Nella grande scatola che raccoglie gli artisti dell’epoca moderna, tra impressionisti e realisti, se ne trova uno che per molti anni non è stato considerato adeguatamente. Si tratta di James Tissot.

Recentemente è stata allestita una mostra in suo onore al Chiostro del Bramante di Roma, un percorso di 80 opere dell’artista francese, provenienti da musei di grande spessore come il Museo d’Orsay e il Petit Palais di Parigi o la Tate di Londra.

Ma chi è James Tissot?

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Come potete vedere dall’autoritratto è un giovane di bell’aspetto, un tipico gentiluomo dell’alta borghesia, che si ritrova già dalla fresca età di 23 anni ad esporre i propri lavori al Salon parigino.  Un inizio prettamente accademico con raffigurazioni di racconti medievali e biblici, ma l’ambiente mondano stuzzica la mano del pittore e lo spirito curioso ed esploratore lo portano a compiere viaggi nel mondo, nella società e nel proprio animo.

 

Verso la modernità

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Lo sfarzo dei palazzi, i colori vivaci dei parchi in cui le dame passeggiano con i loro bambini, tutto ciò rievoca la passione impressionista sull’accostamento delle tinte; invece il dettaglio dei tessuti, dei gioielli ed in particolar modo la cura dei volti, specchi della psicologia dei protagonisti, riprendono la filosofia realista e specialmente gli insegnamenti del maestro Ingres.

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Tissot scinde la sua arte da quella ormai troppo comune e condivisa da altri colleghi: basta con i soliti paesaggi naturali o con la cruda realtà del popolo. Si muove tra i nuovi francesi proponendo nelle sue tele i passatempi dei più ricchi, fotografando gli attimi di leggerezza e diletto quotidiani. Non dimentichiamoci che si sta parlando di anni che corrono verso il nuovo secolo, l’epoca dei cambiamenti è alle porte e la gente sta imparando cosa significhi ritrovarsi in punti d’incontro, comunicare e condividere esperienze.

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Il Giappone

L’arte nipponica affascina molto il nostro artista viaggiatore: ne colleziona vari cimeli e trasporta il suo immaginario Paese del Sol Levante anche nelle sue opere.

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“La giapponese al bagno” è il primo ed unico nudo eseguito da Tissot (neanche totale oltretutto). L’attenzione non deve essere rivolta alla donna ma bensì al kimono slacciato che ella indossa. Potreste avvertire la morbidezza del tessuto anche solo con lo sguardo, i ricami seguono perfettamente le pieghe derivanti dalla posizione della protagonista. La modella, palesemente europea, resta in posa come fosse davanti ad un fotografo, completamente estranea rispetto al contesto in cui viene ritratta, eppure in completa armonia con l’insieme della composizione.

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Altre volte il tanto caro tema giapponese è stato ripreso da Tissot dando ogni volta il sentore del totale distacco con la dimensione abituale sia sua sia dei soggetti ritratti, come se il Giappone fosse un posto dove ritrovare se stessi per poi ritornare alla vita normale.

 

Le attese nei porti

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E’ forse questo lo scopo di ogni viaggio?

Tornare sempre diversi da come si è partiti.

La parte più stimolante del viaggio è sicuramente l’attesa poco prima della partenza e James la immortala frequentemente. Essendo nato a Nantes, città portuale, figlio di un commerciante di stoffe, il porto ha sempre rappresentato un luogo di nuovi inizi e di conclusioni.

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Le banchine dei moli si rivelano ancora più significative dopo la morte del suo grande amore Kathleen Newton: quelle navi in partenza sono simbolo di un nuovo inizio, la nuova chance per poter ricominciare a vivere. Questo sentimento tormentato di resurrezione viene ampliamente riprodotto anche nella “parabola del figliol prodigo”, suddiviso nelle seguenti tele.

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Questo ciclo di opere non solo vanno a completare la vastità di tematiche trattate da Tissot ma dimostrano anche la grande umanità di un uomo che fino a quel tempo aveva dimostrato interesse solo per realtà effimere e povere di sensibilità

Questa che vi abbiamo mostrato è solo una piccola parte dell’immensa collezione di quadri dell’artista viaggiatore. Numerose sono le sue opere, tante quante le persone che ha incontrato ed osservato nella sua vita, tutti i luoghi che ha visitato e quelli in cui ha solo sognato di andare. Vi invitiamo ad intraprendere un viaggio con Tissot e ad andare a vedere le sue creazioni dal vivo.

 

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