di Gerardo Iannacci

L’artista torinese Enrico Mazzone è impegnato da ben 4 anni nella realizzazione di un’opera d’arte mastodontica, la prima esposizione dei 66 metri di essa avverrà il prossimo marzo a Turku, Finlandia, all’arte-fiera di Messukeskus.

L’ARTISTA

Enrico Mazzone è un artista Torinese di 38 anni residente in Finlandia da 5, pur vivendo molto lontano da casa ha deciso di onorare il Bel Paese con un disegno su di un foglio di 97 metri x 4, un’impresa non da poco per rendere omaggio ad una delle opere che come iconicità più rappresenta l’Italia nel mondo: la Divina Commedia. E ciò che deve portare alla riflessione è che il progetto non sia stato sponsorizzato da autorità Italiane ma da un paese così lontano dell’estremo Nord Europa.

Enrico e la sua imponente opera, la rappresentazione della Divina Commedia
Credits: @Enrico Mazzone

UN’OPERA IMPONENTE E DETTAGLIATA

È il regalo che dalla Finlandia l’artista ha deciso di fare all’Italia, il proprio paese natale, l’opera iniziata grazie all’inaspettato regalo ricevuto dalla Cartiera UPM di Rauma procede con un Enrico sdraiato per terra sull’enorme foglio, questo per ovviare ad una importante miopia che non l’ha certo fermato. Armato di centinaia e centinaia di matite e facendo ricorso alla tecnica del puntinismo si sdraia sul gigantesco foglio a volte anche per 10 ore nella stessa giornata.

“In qualche modo credo di aver fatto fin da piccolo una serie di disegni ruotando attorno ai luoghi della Divina Commedia senza averlo ancora realizzato.”

E dire che tale opera non avrebbe mai visto la luce se Italia e Finlandia non si fossero incontrate. L’ispirazione verso una simile opera d’arte è arrivata ad Enrico sia dai fitti, infiniti boschi finlandesi, che dagli orridi e dalla Natura aspra dei dintorni di Cogoleto, Liguria, dove nella sua infanzia ha trascorso molte giornate spensierate assieme alla famiglia e i nonni.

“Diciamo che i boschi che ho preso come comun minimo denominatore rispetto alle incisioni che vedevo nei libri della Divina Commedia mi hanno suggestionato.”

La rappresentazione di Caronte, Enrico Mazzone
Credits: @Enrico Mazzone

La vera folgorazione è avvenuta attorno ai 6 anni d’età dove nella sua camera piena zeppa di enciclopedie dei suoi genitori è incappato nei tomi della Divina Commedia illustrati dalle incisioni di Doré. Così poté ammirare immagini di creature demoniache (o angeliche) stagliarsi tra rocce e foreste, che nella sua fantasia potevano benissimo essere quelle dei boschi genovesi di Valledoro, Lerca e Sciarborasca, e più avanti nel tempo quelli della Finlandia. Dopo il liceo artistico ha frequentato la Reale Accademia Albertina di Belle Arti a Torino specializzandosi in scenografia teatrale, ciò gli ha permesso di studiare letteratura e tragedie di modo da rievocare gli echi delle suggestioni che lo hanno toccato durante l’infanzia. Nell’arco di 14 anni ha collezionato un corpus di 452 disegni dai toni abbastanza forti e impressionanti, i quali gettano le basi del suo progetto attuale.

“Col passare del tempo mi sono affezionato al contrasto che le civiltà nordiche esercitano nei confronti di quella mediterranea.”

Il motivo per cui Enrico si è spinto così tanto a Nord è stato principalmente quello di ricercare paesaggi drammatici con un impatto visuale quasi aggressivo. Le correnti artistiche Espressioniste del Novecento lo hanno interessato molto, dandogli un notevole spunto di riflessione in generale sulla vita, e sull’espressività di luoghi che ha sempre trovato vicini al suo modo di disegnare. Il Teatro del Norvegese Ibsen, lo Svedese Strindberg e la filosofia del danese Kierkegaard hanno anche giocato molto a favore della Scandinavia.

La Divina Illustrazione
Credits: @Enrico Mazzone

Dieci anni fa il programma Erasmus non era contemplato in posti come Norvegia, Svezia o Finlandia e così l’artista ha deciso di compiere in maniera personale un’altra parabola di 7 anni parallela rispetto al corso di studi, all’estremo Nord. Agli inizi lavorando in Islanda a Reykjavik come aiuto cuoco, poi cooperando nella Groenlandia Artica col Museo d’arte di Upernavik e adesso impegnato con la realizzazione di questa grandissima opera d’arte a Rauma in Finlandia, grazie ad una residenza d’artista.

Il sogno rincorso da Enrico in tutti questi anni è quello di esporre l’opera per il 700esimo anniversario della morte di Dante a Ravenna nel 2021, ciò sarà reso possibile grazie al curatore Marco Miccoli, ideatore della rassegna Dante Plus. La Società Dante Alighieri è anche molto interessata al progetto come lo stesso Vittorio Sgarbi ha mostrato discreto interesse aiutando l’artista piemontese in vari modi durante gli anni. Ma bisogna anche pensare al trasporto dell’opera viste le dimensioni, potrebbe avvenire via terra con il trasferimento su un camion diretto da Rauma a Ravenna, oppure si potrebbe trasportare via mare tramite traghetto.

“Un termine che al liceo mi ha colpito molto è lo ‘Streben’, l’ho raccolto in un modo un po’ naïf, forse, osservandolo da lontano.”

