In questo nuovo appuntamento di Pillole d’Arte Contemporanea, dopo aver conosciuto Mark Bradford (ad oggi l’artista afroamericano più quotato) entriamo nel vitale mondo di Lara Favaretto.

L’artista

Nata a Treviso nel 1973, Lara Favaretto si dedica alla scultura e all’installazione. La sua formazione avviene prima all’Accademia di Belle Arti di Brera e poi alla Kingston University di Londra. Lara Favaretto presenzia a diverse Biennali di Venezia (fra cui l’ultima, all’interno della mostra “May You Live in Interesting Times”) e Quadriennali di Roma, ma ha anche esposto in importanti istituzioni internazionali come il MoMA PS1, la Biennale di Sidney e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles.

Lara Favaretto

Una foto dell’artista

Gummo IV

La serie Gummo di Lara Favaretto si caratterizza per i suoi colori sgargianti. Alcuni rulli di autolavaggi sono collegati a un motore elettrico che li fa ruotare ad intermittenza. Quando il motore si aziona, le setole si alzano dando vita ad un vortice di colori e sfumature. Per Gummo IV, realizzata nel 2012, la Favaretto ha scelto i colori viola, blu, bianco, nero e azzurro.

Le opere di Lara Favaretto colpiscono per la loro capacità di prendere vita. Quando i rulli di Gummo vengono fatti ruotare, infatti, sembra che l’opera si svegli da un torpore che ne determina solo parzialmente la condizione. Quando invece essi cessano di girare, lo spettatore ormai sa che la loro staticità nasconde la potenzialità di un ritorno all’azione. Inoltre, è importante notare la visione d’insieme dell’opera in movimento: i colori e il dinamismo dei rulli conferiscono l’effetto di un dipinto astratto.

Il tema della vitalità dell’opera è presente anche in molte altre opere della Favaretto. Un esempio è As if a ruin (“Come fosse una rovina”): quest’opera si compone di un cubo di 90 cm per lato realizzato con coriandoli neri compressi fra loro che, con il passare del tempo, si staccano dal corpo principale determinandone lo sgretolamento. Esposta al Museo Nazionale di Cartagine nel 2012, As if a ruin viene posta in relazione con i reperti archeologici del museo.

Lara Favaretto - As if a ruin

Lara Favaretto, As if a ruin, 2012 (fonte: franconoero.com)

Per saperne di più

Per conoscere meglio l’artista vi rimandiamo al prossimo episodio di “L’ARTE DEL FUTURO”, dedicato proprio a Lara Favaretto. Il format, condotto dal critico d’arte Ludovico Pratesi, è promosso da CultRise, progetto curatoriale impegnato nella promozione degli artisti emergenti. Potete godere della puntata sulla piattaforma streaming Twitch domani (martedì 14 luglio) alle 17.

Artwave è media partner ufficiale dell’iniziativa, prodotta da EIIS.

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