minerva, da sempre nume tutelare dell’Università attigua.

In occasione dell’inaugurazione, Lucamaleonte ha ultimato il murale dipingendo un icosaedro, figura regolare dai molteplici significati simbolici, che l’artista usa per firmare le sue opere.
Come ogni pratica artistica, anche la street art rappresenta un potente strumento di riqualificazione urbana e di diffusione della cultura, su cui vale la pena investire beneficiando della sua popolarità. Grazie ad un linguaggio immediato e trasversale la street art, intesa come intervento artistico nello spazio urbano, può raggiungere con più efficacia pubblici diversi ed eterogenei.

Unica nota dolente che ci sentiamo di dover aggiungere è riferibile allo stato di fruibilità dell’opera. I murales, sviluppandosi all’interno del cortile di un edificio, sono visibili solo parzialmente dall’esterno, determinando un’inevitabile mutilazione dell’opera alla vista dei passanti su Via dei Piceni.

Come di consuetudine, la Fondazione Pastificio Cerere organizzerà visite guidate e laboratori didattici rivolti alle scuole e ai cittadini del territorio (per info: +39 06 45422960 – info@pastificiocerere.it).

Chi è Lucamaleonte?

Credit: cheapfestival.it

Nasce a Roma nel 1983 dove vive e lavora. Laureato all’Istituto Centrale per il Restauro, approda al movimento della Street Art nel 2001. Appassionato studioso della Storia dell’arte, la pratica del disegno e della pittura lo accompagnano sin da piccolo. I suoi primi lavori che compaiono per strada sono degli stickers homemade, comincia così a utilizzare le prime maschere e capisce che lo stencil è la tecnica migliore per poter produrre le sue opere. Nel suo curriculum si contano oltre cinquanta mostre tra personali e collettive dal 2004 ad oggi: dal Cans Festival a Londra promosso dal guru della street art internazionale Tristan Manco, all’imponente street art group show Scala Mercalli all’Auditorium di Roma, all’esposizione itinerante Twenty Street Artists. Lucamaleonte è stato invitato a esporre in tutto il mondo, da Milano a Melbourne e Adelaide, passando per Berlino, Parigi, e New York. Con il collettivo francese Stencil History X, l’artista ha esposto nelle principali capitali europee, da Londra a Barcellona. Non solo artista, ma anche promotore della street art internazionale, insieme agli artisti Sten e Lex ha ideato e curato le tre edizioni del festival International Poster Art a Roma. Nel 2010 e nel 2011 è stato chiamato con gli Orticanoodles a tenere due workshop al MART di Trento e Rovereto. Recentemente è stato chiamato dall’ambasciata Italo-Brasiliana per il progetto Mural Italia-Brasil, per il quale ha realizzato diversi interventi murali a Salvador in Brasile (2012). Grande successo ha avuto la mostra che la Casa dell’Architettura di Roma gli ha dedicato nel marzo del 2012. Negli ultimi anni ha esposto in diversi musei in Europa e continua a viaggiare per dipingere murales in tutto il mondo.