Enrico Mazzone al lavoro sulla sua opera
Credits: @Enrico Mazzone

Enrico Mazzone ha sempre avuto a cuore dai tempi del liceo il termine Streben ovvero il tendere all’ideale, uno dei valori fondamentali per l’uomo romantico che vuole staccarsi dalla vita quotidiana per diventare più poetico, eroico, e così dar senso alla propria esistenza, raggiungendo orizzonti emotivi distanti come quelli dell’estremo Nord Europa per esempio. E possiamo star certi che una volta che l’opera verrà infine portata a compimento Enrico Mazzone riuscirà a concretizzare il concetto filosofico di Streben con la realizzazione della sua “Divina Illustrazione”.


English version

The artist Enrico Mazzone born in Turin has been involved for 4 years in the creation of a gargantuous work of art, the first exhibition of the first 66 meters of it will take place next March in Turku, Finland, at the Messukeskus art fair.

THE ARTIST

Enrico Mazzone is a 38-year-old Italian artist from Turin based in Finland already since 5 years, while living very far from home he decided to honour Italy his homeland with a drawing on a sheet of the size 97 x 4 meters, a noteworthy feat in order to pay homage to one of the works of art that most represents Italy in the World for its iconocity: Dante’s Divine Comedy. And what must lead to reflection is that the project was not sponsored by Italian authorities but by a far away Nordic country.

AN IMPOSING AND DETAILED ARTWORK

It is a gift that from Finland the artist has decided to give to Italy, and the whole thing started thanks to the unexpected gift received from the UPM Paper Mill of Rauma. The drawing proceeds with Enrico laying on the huge sheet placed on the ground because of the difficulties represented by an important myopia that anyhow hasn’t stopped him. Armed with hundreds and hundreds of pencils and master of the pointillism technique, he is used to lay down on the gigantic sheet sometimes even for 10 hours a day.

“Somehow I think I made a series of drawings from a young age based on the places described in the Divine Comedy without having realized it yet.”

L’artista utilizza centinaia di matite per la realizzazione della sua opera Credits: @Enrico Mazzone

To think that such a work of art would have never seen the light of day if Italy and Finland had not met in the artist’s life. The inspiration for the gigantic work of art came to Enrico both from the dense, mysterious Finnish woods and also from the wild and rugged Nature of the surroundings of Cogoleto in the Italian region of Liguria, where he spent many childhood days together with his family and grandparents.

“Let’s say that the woods that I took as low common denominator with the engravings that I saw in the books of the Divine Comedy in my childhood have inspired me.”

The revelation occurred around the age of 6, in the room which was full with encyclopedias owned by his parents Enrico stumbled upon the tomes of the Divine Comedy illustrated by Gustave Doré. So he could admire images of demonic (or angelic) creatures silhouetted among rocks and forests, which in his imagination could very well have been the Genoese woods of Valledoro, Lerca or Sciarborasca, and later on the Finnish ones. After high school Enrico attended the Albertina Royal Academy of Fine Arts in Turin specializing in theatrical scenography, this allowed him to study literature and tragedies which evoked echoes of suggestions that touched him during childhood. In the arc of 14 years he has drawn something like 452 drawings characterized by strong and rugged tones, which layed the foundations to his current project.

La Divina Illustrazione, rappresentazione dell’Inferno
Credits: @Enrico Mazzone

“Over time I became fond of the cultural contrast between Nordic civilizations and Mediterranean ones.”

The reason why Enrico went so far north was mainly to look for dramatic landscapes with an almost aggressive visual impact. Expressionist artistic currents of the 20th century have always interested the artist a lot, giving him a significant starting point for reflection in general on life, and on the expressiveness of places that he has always found close to his way of drawing. The Theatre of the Norwegian Ibsen, the Swedish Strindberg and the Philosophy of the Danish Kierkegaard have also played a major role in favor of Scandinavia.

10 years ago the Erasmus programme did not include places like Norway, Sweden or Finland so the artist decided to personally embark in a 7-year-long journey metaphorically parallel to his studies, in the far North. At the beginning he worked in Iceland in Reykjavik as assistant cook, then cooperated in Arctic Greenland with the Upernavik Museum of Art and nowadays he finds himself busy with the realization of this great work of art in Rauma in Finland, thanks to an artist residence.

The dream chased by Enrico during these 4 years is to finally exhibit his work for the 700th anniversary of Dante’s death in Ravenna in 2021, this will be made possible thanks to the curator Marco Miccoli organizer of the Dante Plus expo. The Dante Alighieri Society is very interested in the project and also the Italian art critic Vittorio Sgarbi has shown interest and helped the artist in various ways over the years. But we must also think about the transport of the work of art given the size, it could be by land with the transfer happening on a truck driving from Rauma to Ravenna, or it could get transported by sea via ferry.

“A term that struck me in high school is ‘Streben’, I picked it up in a slightly naïf way, perhaps, observing it from afar.”

Enrico Mazzone lavora alla Divina Illustrazione
Credits: @Enrico Mazzone

Enrico Mazzone has always liked the term Streben since the high school days, which means to strive for perfection, one of the fundamental values ​​for the romantic man who wants to detach himself from the everyday life to become more poetic, heroic, and thus give meaning to his existence, reaching distant cultural horizons such as those of the far Northern Europe for example. And we can be sure that once the work of art is finally completed Enrico Mazzone will be able to concretize the philosophical concept of Streben with the realization of his “Divine Illustration”.

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