La città di Amsterdam da inizio anno ha fatto da apripista per gli eventi dell’anniversario della morte del celebre pittore, avvenuta il 4 ottobre del 1669. Rembrandt è vissuto nel XVII secolo, considerato il secolo d’oro per i Paesi Bassi, dove prosperarono le arti, la cultura e il benessere economico. Il pittore di Leiden nell’immaginario culturale olandese ed europeo assurge a particolare, nonché controverso, protagonista di questo momento storico florido, colui fra i primi a rompere gli schemi con la pittura accademica e di genere.

Rembrandt, ultimo autoritratto, (1669 anno della sua morte) fonte: museo Mauritshuis

I pittori olandesi del secolo d’oro appaiono perlopiù interessati alla riproduzione il più possibile esatta dell’esteriorità delle cose, una sorta di didascalica descrizione del reale; ma a Rembrandt tutto questo pare stare stretto. Dal Quattrocento in poi una tendenza tipica della pittura olandese è la divinizzazione dell’umano, con soggetti comuni elevati a simboleggiare il divino, Rembrandt fa il contrario, rende umano il divino. Visione veicolata dall’influsso della cultura calvinista dominante che pone un contatto diretto tra sacro e quotidiano, ma nessun artista come Rembrandt rende evidente le due facce di una stessa medaglia, come il sacro e il profano, egli  mescola il nobile e il volgare, presente e passato, così come aveva già fatto Caravaggio in Italia settanta anni prima.

Rembrandt Harmensz van Rijn, “Allegoria dell’olfatto”, 1624 o ’25, New York, Leiden Collection fonte: ilmanifesto.it

Rembrandt con la sua produzione artistica documenta anche la sua vita, ritrae sé stesso in modo quasi ossessivo, moltissimi sono i suoi autoritratti, così come i ritratti della sua famiglia, gli amici e i conoscenti, dipinge per strada, la strada e i suoi protagonisti. Potremmo azzardare a considerarlo, con un sorriso, un “antesignano instagrammer”, ossia fa del quotidiano la sua arte, restituendoci tutta l’umanità, le sue imperfezioni, senza filtri, descrivendo la fragilità umana e accompagnandoci nei fallimenti della sua vita, con cambi di registro e tavolozza ben evidenti nella sua parabola di vita ascendente e poi rovinosamente discendente.

Serie di autoritratti di Rembrandt

Questa parabola diviene una sorta di percorso nella vita del pittore e si fa viatico per una proposta di conoscenza dell’artista da parte delle istituzioni museali olandesi in quest’ultimo anno. Il Rijksmuseum di Amsterdam ha proposto una vera e propria mappa Walk with Rembrandt, che appare come un eccitante percorso quasi come una caccia al tesoro, con lo Start proprio dal Rijksmuseum, che possiede la più completa collezione di opere del maestro olandese e ha aperto le celebrazioni dell’anniversario con la mostra ‘All the Rembrandts’, conclusasi a giugno.

Mappa dei luoghi di Rembrandt creata dal museo Rijksmuseum di Amsterdam

In mostra vi erano 22 dipinti proposti assieme a 60 disegni e 300 tra le sue stampe più preziose, con le tematiche che dai lavori giovanili, agli autoritratti e ritratti della sua famiglia e poi della gente della strada, fino a i dipinti di tema biblico che non hanno quasi nulla di sacro, fortemente legati alla volontà di umanizzazione del rappresentato.

Rembrandt, Isacco e Rebecca, dipinto detto anche La sposa ebrea Mostra all the Rembrants. Dal sito the Rijksmuseum

 

Il museo è stato inoltre artefice anche di una straordinaria operazione cultural-commerciale, ossia l’ingegnosa invenzione del restauro show, partito a luglio, della famosissima tela ‘La ronda di notte’, sfruttando non solo la sete conoscitiva e divulgativa degli amanti dell’arte, ma anche una buona dose di istinto voyeuristico insito nell’animo umano. La grande tela è stata infatti racchiusa in una camera di vetro trasparente, progettata dall’architetto francese Jean Michel Wilmotte, così il dipinto può continuare ad essere visibile ai visitatori del museo durante tutto il restauro. Allo stesso tempo una piattaforma digitale con webcam consente agli amanti dell’arte di tutto il mondo di seguire le varie fasi dell’intervento collegandosi online dal pc di casa.

