L’arte del fumetto ha sempre affascinato tutti noi, grandi e piccini. I fumetti iniziano a far parte del nostro immaginario collettivo fin dall’infanzia, per molti è una vera e propria passione a cui si resta fedeli negli anni. Fin dall’antichità resta uno dei modi più creativi per raccontare una storia. Si tratta di un’arte tramandata nel tempo. Oggi vogliamo raccontarvi di uno dei più grandi fumettisti italiani, celebre in tutto il mondo per le sue sensuali tavole: Milo Manara.

Opera di Milo Manara
Credits: @fumettologica.it

Qualcosa di proibito

Manara non ha scoperto, come molti di noi, il fumetto durante l’infanzia o l’adolescenza. Non era mai stato un appassionato, molto semplicemente perché gli era proibito. Poco meno che ventenne entra, finalmente e per fortuna, in contatto con quest’arte. Resta affascinato dal carattere di produzione di questo medium, un’opera d’arte molto più vicina alla letteratura, fruibile per tutto il pubblico. Il fumetto è accessibile a tutti, grazie ai prezzi economici. Manara vede la possibilità di creare il suo posto nel mondo, entrare nel mondo dell’editoria, di avvicinarsi alla società attraverso i suoi fumetti.

Una carriera ricca di successi

Milo Manara, oggi, compie ben 75 anni. Dagli anni ’60 muove i suoi passi nel mondo dell’editoria a fumetti. Parliamo di quasi 60 anni di attività in cui il fumettista realizza storie erotico-poliziesche e serie sexy di successo come Jolanda de Almaviva. Rimane sempre legato all’attualità con opere come Un fascio di bombe, fumetto sulla strategia della tensione nelle stragi di Stato e La parola alla giuria, realizzata in collaborazione con il Corriere dei Ragazzi, storico settimanale del Corriere della Sera, dove disegna una serie in cui processati i grandi personaggi storici, per non parlare della sua partecipazione alla realizzazione della Storia d’Italia a fumetti di Enzo Biagi. Le sue tante collaborazioni, tra cui quella con Federico Fellini, la DC Comics, la Marvel, la consulenza per campagne pubblicitarie come quelle per Chanel, sono solo alcune delle tantissime tappe nella sua carriera ricca di successi. 

Opera realizzata durante la collaborazione con Fellini, 1987-1992
Credits: @milomanara.it

Le donne di Milo Manara

Quando si parla di Milo Manara non si può non citare il suo stile erotico e, in particolar modo, non ci si può non innamorare delle sue donne, le sue muse. Donne dalle curve accentuate, sensuali, sfrontate, senza peli sulla lingua, per le quali non esistono tabù. Se poi inseriamo queste erotiche protagoniste in un contesto politically incorrect, non possiamo non aguzzare il nostro sguardo su di loro. Manara piace quanto le sue donne. In un contesto storico in cui ci ritroviamo, sempre più spesso, a fare i conti con il politicamente corretto, in cui ogni sorta di satira, scherzo goliardico o battuta è messa al patibolo, le opere dell’artista, per quanto datate siano, catturano ancora il nostro sguardo e ci permettono elaborare diversamente la realtà, senza imposizioni esterne. L’attenzione viene colta non solo per l’accentuato erotismo, ma soprattutto perché non ci sono filtri: le donne di Manara non sono un mero oggetto sessuale, sono protagoniste, hanno idee e pensieri, sono il vero soggetto dell’opera. Una donna non può essere intelligente e sensuale allo stesso tempo? 

Omaggio a Hugo Pratt, Milo Manara
Credits: fumettologica.it

Spider-Woman

Tra le sue opere ritroviamo la chiacchierata cover di Spider-Woman. La copertina Marvel venne giudicata, nel 2014, troppo sexy, troppo hot. Nonostante la presenza, nel mondo a fumetti, di tantissime protagoniste dalla forte carica erotica, come Cat e Wonder Woman nella DC, l’immagine scandalizzò l’opinione pubblica, principalmente per la posizione assunta. La posa in realtà è più che legittima essendo una supereroina, sull’orlo di un grattacielo, in procinto di lanciarsi in avanti o in tensione dopo essere atterrata a seguito di un salto.

La copertina di Spider Woman, 2014
Credits: marvel.com

Manara attraverso la sua arte sembra gridare al mondo l’importanza della sensualità e della bellezza delle donne. Una lotta silenziosa da parte di un uomo, che cerca di dimostrare quanto la donna, con le sue forme e i suoi particolari, abbia il diritto di essere sensuale, anche se per la società non sta bene. Questo, ovviamente, senza cadere nel sessismo, di cui oggi si fa troppo uso.

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