Ernst Paul Klee è nato a Münchenbuchsee, in Svizzera, il 18 dicembre 2019, ben 140 anni fa. Figura di spicco nell’arte del XX secolo, rimane ancora oggi un’icona, un maestro, un’esempio a cui guardare e dal quale farsi guidare. Il suo contributo alla storia dell’arte non è indifferente, la sua poetica e la sua produzione artistica furono, e sono tutt’ora, d’ispirazione per molti artisti del nostro tempo. Ci ha lasciato in eredità circa 10.000 opere e una delle più importanti elaborazioni teoriche sul colore, la forma e la figurazione. Per festeggiarlo abbiamo deciso di ripercorrere alcuni degli aspetti più sorprendenti della sua arte, attraverso alcuni dei lavori più significativi della sua carriera.

SEPARATION IN THE EVENING

Paul Klee – Separation in the evening
Credits: @wikiart.org

La pittura di Klee si concentra sulla concezione di origine: l’incipit, l’inizio di tutto viene affrontato con un movimento verso il nuovo, c’è una costante ricerca e si guarda alla realtà con curiosità e attenzione. Un’opera in questo senso è sicuramente Separation in the evening, del 1922. La tela rappresenta il dissolversi del sole all’orizzonte, in entrambe le direzioni: tutto il tempo del giorno viene indagato dall’alba al tramonto, ogni singola ora viene posta sulla tela, Klee rende visibile la realtà. Questa visione, seppur simbolica ed astratta, ci regala la riscoperta di una temporalità che abbiamo perso, il tutto attraverso un movimento dato dal colore, il quale porta lo sguardo verso il centro del quadro per poi espandersi ai confini, e viceversa.

STRADA PRINCIPALE E STRADE SECONDARIE

Paul Klee – Strada principale e strade secondarie
Credits: @museum-ludwig.de

Klee non indaga soltanto la natura, ma riguarda, attentamente, anche la città. Le città in fermento degli anni ’30, luoghi di grande movimento, sono punti nevralgici pronti a trasformarsi in realtà metropolitane. Questo paesaggio, in continua crescita, nutre l’arte dell’artista, che nel 1929 realizza Strada principale e strade secondarie, attualmente esposto nel Museo Ludwig a Colonia, in Germania. Le linee si susseguono parallelamente e perpendicolarmente dando vita a vere e proprie connessioni di tinte e trame. Una planimetria si estende di fronte ai nostri occhi, catturato nuovamente dalle campiture di colore, che permettono di focalizzare spazi e forme, tutte con un preciso compito sulla tela e un preciso ritmo. Il tutto è filtrato attraverso il mondo interiore dell’artista, il quale coglie la realtà trasformandola completamente. Paul Klee realizza paesaggi artificiali, ma anche estremamente veri in cui tutto viene incluso, ci mostra verità nascoste e viene colto dalla complessità di ciò che lo circonda, attraverso lo stretto rapporto con gli oggetti.

ANCIENT SOUND

Paul Klee – Ancient Sound

Un’opera, che sicuramente ci dimostra quanto Klee fosse legato alla sua poetica, è Ancient Sounds. La sua teoria artistica trova piena realizzazione in questo quadro del 1925, il suo mondo fatto di colore, poesia, musica e sogni trova pieno compimento in questo lavoro, che si presenta come pura astrazione. Attraverso l’accostamento di pennellate di colore scuro e dense campiture di giallo, Paul Klee altera la realtà, totalmente astratta e surreale, la quale si presta a coinvolgere lo sguardo dello spettatore in una rappresentazione legata alla sua più vivida immaginazione. L’astrazione è lo strumento più importante per lui; lo strumento che gli consente di indagare il mondo circostante e di conoscere anche se stesso. 

“L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile.”

Paul Klee

Immagine di copertina: Paul Klee, Fire at Full Moon, 1933, Museum Folkwang, Essen
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