Dopo tre anni di innumerevoli polemiche, lettere aperte con tanto di risposte tra la comunità intellettuale parigina, è stata finalmente inaugurata a Parigi venerdì 4 ottobre l’opera Bouquet of Tulips di Jeff Koons nei giardini degli Champs Élysées, tra il Petit Palais e Place de la Concorde.

A novembre del 2016 Koons aveva annunciato di voler donare il progetto dell’opera alla città per commemorare le vittime degli attacchi terroristici nella capitale del 2015 e del 2016.

Inaugurazione Bouquet of Tulips – Ph. Philippe Wojazer Reuters

Inizialmente la scelta della collocazione di Bouquet of Tulips era ricaduta nei pressi del Trocadéro, tra il Musée d’Art Moderne e il Palais de Tokyo, ma tale posizione sarebbe stata giudicata, accendendo dibattiti e controversie, troppo dominante ed è noto quanto i parigini siano restii ad accettare i nuovi monumenti, criticandoli all’istante per poi apprezzarli in un secondo momento. Viene da pensare al simbolo della città e della nazione stessa, quella Torre Eiffel che nel 1889 fu accolta tra critiche feroci e clamorosi giudizi di demerito, o alla più recente Piramide in vetro dell’archistar I. M. Pei anch’essa costruita tra aspre polemiche salvo poi diventare un vanto e una delle opere più identitarie dei parigini stessi.

La colossale scultura rappresenta quella che Koons ha definito la “vitalità dell’animo umano”: una mano che stringe un mazzo di tulipani realizzati come palloncini colorati.  Alla cerimonia di inaugurazione lo stesso artista ha sottolineato la simbologia del fiore come forza spirituale di rinascita dopo la morte. È qui immediato il rimando a quell’altra celebre opera colossale strettamente legata a Parigi che è Guernica, anch’essa realizzata da un artista straniero, lo spagnolo Pablo Picasso, ed esposta proprio nella capitale francese in occasione dell’Expo del 1937, in cui un piccolo fiore è stretto nelle mani dell’uomo morente in basso al centro del dipinto alludendo alla resilienza e alla speranza di rinascita di un popolo dopo l’atrocità dell’attacco bellico.

Ho vissuto, come cittadino a New York, l’11 settembre e la depressione che incombeva sulla città e ci sono voluti davvero anni perché essa potesse tornare a vivere“, ha ricordato Koons parlando alle famiglie delle vittime degli attacchi terroristici di Parigi nel novembre 2015 presenti alla cerimonia. Patricia Correia, la cui figlia è stata uccisa nell’attacco del Bataclan, ringraziando Koons ha definito il monumento come un forte testamento tra i due paesi (non è un caso che la posa rimandi al vigore con cui la Statua della Libertà libra in alto l’iconica fiaccola) che rappresenta i colori della vita e le radici che continuano a crescere nonostante tutti i tragici eventi di cui la città è stata triste scenario.

La gigantesca installazione, pesante 35 tonnellate, alta più di 12 metri, larga 8 e profonda 10, è stata realizzata in bronzo policromo, acciaio inossidabile e alluminio, e i costi di realizzazione, circa 3,5 milioni di euro sono stati sostenuti dallo stato francese con il contributo di numerosi mecenati privati.

(Immagine di copertina  fonte timedotcom.files.wordpress.com. Secondary image fonte artslife.com)
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