Nizza, la perla della Costa Azzurra, è celebre in tutta in Europa per il suo elegante lungomare, per il clima mite durante tutto l’anno e per il caratteristico colore azzurro del cielo e del mare. Un toccasana per la salute e una meraviglia per gli occhi. Ma le bellezze di Nizza non finiscono qui: lontane dal centro città, nel quartiere residenziale di Cimiez, sorgono due veri e propri templi dell’arte moderna: il Musée Matisse e il Musée National Marc Chagall.

I due musei sono dedicati a due personaggi emblematici dell’arte del secolo scorso, strettamente legati, biograficamente e professionalmente, alla città di Nizza e alla Costa Azzurra tutta.

Uno dei mosaici realizzati da Chagall su uno dei muri esterni del Musée National Marc Chagall. Fonte: nicetourisme.com

Il Musée National Marc Chagall

Marc Chagall, infatti, benché di origini bielorusse, spese gran parte della sua vita in Francia, tanto da ricevere anche la cittadinanza francese. Forte fu il legame con le solari regioni della Provenza e della Costa Azzurra fino alla fine dei suoi giorni (la sua tomba si trova infatti a Saint-Paul-de-Vence) e non poteva che sorgere qui il museo che ospita la più grande collezione pubblica di opere dell’artista.
Il Museo Nazionale Marc Chagall, o “museo nazionale del messaggio biblico di Marc Chagall”, sorse nel 1971 per ospitare la serie di diciassette tele illustranti il messaggio biblico, donate dall’artista allo Stato francese nel 1966. I temi illustrati sono tratti dall’Antico Testamento (Esodo, Genesi, Cantico dei Cantici), accompagnati da lavori di ispirazione profana o religiosa: più di quattrocento dipinti, pitture a tempera, disegni, lapis e realizzazioni a pastello.

L’incarico di illustrare il Vecchio Testamento venne affidato a Chagall da Ambroise Vollard, all’epoca rinomato mercante d’arte di artisti come Cézanne, Picasso, Gauguin, van Gogh. Per lo svolgimento dell’incarico Chagall decise di recarsi in Palestina, viaggio che lo toccò profondamente tanto che, come raccontò in seguito ad un suo amico, si sentì “investito” dalla missione di illustrare la Bibbia. L’artista nel Vecchio Testamento vide, così, non tanto la creazione del cosmo, quanto la creazione dell’uomo stesso.

M. Chagall, Resistenza, 1937

Nel corso degli anni il museo si è però arricchito di opere di genere diverso, diventando un vero e proprio museo monografico dedicato alle opere di ispirazione religiosa e spirituale di Chagall, che nel 1972 regalò al museo tutti gli schizzi preparatori sul messaggio biblico oltre alle vetrate e alle sculture, in esso oggi contenute. Un ulteriore ampliamento della collezione si ebbe nel 1986, quando il museo acquistò il blocco completo degli schizzi realizzati per l’opera “L’Esodo” e per altri dieci opere tra cui il trittico “Resistenza, Resurrezione e Liberazione”.

La multiforme ecletticità dell’artista bielorusso e la sua incredibile capacità di lavorare materiali diversi (dipinti su tela, vetrate colorate, ceramiche) è quindi ben visibile e apprezzabile in tutta la collezione permanente del museo.

L’idea di creare un nuovo museo per ospitarvi le tele venne all’allora ministro della cultura francese, André Malraux; la scelta del luogo di allestimento ricadde su un terreno di proprietà della città di Nizza in cui all’epoca si trovava una vecchia villa in rovina.

Una fonte di una delle sale interne del museo. Fonte: nicetourisme.com

L’edificio che ospita il museo è opera dell’architetto francese André Hernant, ex collaboratore di Le Corbusier. L’architetto ha interpretato alla perfezione le esigenze di Chagall riuscendo a creare un ambiente sobrio, fluido e luminoso che esalta la collezione ospitata. Il museo, inoltre, è immerso in uno splendido giardino di forte impronta mediterranea che comprende ulivi, cipressi e pini.

Chagall prese attivamente parte al progetto di allestimento del museo e inoltre richiese e ottenne  che gli spazi di questo comprendessero anche un auditorium. Fino alla sua morte animò personalmente la vita del museo, facendosi promotore di una prestigiosa serie di concerti ospitati all’interno del museo.
Il giardino venne progettato da Henri Fish, il quale, in accordo col pittore, scelse come ornamento dei fiori bianchi e blu, gli aganpthus. La loro particolarità risiede nel fatto che fioriscono tutti entro il 7 luglio, data di compleanno di Chagall. Un vero e proprio omaggio al grande artista.

