Nel 1928 Abby Aldrich Rockefeller,  moglie dell’unico figlio ed erede del magnate del petrolio John D. Rockefeller, assieme alle amiche Lillie P. Bliss e Mary Quinn Sullivan decise di dar vita ad un rivoluzionario museo dell’arte moderna.

Il progetto tutto femminile delle ‘ardite signore’ ( ‘the daring ladies’ ), così furono soprannominate, iniziò a prendere forma l’anno successivo e nel novembre del 1929 al dodicesimo piano del Manhattan’s Heckscher Building, all’angolo tra la 5th Avenue e la 57ª Strada, si tenne la prima mostra di successo in cui vennero esposte opere di artisti del calibro di Van Gogh, Gauguin, Cézanne, e Seurat.

Esterno del MoMA di New York

In quasi cento anni di storia il Museum of Modern Arts, meglio conosciuto come MoMA, di New York ha avuto e continua ad avere un’ importanza decisiva per lo sviluppo e l’evoluzione stessa del concetto di arte contemporanea. La collezione del museo propone una visione d’insieme dell’arte moderna che non ha eguali con opere e progetti di ogni natura: oggetti di design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, illustrazioni,  opere multimediali. 

Oggi sotto la guida di Glenn D. Lowry  il museo continua a mantenere intatta quella impronta avanguardista che dalle origini lo caratterizza, aprendosi alle nuove tecnologie e ai nuovi strumenti di condivisione digitale.

Se il progetto pionieristico di Google Arts & Culture ha spalancato per la prima volta a tutti le porte dei musei più importanti del mondo con la digitalizzazione delle opere d’arte più famose, disponibili adesso su qualsiasi dispositivo digitale, il MoMA con una iniziativa unica nel suo genere, dopo aver messo online più di 70.000 opere della propria collezione, ha portato sul web anche i cataloghi di tutte le mostre realizzate dalla sua fondazione.

Una raccolta di tutte le esposizioni raccontate attraverso foto, cataloghi e comunicati stampa, documenti dal valore inestimabile che, ripuliti dalla polvere degli scaffali, approdano sul web diventando finalmente patrimonio comune da custodire, certamente, ma anche da condividere per la gioia di studiosi e appassionati d’arte di tutto il mondo.

Si comincia dalla primissima mostra dedicata all’arte post-impressionista: è disponibile online la lista delle opere con tanto di descrizione e riproduzione dei dipinti in bianco e nero. Si continua poi con tutte le mostre ospitate dal MoMA negli anni successivi  Tra quelle ormai mitiche c’è l’esposizione dedicata al Bauhaus realizzata nel 1939 solo cinque anni dopo la chiusura della scuola da parte dei nazisti; oppure Eight Automobiles, la prima di una serie di mostre sulle automobili installate nello Sculpture Garden e curata da Philip Johnson nel 1951, o ancora la grandiosa retrospettiva dedicata a Pablo Picasso nel 1980.

L’ archivio digitale, che ad oggi conta 4886 esposizioni online, è in continua evoluzione e “verrà aggiornato continuamente con nuove mostre e documenti che saranno aggiunti man mano che verranno prodotti” così come dichiarato da Fiona Romeo, direttrice del settore Digital Content and Strategy del MoMA. Il grandioso progetto include anche  la digitalizzazione di video e film custoditi nell’archivio del Department of Film del museo, tra questi i preziosi contributi del regista Rainer Werner Fassbinder, una sezione dedicata alla performance art e la costituzione di un analogo archivio riservato interamente all’attività espositiva della succursale nel Queens.

Die Ehe der Maria Braun (The Marriage of Maria Braun). 1978. Federal Republic of Germany. Diretto da Rainer Werner Fassbinder.

Diverse sono le opzioni di ricerca: possiamo inserire il nome della mostra che ci interessa, quello dell’artista o ancora selezionarne la tipologia e l’anno di riferimento. Il progetto è stato finanziato col contributo dall’ente filantropico Leon Levy Foundation e prevede un approccio open source che aggiunge ulteriore prestigio all’iniziativa. E’ infatti possibile effettuare ricerche ancora più complesse incrociando i vari database e scoprire, ad esempio, quante volte un artista è stato esposto nel museo o quante volte ha lavorato con un determinato curatore.

Una iniziativa di importanza fondamentale in linea con la mission originaria del MoMA, da sempre una delle istituzioni artistiche più vitali al mondo, che soddisfa la curiosità di esperti e appassionati di ogni angolo del globo e che traccia la strada per la moderna fruizione del patrimonio artistico.