Sex, a soli 23 anni, sta conquistando progressivamente il panorama artistico milanese, diventando protagonista di numerosi eventi culturali in città.

L’artista ha deciso di chiamarsi  “Sex” perché considera il sesso una delle cose più naturali e istintive che ci siano. Per la creazione del suo nome d’arte, l’artista, reputa importante un avvenimento che lo ha visto coinvolto da giovane, infatti, ha raccontato che:

“A quattordici anni scrissi sul mio primo cassonetto dell’immondizia, con una bomboletta rosa,  la parola ‘’sex’’, oramai diventata parte del mio alter ego artistico, accompagnata da un cuore spezzato e un omino triste.”

Fin da piccolo Sex era attratto dal mondo dell’arte in tutte le sue forme. All’età di cinque anni ha iniziato a suonare la chitarra e a dodici anni il pianoforte. Abbraccia, però, il mondo della pittura all’età di 14 anni, quando assieme ai suoi amici, inizia a dipingere sui muri della città dove viveva delle palme e dei fiori.  L’artista in erba, all’epoca, non si limitava a disegnare solamente sui muri, ma aveva iniziato a dipingere anche sui vestiti e sulle scarpe dei suoi compagni. Di questi anni l’artista ricorda le lamentele dei genitori dei suoi amici; ma anche il fondamentale supporto della madre, che convinta del talento del figlio, lo esorta a continuare la propria ricerca artistica.

Sex però non ricorda solamente i momenti felici della sua adolescenza, ma anche i periodi pieni di tristezza e sofferenza. Durante l’intervista afferma qualcosa di molto forte e significativo:

“C’e’ stato un periodo dove sono stato molto represso artisticamente a causa del lavoro e di fattori familiari. Era come se l’arte non facesse più parte della mia vita. È proprio grazie a questo momento che ho scoperto che probabilmente sarebbe diventata la mia ragione di vita e il mio lavoro.”

I dipinti di Sex nascono dalla casualità. L’artista si lascia ispirare dal mondo che lo circonda e lo riporta  spontaneamente sulla tela senza dar troppo peso ai colori, alle scritte o ai soggetti. I  materiali che utilizza Sex per le sue opere sono molto vari. L’artista sceglie qualsiasi materiale che considera utile (acrilici,spray,collage, resine e materiali di ogni tipo) e li unisce in composizioni innovative.

Sex preferisce dipingere di sera quando è molto stanco. Secondo lui, verso la fine della giornata si diventa più sinceri. Sempre secondo il suo punto di vista, le persone hanno bisogno di trovare la sincerità all’interno dei dipinti.

Sex durante l’intervista afferma, inoltre, che probabilmente molti simboli della sua arte, come per esempio l’unicorno, nascono da alcuni sogni che faceva da bambino. Ma anche lo stile di vita che l’artista ha condotto fino ad adesso lo ha segnato particolarmente. Nell’intervista infatti dichiara:

“Da ragazzino facevo molti sogni lucidi. Parlavo con la mia coscienza che mi mostrava i soggetti, come l’unicorno, che tuttora dipingo. Per di più, sempre da adolescente, mi consideravo un “outsider”, frequentavo rave party e stavo per giorni fuori di casa, a volte andavo addirittura  fuori dall’Italia. Questo mi ha aiutato a capire che lo stile di vita odierno che impone la società è del tutto sbagliato.”

Sex, parlandoci dei suoi dipinti, afferma che sono tutti diversi, che non hanno nulla in comune tra loro, oltre ai colori chiari e alle scritte. Ha citato però due dipinti che lui considera “simbolo” della sua arte. Il primo, “Pills“,  è un’opera che raffigura uno smile con due X al posto degli occhi. Il dipinto è realizzata con i materiali più vari: possiamo vedere pillole, post it resinati e nastro adesivo con la scritta “fragile”. L’opera parla  dei giovani d’oggi e di quanto sia diffuso, fra alcuni di essi, l’uso di psicofarmaci dannosi per la loro salute.

La seconda opera citata dall’artista è intitolata “Culture“. La tela è realizzata con pagine strappate dallo Zingarelli con scritto sopra la parola “culture”.  Il dipinto condanna la società moderna che osserva passivamente i giovani allontanarsi dalla cultura e si disinteressa a risolvere questo problema.

L’artista non realizza solo dipinti ma anche sculture vere e proprie. Prende bidoni che contenevano materiali tossici e pneumatici e li ridipinge ridando nuova vita all’oggetto.

Come abbiamo detto sopra, le opere di Sex presentano una serie di scritte che ricordano i graffiti delle città metropolitane. L’artista sceglie le scritte perché crede che grazie ad esse la sua arte possa arrivare ovunque e coinvolgere chiunque.

Sex, Miss you?, 2019.
Fotografia realizzata da Sex alla galleria Art Mall Milano

Oggi Sex  sta ottenendo tanti riconoscimenti, infatti la galleria All Art Milano ha notato il grande talento dell’artista e ha deciso di esporre le sue opere. Questa collaborazione è nata per caso, come racconta lo stesso artista:

“Un pomeriggio mentre camminavo per Milano con una felpa disegnata da me, mi ha fermato una ragazza chiedendomi dove l’avessi comprata. Io le dissi che era opera mia e che sono un artista. Lei impazzì, e volle vedere le mie opere che apprezzò fin da subito. Decise quindi di organizzare una mostra nella sua galleria chiama Art Mall Milano.”

Questo è solo uno degli eventi che vedono protagonista Sex. Grazie al suo manager Floriano Macchione, l’artista, sta organizzando diversi eventi dove verranno esposte nuove opere d’arte.  L’artista però non vuole fermarsi all’Italia, ma punta ad esporre anche all’estero, soprattutto alla galleria  Guy Hepner, di New York; luogo espositivo che Sex ama fin da bambino.

Questo desiderio di andare all’estero si ricollega anche all’idea che Sex ha della sua arte. Per lui l’arte deve essere diffusa il più possibile e non deve essere chiusa all’interno dei soli confini nazionali di un paese.

Vi consigliamo di andare a vedere le opere dell’artista tutt’ora esposte alla galleria Art Mall Milano.

Se volete restare sempre aggiornati sull’artista, vedere gli eventi che lo coinvolgono o vederlo semplicemente all’opera mentre realizza le sue opere vi consigliamo di seguire Sex sulla sua pagina Instagram.