Takashi Murakami è uno degli artisti più celebri e influenti all’interno del panorama dell’arte contemporanea. Nato a Tokyo nel 1962, Murakami esordì con opere d’arte ispirate alla cultura giapponese, tra manga e raffigurazioni orientalistiche

All’inizio degli anni ‘90 ebbe la possibilità di trasferirsi a New York per approfondire ulteriormente la sua pratica. Lì entrò in contatto con alcuni tra i più noti artisti della scena, tra cui Jeff Koons e Damien Hirst, allora impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi artistici per allontanarsi da quelli più tradizionali. 

Seguendo i loro passi, l’artista giapponese portò avanti questa indagine, fino a divenire, dal 2007, uno degli artisti di maggior successo a livello mondiale.

Murakami artista

Takashi Murakami nel suo studio. Fonte: pagina Instagram @takashipom

Figura dalla forte personalità, Takashi Murakami  mira da sempre al superamento della distinzione tra arte tradizionale e arte popolare, accessibile a tutti. È stato infatti più volte capace di portare la sua arte al di fuori delle gallerie, lasciando che questa varcasse la soglia dei centri commerciali, o che si fondesse con altri mezzi di espressione artistica, tra cui la musica.

L’artista lavora incessantemente a nuovi progetti. La quantità e le dimensioni delle sue opere sono tali per cui la loro produzione spesso richiede il coinvolgimento di un gran numero di collaboratori. Murakami è infatti supportato da un team di trecento assistenti che operano nelle gallerie Kaikai Kiki, nome della compagnia di management per la produzione artistica da lui fondata.

Un linguaggio innovativo

Nel 2000 Murakami coniò il termine Superflat, elaborandone la rispettiva teoria. Questa deriva dalla tradizione artistica giapponese, costituita da immagini piatte e bidimensionali. Oltre a dare vita a uno stile artistico sensibilmente differente da quello proprio dell’arte occidentale, la teoria del Superflat può essere simbolicamente intesa come la rappresentazione della società giapponese. È in seguito alla Seconda Guerra Mondiale infatti, che le differenze all’interno di questa società si sono ridotte, producendo un livellamento tra cultura d’élite e cultura popolare. 

A tale riguardo, Murakami ha recentemente aperto un nuovo negozio a Tokyo con cui poter diffondere un nuovo genere artistico da lui definito Toy Art, ovvero “arte giocattolo”. Con questo termine l’artista fa riferimento a un’arte fatta di stampe e poster firmati, oltre che a figure in plastica morbida, tutti prodotti dagli artisti attivi all’interno della compagnia Kaikai Kiki.

Poster Toy Art

Alcuni dei poster in vendita nel nuovo negozio aperto a Tokyo. Fonte: pagina Instagram @takashipom

Questi lavori vengono realizzati e rilasciati esclusivamente per il mercato secondario. Murakami è stato capace di costruire un impero fatto di nuovi linguaggi artistici ormai celebri su scala mondiale, andando a lavorare con il concetto di arte per tutti e autenticità.

 

Mr. DOB: l’alter ego di Takashi Murakami

A proposito di questo artista poliedrico ed eccentrico, risulta impossibile non citare Mr. DOB, l’icona da lui ideata. Apparso per la prima volta in un suo dipinto realizzato nel 1996, si tratta di uno dei soggetti da lui maggiormente ritratti. Il nome deriva dall’espressione utilizzata nello slang giapponese dobojite, “perchè?”, domanda che indica il suo dissenso nei confronti di chi giudica la società dei consumi vuota e inerte.

Mr. DOB icona

Mr. DOB, il personaggio ideato dall’artista giapponese. Fonte: pagina Instagram @murakami_archive

Il personaggio di Mr. DOB trae le sue sembianze dal mondo dell’animazione, tra cui il celebre gatto robot Doraemon, il riccio Sonic e Mickey Mouse. “Al momento assomiglia al mio autoritratto”, afferma l’artista, sottolineando così il cambiamento di questa figura nel corso del tempo. La vera particolarità di Mr. DOB, è la sua capacità di esprimere uno stato d’animo sempre diverso. A momenti è dolce e divertente, altre volte è minaccioso, altre ancora è esso stesso in grado di infondere una precisa idea nello spettatore. Chi è in conclusione Mr. DOB? È il riflesso delle lotte interne, personali e artistiche, dello stesso Murakami.

 

Le collaborazioni

La sua capacità di superare il confine tra arte tradizionale e popolare, ha permesso all’artista nipponico di intraprendere collaborazioni con diverse realtà e personalità del mondo della moda e della musica. Tra le più famose, una duratura relazione con Louis Vuitton e la creazione della cover per l’album Graduation di Kanye West, unitamente al video del brano Good Morning, del medesimo disco.

Tra le ultime, vi è quella con la giovane cantante californiana Billie Eilish. Nel 2019, Murakami ha prodotto e diretto per lei il video della canzone you should see me in a crown, seguendo lo stile degli anime giapponesi. Insieme i due artisti, all’apparenza lontani, hanno dato vita a una collezione di abbigliamento casual lanciata dall’azienda giapponese UNIQLO, in vendita online dal 25 maggio.

Collaborazione Murakami - Eilish

La collaborazione tra Billie Eilish e Takashi Murakami per UNIQLO. Fonte: luxurypretaporter.it

Dove sta quindi il segreto del suo successo? A quanto pare, nel duro lavoro e nella mancanza di sonno. “Se mi rilasso per più di sei ore, mi sembra di essere stato estremamente pigro e devo tornare a lavorare”. Così Takashi Murakami prova a stimolare il suo ampio pubblico, incitando a bere qualche tazza di caffè ed essere sempre di larghe vedute.

Fonte immagine in evidenza: pagina Instagram @takashipom
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