Negli ultimi anni l’inquinamento ha creato sempre di più un enorme disagio per ogni essere vivente; sia di tipo temporaneo, sia di tipo prolungato, causando patologie e danni permanenti per la vita, innescando anche dissesti nei cicli naturali. Tutti questi cambiamenti sono stati percepiti anche dalla popolazione, tanto da assistere ogni anno ad un cambiamento radicale sia nei cambiamenti di stagione che nelle condizioni di salute degli esseri viventi. Questa preoccupazione ha attirato così tanto l’interesse della gente che ha portato l’attenzione su una possibile soluzione del problema, prendendo le giuste precauzioni e impegni, sul tema dell’inquinamento. Ogni zona della Terra si sta adoperando per trovare una soluzione e per collaborare nel prendersi cura del pianeta, con l’impegno da parte di tutti. Molti dicono che questa missione sia impossibile soprattutto nelle città grandi, come Roma.
E invece anche Roma in qualche modo si sta costruendo da zero, a piccoli passi con la partecipazione di ogni persona presente nella città.  Si sono già rivelate delle piccole organizzazioni da parte del cittadino, ovvero delle manifestazioni pacifiche, come ad esempio il flashmob in ventitré città italiane che hanno lanciato il messaggio ‘Stop allo smog’.
In questi giorni, invece, per le vie di Roma sono state realizzate delle vere e proprie opere d’arte a sostegno di Greenpeace. Tra la notte tra lunedì 13 novembre e martedì 14 una serie di personaggi, apparentemente lontanissimi tra di loro, ma tutti accomunati da una mascherina antismog che protegge loro il viso, sono spuntati su vari muri nella capitale italiana. Le opere affisse, infatti, rappresentano una “protesta” simbolica a favore della proposta lanciata da Greenpeace per denunciare l’inquinamento atmosferico e i danni che da esso derivano, in una Roma sempre più condannata a un’esposizione insopportabile di biossido di azoto. Il piccolo e meraviglioso gesto è stato progettato e reso possibile grazie a Tvboy, nome d’arte di Salvatore, artista italiano che ha cominciato a dipingere nel 1996 nelle strade di Milano e che dal 2004 si è trasferito a Barcellona ricevendo numerosi premi internazionali.
Adesso Tvboy come professione pratica la ”street art”, che in italiano possiamo tradurre con “arte di strada” e che negli ultimi anni è diventata sempre più famosa .
L’arte urbana si manifesta in luoghi pubblici, utilizzando vari materiali come: bombolette spray, adesivi artistici, arte normografica, proiezioni video, sculture ecc. Spesso questo genere di arte viene confuso con i “graffiti”, ma la vera differenza fra i due si riscontra nella tecnica che nella “street art ” non è per forza vincolata solo all’uso di vernice spray. Le due tecniche hanno però anche un punto d’incontro che spesso fa omologare le due discipline ovvero: il luogo e alle volte alcune modalità di esecuzione.

“Tutto quello che sta in strada che non siano graffiti”

John Fekner (pioniere dell’arte urbana e dei graffiti)

L’iniziativa ovviamente ha una valenza simbolica come spiega l’artista Tvboy: “Le opere di Street art sono per definizione “outdoor”, realizzate sui muri delle città e perciò in balia degli eventi atmosferici come agli inquinanti, di cui l’aria di molti centri urbani è ormai satura”.
I soggetti scelti da Tvboy sono diversi e hanno tutti una storia differente. Si tratta di personaggi che hanno fatto la storia e che sono conosciuti in tutto il mondo, tanto da essere apprezzati e ammirati ancora oggi. La cosa che li accomuna è il loro legame con Roma: i murales, infatti, sono stati affissi in luoghi strategici che coincidono con la storia dei personaggi ritratti, così da scuotere ancora di più le coscienze di ogni cittadino e turista presente a Roma. Ritroviamo:

Marcello Mastroianni e Anita Ekberg disegnati assieme in un vicolo in prossimità della Fontana di Trevi, che ha reso memorabile una delle scene più famose della storia del cinema.
Fonte: greenpeace.org

 

Gregory Peck e Audrey Hepburn in una famosa scena di Vacanze Romane, siedono sopra un motorino a due passi dal Colosseo.
Fonte: greenpeace.org

 

Pasolini ,mentre regge un cartello con scritto “Clean Air Now”, nelle strade del Pigneto in cui girò “Accattone”.
Fonte: wpengine.netdna-ssl.com

 

Papa Francesco indossa la sua mascherina antismog a Borgo Pio, nei pressi del Vaticano.
Fonte: wpengine.netdna-ssl.com

 

Il ritratto di Sofia Loren è nei veicoli di Trastevere, dove interpretò “La ciociara”.
Fonte: infooggi.it

 

Totti a Porta Metronia
Fonte: adnkronos.com

 

Fellini fuori Cinecittà
Fonte: adnkronos.com

 

“Un mondo in cui una boccata d’aria è una minaccia per la salute è un mondo disumano”

Tvboy

L’ideatrice di questo progetto è l’associazione ambientalista Greenpeace che da qualche tempo sta chiedendo ai sindaci delle città colpite dall’inquinamento, come ad esempio Torino, Milano, Roma, Palermo e altre, di attuare un sistema per diminuire il tasso di biossido di azoto. In molte città la proposta di Greenpeace è già stata attuata, dove per diminuire il tasso dell’inquinamento, sono state fissate delle date oltre le quasi non possono più circolare le autovetture nei centri urbani. Il problema è molto serio, oltre che per l’ambiente anche per la salute degli esseri viventi, infatti, il biossido di azoto è un gas cancerogeno specifico delle emissioni dei veicoli diesel, responsabile in Italia di oltre 17mila morti ogni anno. Gli effetti di questa inalazione danneggiano le vie respiratorie, il sistema sanguigno e le funzioni cardiache. L’inquinamento e l’inalazione del biossido di carbonio, sono problemi che soprattutto colpiscono i bambini, causando problemi nell’aspetto cognitivo, malattie varie, ritardo nello sviluppo nervoso, infezioni, ecc.

“Ringraziamo Tvboy per il bellissimo e generoso contributo che con la sua opera ha voluto dare alla battaglia per liberare le città dalla morsa dell’inquinamento atmosferico”

Greenpeace

Il messaggio di Greenpeace e quello comunicato da Tvboy tramite le sue opere è chiaro: le nostre città sono sempre più inquinate e le persone che ci vivono sono private di un diritto inalienabile: respirare aria pulita. Per riportare la città al suo splendore e ritornare a respirare senza preoccupazioni, ognuno deve fare del suo meglio e metterci il massimo dell’impegno con costanza e dedizione.
La campagna lanciata da Greenpeace rende possibile chiedere al sindaco della propria città un impegno concreto a bandire i veicoli diesel entro il 2021.
L’intento di questo nobile progetto è far riflettere non solo su come, ogni giorno, magari anche inconsapevolmente, danneggiamo il nostro pianeta, e su come possiamo rimediare ai danni provocati sino a oggi, ma anche su quanto l’arte, in ogni sua forma, riesce ancora oggi a comunicare messaggi universali.

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