Gli uomini sono da sempre affascinati dalle bestie feroci come leoni, tigri e serpenti.  In epoca romana questi animali venivano trasportati dall’Africa fino alle arene di tutto l’impero per partecipare a sanguinosi scontri per divertire il popolo romano, mentre oggi sono i protagonisti di incredibili dipinti di molti artisti, come il più famoso Antonio Ligabue e l’emergente Luca Polini.

Prima di iniziare a parlare delle opere e delle fonti di ispirazioni dell’artista, percorriamo brevemente la formazione artistica di Luca.

Luca Polini, classe 1991, ha una formazione che possiamo definire “ibrida”. Fin da piccolo l’artista presenta un’incredibile passione per il disegno e la pittura, preferendo disegnare su tutti i suoi quaderni piuttosto che ascoltare le proprie insegnati. Questo suo interesse per l’arte porta Luca Polini a iscriversi all’Istituto d’arte per la ceramica Gaetano Ballardini di Faenza.

Successivamente Luca decide di non continuare gli studi d’arte e, quindi, di non iscriversi all’Università, preferendo di abbandonare gli studi per intraprendere la carriera del tatuatore.  Questa scelta nasce anche dalla voglia di Luca di sperimentare e di trovare una propria personalità senza le interferenze di maestri d’arte. Le Accademie non vengono viste positivamente da tutti gli artisti, per esempio Giuseppe Uncini, durante un’intervista concessa  all’Accademia dei Lincei, disse:

Non credo all’insegnamento nelle scuole d’arte. Un artista deve correre per la sua strada liberamente senza interferenze di forti personalità.

Dopo questa piccola presentazione della vita e della formazione artistica di Luca, passiamo ad analizzare i suoi incredibili dipinti. L’artista trae spunto sia dagli oggetti della sua quotidianità o che lo hanno colpito durante un viaggio, sia dai grandi maestri del passato, come Antonio Ligabue, Henri Rousseau e Vincent Van Gogh. Luca strizza l’occhio anche all’arte orientale, soprattutto alle pitture tibetane e giapponesi, molto ricche di animali feroci.

Alcuni dei dipinti realizzati da Luca Polini

Probabilmente anche il lavoro di tatuatore ha influenzato l’arte pittorica di Luca. L’artista, infatti, ritrae spesso animali nei suoi tatuaggi, anche se vuole evidenziare sostanziali differenze tra la sua arte e il suo mestiere:

Indubbiamente possiamo evidenziare delle analogie tra i quadri e i tatuaggi, ma alla fine, quello che dipingo è molto diverso da quello che poi tatuo. Questa differenza nasce dal fatto che la pelle e la tela sono due supporti completamente differenti. Il corpo umano ha dei limiti dettati dalla pelle mentre la tela non ha regole precise da seguire, quindi posso sperimentare e creare senza dover rendere conto a nessuno!

Molti dei dipinti di Luca Polini nascono dal caso. Sono significative, per comprendere quest’ultima frase, le parole dell’artista:

Il dipinto solitamente nasce da un’idea che mi può venire in mente da un momento all’altro, che sia durante un viaggio o in un sogno non importa, so che prima o poi l’idea arriva

Come si può notare,  protagonisti dei dipinti di Luca sono solamente animali. Vediamo tigri, scimmie,serpenti o numerosi rapaci. L’artista predilige tigri e uccelli predatori perché ama perdersi nei dettagli dei manti striati e piumati di questi animali.  Molte delle belve protagoniste di questi dipinti hanno la bocca spalancata e gli occhi dilatati; in un atteggiamento di minaccia rivolto allo spettatore. Luca vuole che la persona si senta minacciata da questi animali, come se fosse la preda tanto agognata.

Spesso Luca ritrae queste belve feroci durante un combattimento all’ultimo sangue. Queste lotte vogliono richiamare lo scontro tra la parte buona e cattiva dell’animo umano, uno scontro che probabilmente non presenterà mai un vincitore. Spesso davanti ad una scelta ci troviamo a combattere all’interno di noi stessi, questa lotta interiore Luca la vuole raffigurare attraverso questi scontri.

Per realizzare questi incredibili dipinti, Luca utilizza acrili o colori ad olio. Questi due elementi danno maggiore lucentezza e brillantezza al risultato pittorico, rendendo gli animali molto più realistici. L’artista predilige tecniche che lui stesso definisce “rustiche“:

Tecnicamente mi piace utilizzare tecniche rustiche. Uso, oltre ai pennelli, anche le mani e utensili da lavoro per graffiare o incidere la tela. Mi piace dare un effetto materico al quadro usando grosse quantità di colore quasi mai diluito, voglio che l’animale salti fuori dal quadro.

Se volete ammirare questi incredibili dipinti, fino al 21 luglio, saranno esposti alla galleria Tales of Art di Imola. Questa collaborazione nasce quasi per caso come lo stesso Luca afferma:

La galleria Tales of Art di Imola dista pochi passi a piedi dal mio studio di tatuaggi. Di conseguenza era inevitabile che io e Marco, il proprietario della galleria, ci conoscessimo prima o poi.  Una volta mostrati i miei dipinti si è molto interessato al mio lavoro e mi ha chiesto se avessi mai avuto intenzione di esporre; fino al quel momento non ci avevo mai pensato, ma poi mi sono chiesto “perché no”?

Fotografia tratta dall’esposizione promossa della Tales of Art

L’artista presenta molti punti interessanti, osservando i suoi dipinti possiamo sentire quasi il ruggito di queste belve feroci pronte a sbranarci. Se passate per Imola, vi consigliamo di fare tappa alla galleria Tales, per catapultarvi in un mondo selvaggio e primitivo.

 

Se volete ammirare ulteriori dipinti o tatuaggi dell’artista, vi consigliamo di seguire il profilo Instagram di Luca.

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