Lacrime di cristallo, diamanti color sangue e copricapi di perle con occhi e telecamere che ci osservano. L’arte visionaria della giovane Polina Osipova è questo e altro.  

Tra haute couture e arte, tradizione e innovazione, le sue creazioni rivelano tutta l’eleganza e il carattere della cultura russa. Oggi la ventunenne vive e lavora a San Pietroburgo, ed è qui che il suo stile ha preso forma. Di recente, infatti, il suo gusto unico e la raffinatezza dei suoi lavori hanno attirato l’interesse della casa di moda Gucci che, qualche mese fa, le ha commissionato un sofisticato filtro Instagram. 

POLINA OSIPOVA

Originaria di Čeboksary, la capitale della Ciuvascia, Polina ha saputo unire l’arte del ricamo – appresa dalle donne della sua famiglia – e la passione per i gioielli. Le sue opere si ispirano direttamente alle fiabe, ai racconti e alle leggende di questa regione della Russia. L’etnia che abita questo territorio è di origine turca e il suo abbigliamento tradizionale è noto per i suoi copricapi (in russo “kokoshniki”) realizzati con delle monete d’argento. Fiera delle sue origini, Polina riprende questi elementi e li rimodella, dando vita a un’arte fatta apposta per essere indossata. 

TEARS

Una delle sue creazioni più famose è la serie di accessori per il viso, chiamata Tears. Si tratta di lacrime di cristallo, o di strass, che discendono sul viso, donandogli una luce malinconica. In una recente intervista su Garage, Polina ha spiegato che questa serie di pezzi unici si ispira a un rituale nuziale comune in Ciuvascia, il “lamento” della sposa. Durante il rituale, la futura moglie intona una canzone triste mentre cammina con un sacchetto in mano, il cosiddetto “omaggio al pianto” (o “дань плача”), nel quale i convitati lasciano un contributo in denaro

Il legame con la cultura russa è, dunque, centrale, e si ritrova anche negli elementi magici, surreali e onirici ripresi dai racconti e dalle fiabe popolari. Spesso le fanciulle protagoniste di queste storie sono molto risolute e riescono a trovare da sole il modo di risolvere, o sfuggire, una determinata situazione. È probabile che il linguaggio tipicamente femminile – fatto di perle, diamanti, pizzo, raso e velluto – che la designer utilizza, sia un modo per rendere omaggio all’audacia di queste donne. 

“I SEE YOU”

Influenzata dall’estetica del famoso illustratore di fiabe Ivan Bilibin, Polina si serve del suo profilo Instagram – @polinatammi – per raccontare una versione moderna e personale delle eroine del folclore russo. 

Un esempio perfetto di questa attualizzazione è il filtro Instagram (dal titolo “I See You”) realizzato per Gucci. Affrontando il controverso tema della privacy, la Osipova ha creato un kokoshnik di perle con installate delle telecamere di videosorveglianza. L’idea di avere più occhi per osservare la realtà le è venuta da un cartone sovietico, Аленький цветочек (Il fiore scarlatto,1952), il quale si basa su una fiaba russa. Nella storia la protagonista femminile, dopo essere stata allontanata da casa, usa una mela e un piatto d’argento per eseguire un rituale magico. Quest’ultimo le permetterà di vedere in tre luoghi diversi. Allo stesso modo, il filtro di Polina crea l’illusione di un occhio magico, che risponde con un forte “Ti sto guardando” a chiunque si trovi al di là dello schermo. 

Polina Osipova
Credits: @calvertjournal.com

LA PRIMA MOSTRA PERSONALE

La prima mostra personale di Polina si sarebbe dovuta tenere quest’estate ma, per il momento, è stata posticipata a data da destinarsi. In ogni caso, l’artista continua a ricercare e sperimentare nuove forme e modalità per esprimersi. Ad esempio, recentemente ha chiesto ai suoi amici delle foto dei loro occhi e – dopo averli incorniciati con delle perle – li ha indossati davanti alla telecamera. È facile ipotizzare che si sia trattato di un modo per vincere la solitudine durante questo periodo difficile. Di sicuro,  l’inventiva di Polina Osipova – tra occhi, lacrime di cristallo e kokoshniki – non finisce di stupire.

https://www.instagram.com/p/B_90t-uJJRY/

 

© riproduzione riservata