Rembrandt La ronda di notte 1642 Rijksmuseum Amsteradam fonte: wikipedia.org

Il restauro del dipinto La ronda di notte al museo Rijksmuseum di Amsterdam fonte: rsi.ch

La passeggiata nella vita del pittore continua con i luoghi vissuti dal pittore o che conservano stralci della sua vita. Dagli archivi storici della città, alle case vissute e frequentate da Rembrandt, come la Home of Six family che custodisce il celebre ritratto di Jan Six e la casa dove morì, le case di sue amici e committenti. Vi sono poi le viuzze, i ponti e le strade dove il pittore dipingeva, i quartieri abitati con la moglie Saskia, come quello ebraico e popolare della city hall, the oude Kurk chiesa dove si sposarono, fino alla city Guard che commissionò la celebre tela ‘la ronda di notte’.

Rembrandt ritratto di Jan Six Fix house family fonte: da wikipedia.org

Tappa fondamentale è Rembrandthuis la casa museo dell’artista dove si sono appena concluse due mostre: Inspired by Rembrandt, invece ancora in corso è il  Rembrandt Laboratory, fino al 16 febbraio, che indaga le tecniche pittoriche, i pigmenti e lo stile del pittore e infine Rembrandt’s Social Network, appena terminata,che esponeva i ritratti della cerchia famigliare e delle amicizie del pittore. Rembrandt non fu un genio solitario, ma confidò sulla famiglia e su una rete di relazioni che gli assicurò successi e agi, fino a quando perse tutto, tranne la voglia di dipingere.

Rembrandt, Ritratti di Marten Soolmans e Oopjen Coppit, 1634. Rijksmuseum e studio ai raggi x Mostra Rembrandt Laboratory Rembrandthuis

Al Fries Museum di Leeuwarden si è svolta la mostra ‘Rembrandt & Saskia love in the dutch golden age’ un’esposizione molto intimista e sentita dedicata a Saskia van Uylenburgh, musa e moglie del pittore, da lui ritratta in decine di dipinti, persino sul letto di morte, avvenuta prematuramente, dove è evidente il contrasto fra le opere luminose e piene di vita dipinte prima della scomparsa della moglie e quelle più cupe degli anni successivi.

Rembrandt Autoritratto con Saskia, Friesmuseum fonte: sito Friesmuseum

Al museo Mauritshuis de l’Aja, la mostra ‘Rembrandt and the Mauritshuis’ propone al visitatore una selezione di dipinti fra autentici e attribuiti, fra cui la celebre tela La lezione di anatomia del dottor Tulp e si pone come obiettivo quello di porre domande allo spettatore, osservare le differenze tra un Rembrandt e un non-Rembrandt, mettere a fuoco elementi ricorrenti, particolarità della tecnica o del suo uso del colore per arricchire la conoscenza del fruitore.

Rembrandt Lezione di anatomia del Dottor Tulp Mostra Rembrandt and the Mauritshuis fonte: wikipedia.org

Il 3 novembre al Museum De Lakenhal di Leiden, città natale dell’artista, partirà la mostra ‘Young Rembrandt-Rising Star’, in collaborazione con l’Ashmolean Museum di Oxford, sarà la prima grande mostra dedicata esclusivamente ai primi lavori di Rembrandt e indagherà come il suo talento si è sviluppato e fiorito, presentando circa 40 dipinti 70 incisioni e 10 disegni.

Il carosello delle celebrazioni per i 350 anni dalla morte di Rembrandt si concluderà con una staffetta fra Olanda e Spagna, con una collaborazione fra il Rijksmuseum di Amsterdam e il Museo Nacional del Prado di Madrid. Appena conclusa la mostra a Madrid in occasione dei 200 anni dalla fondazione del museo spagnolo, dal titolo ‘Velázquez, Rembrandt, Vermeer: Parallel Visions’, ad Amsterdam invece venerdì prossimo si inaugurerà la mostra al museo Rijksmuseum Rembrandt-Velázquez: Dutch & Spanish Masters che comparerà soprattutto la vocazione al realismo dei due maestri.

A sinistra Diego Velázquez, Marte, c. 1638, Museo Nacional del Prado, Madrid A destra Rembrandt , A Woman Bathing in a Stream, 1654, The National Gallery, London Mostra ‘Velázquez, Rembrandt, Vermeer: Parallel Visions’ al Prado di Madrid fonte: artexhibitions.blogspot.com

Le opere saranno esposte in coppia, combinando due tele di ogni paese, per esplorare, per la prima volta, i dialoghi stimolanti e spesso sorprendenti che inevitabilmente sorgono tra le opere con un’ampia varietà di temi: da concetti come religione, fede, ricchezza o amore a sfide artistiche come composizione, luce e ombra.

Immagine di copertina Rembrandt La ronda di notte 1642 Rijksmuseum di Amsterdam. Fonte: wikipedia.org
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