Il Musée Matisse

Legato indissolubilmente alla città di Nizza, in cui trascorse la maggior parte della sua vita, anche Matisse vede edificato qui il museo in suo onore, collocato sempre nel quartiere di Cimiez, all’interno dello splendido parco delle Arènes.

Morto proprio a Nizza nel 1954, Henri Matisse ha lasciato all’arte del XX secolo un patrimonio di inestimabile valore, che ebbe un’influenza decisiva sugli artisti della seconda metà del secolo. Il Musée Matisse, inaugurato nel 1963, è dedicato al principale esponente del Fauvismo, e ospita oggi une delle collezioni delle sue opere più importanti al mondo. Non per niente è il museo più visitato della città.

Costruito nella Villa des Arènes, una splendida dimora alla genovese risalente al XVII secolo dagli sgargianti colori mediterranei, il museo invita i visitatori a seguire un percorso che presenta l’evoluzione delle opere dell’artista, le sue ricerche nell’ambito del colore e del grafismo, attraverso una produzione abbondante e eclettica di dipinti e tempere, disegni, incisioni e sculture, insieme alla raccolta  di fotografie e oggetti che appartenevano al celebre pittore.

Henri Matisse, Nature morte aux grenades, 1947.
Ph. Chris Zaal

Il museo consta di di diverse donazioni, la prima della quale venne fatta da Henri Matisse in persona. Si trattava dell’opera “Nature morte aux Grenades”, dipinta nel 1947, e dei quattro disegni della serie “Temi e Variazioni”, “La danceuse creole” del 1950, e due serigrafie dello stesso anno intitolate “Oceanie la mer”e “Oceanie le ciel”. Oggi il museo vanta invece una collezione di 236 disegni, una settantina di sculture, dipinti, oltre a fotografie, bozzetti di scena e più di 200 oggetti appartenuti all’artista. La particolarità della collezione sta nel fatto che riesce a coprire tutto l’arco della produzione di Matisse, dagli esordi nel 1890 alle gouaches decoupées, ovvero le composizioni figurative a collage, attraverso l’uso di uno o più colori.

La passione di Matisse per la pittura nacque quasi un modo casuale: nel 1889, all’età di vent’anni, durante una convalescenza per un’appendicite, la madre gli donò dei pennelli e delle tempere e, come affermò egli stesso, dal momento in cui prese in mano i colori, capì che quella sarebbe stata la sua ragione di vita. Non a caso divenne uno dei pittori più amati e apprezzati di sempre nonché uno dei maggiori esponenti del Fauvismo. Termine che nacque con intento dispregiativo (significa infatti “bestie”, in riferimento all’utilizzo di colori violenti, non necessariamente aderenti alla realtà del soggetto rappresentato, utilizzati per suscitare emozioni e sensazioni) ma che, alla fine, finì per connotare un intero movimento artistico.

H. Matisse, Nudo blu II, 1952

Matisse si trasferì a Nizza nel 1917. Il primo luogo di soggiorno in città fu l’hotel Beau Rivage, dove il pittore aveva affittato una stanza per guarire dalla bronchite. Dopo un mese di pioggia, quando decise di lasciare la città, il maestrale aveva spazzato via le nubi e il cielo era tornato limpido. Così, quando si rese conto della bellezza di quella luce calda e avvolgente e di quel clima mite, cambiò idea e decise di restare lì dove trascorse gran parte della sua vita fino alla morte, avvenuta nel 1954.

 

 

Musée National Marc Chagall 

Indirizzo: Av Docteur Ménard- (Angle Bd. de Cimiez) – 06000 Nice
Tel.: +33(0)4 93 53 87 20

Orari di apertura: 10:00-18:00 (da maggio a ottobre) – 10:00-17:00 (da novembre ad aprile)
Chiusura annuale: 01/01 -01/05 – 25/12
Chiusura settimanale: martedì tutto il giorno

Sito ufficiale: www. musees-nationaux-alpesmaritimes.fr

Musèe Matisse

Indirizzo: 164 Avenue des Arènes de Cimiez, Nice
Tel.: +33 4 93 81 08 08

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00. Martedì chiuso.

Sito ufficiale: www.musee-matisse-nice.org

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