“I’m opening a shop today (although the doors don’t actually open). It’s in Croydon. Probably best viewed at night, this showroom is for display purposes only.”

“Apro un negozio oggi (anche se le porte non si aprono). Si trova a Croydon. Probabilmente si vede meglio di notte, lo scopo dello showroom è unicamente quello di mostrare”.

Con questo post di Instagram, Banksy ha annunciato di essere il padre di un nuovo allestimento apparso a Croydon, nella periferia sud di Londra.

Si tratta di uno showroom, sulla cui entrata campeggia una grande scritta: “Gross Domestic Product“.

(Chris J Ratcliffe/Getty Images)

Il post allega anche la foto di un volantino che suggerisce l’imminente apertura di un sito web finalizzato alla vendita degli oggetti all’interno del negozio. Inoltre si legge che il prezzo di partenza è di 10 sterline ma che i pezzi sono limitati.

Il sito grossdomesticproduct.com accoglie i visitatori con un “opening soon”.

Ma cosa c’è all’interno di questo showroom?

Il pezzo forte sembra essere il gilet disegnato da Banksy stesso per il rapper Stormzy e sfoggiato durante la sua performance al Glastonbury Festival. Ad attirare l’attenzione sono state anche una culla circondata da telecamere, posizionate in modo da ricordare le classiche giostrine, una sfera a specchi da discoteca che è in realtà un casco della polizia e un tappeto ispirato alla mascotte dei cereali Kellogg’s: Tony the Tiger.

C’è una particolarità che però hanno colto i più attenti: all’interno del negozio c’è un camino, sopra di esso si nota un segnale che ricorda il simbolo che caratterizza la copertina dell’album di esordio della band Massive Attack: Blue Lines. Perché questo dettaglio è degno di nota? Perché Banksy sembra voler ironizzare su alcune teorie secondo cui Banksy sia Robert Del Naja, leader dei Massive Attack.

Il progetto dello showroom nasce da un diverbio con un’azienda che produce biglietti di auguri, che avrebbe usato le sue opere senza richiedere il permesso. In una nota l’artista ha infatti spiegato così la situazione:

«Una società di biglietti d’auguri sta provando a impugnare i diritti che detengo per la mia arte e sta tentando di utilizzare il mio nome in modo che possano vendere legalmente la loro finta merce firmata Banksy»

Il ricavato delle vendite, spiega ancora l’artista, potrebbe essere utilizzato per comprare una nave per il soccorso dei migranti nel Mediterraneo, per rimpiazzare quelle confiscate dall’Italia.

 

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