Frida Kahlo è ormai diventata un vero e proprio simbolo della società contemporanea.  In questi ultimi anni si è visto un vero boom di magliette, tatuaggi e spille con impressa la faccia, caratterizzata dal famoso mono sopracciglio, della pittrice messicana. Molti di questi gadget (che probabilmente la pittrice non avrebbe mai apprezzato) sono venduti dagli stessi musei per promuovere le continue mostre dedicate all’artista.

Nemmeno il cinema ha potuto resistere a questa “frida-mania”, e dopo il grande successo del film “Frida” diretto da Julie Taymor e con protagonista Salma Hayek nei panni di Frida Kahlo, abbiamo visto una vera e propria esplosione di pellicole dedicati alla pittrice.

L’ultimo docu-film dedicato alla vita dell’artista è FRIDA. VIVA LA VIDA, presentato in anteprima al 37° Torino Film Festival – Sezione Festa Mobile. La pellicola, diretta da Giovanni Troilo e prodotta da Ballandi Arts  Nexo Digital, in collaborazione con Sky Arte, vuole ripercorrerne la vita travagliata.

Manifesto del film FRIDA. VIVA LA VIDA.
Fonte: www.cinenauta.com

FRIDA. VIVA LA VIDA si suddivide in sei capitoli composti da interviste esclusive, documenti d’epoca, ricostruzioni suggestive e, ovviamente, i numerosi autoritratti dell’artista come Il Cervo Ferito (1946), Due Frida (1939) e La Colonna Spezzata (1944).  Il docu-film, come il nome fa intendere, vuole evidenziare il forte amore che Frida aveva per la vita, una vita che purtroppo le  ha riservato molte delusioni.

La voce narrante, che leggerà documenti e confessioni private dell’artista, è quella di Asia Argento. Attraverso la voce graffiante dell’attrice romana, lo spettatore, scoprirà i grandi segreti che si celano dietro l’arte di Frida Kahlo. Infatti pochi sanno che i quadri di Frida si rifanno alla tradizione artistica messicana e che il forte interesse per gli autoritratti nascerà nel periodo di degenza successivo al grave incidente che segnerà per sempre la vita della pittrice.

Ampio spazio verrà dato anche al forte amore tra Frida e Diego Rivera. Un amore lastricato di tradimenti da entrambi le parti, ma che durerà fino alla morte di Frida avvenuta nel 1954. Questo avvenimento segnerà molto il marito Diego, che difficilmente riuscirà a riprendersi dopo la scomparsa dell’amata moglie.

All’interno del documentario verranno mostrati i vestiti, le fotografie e gli altri oggetti personali di Frida conservati all’interno degli archivi del Museo Frida Kahlo e normalmente non accessibili al pubblico.

FRIDA. VIVA LA VIDA presenterà anche alcuni interventi di esperti e artisti. Hilda Trujillo, che dal 2002 dirige il Museo Frida Kahlo che sorge nella dimora della pittrice ovvero la  Casa Azul, e il Museo Anahuacalli; la fotografa messicana Graciela Iturbide;  la fotografa Cristina Kahlo, pronipote di Frida; l’insegnate d’arte del Wellesley College e curatore aggiunto di arte latinoamericana al Davis Museum James Oles; Carlos Phillips, amministratore delegato del Museo Frida Kahlo, dell’Anahuacalli di Diego Rivera e del Museo Dolores Olmedo; la ballerina Laura Vargas.

Il docu-film presenta una colonna sonora, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 22 novembre, firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino. Anzovino ha anche scritto la canzone “Yo Te Cielo (Cancion para Frida)” il cui titolo proviene da una celebre lettera di Frida. “Yo te cielo (cancion para Frida)” è cantata da Yasemin Sannino (già al lavoro con Ferzan Ozpetek su “Le fate ignoranti”) e arricchita dalla voce della tromba del grande Flavio Boltro.

Il film approderà nei cinema di tutta la penisola dal 25 al 27 novembre 2019.

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