Il celebre artista francese JR torna a far parlar di sé, stavolta per la realizzazione di un’opera davvero grandiosa, sia nelle dimensioni che nel significato. Si tratta di un’enorme collage, composto da ben 338 strisce di carta, con i ritratti di detenuti, ex detenuti e membri del personale del carcere di massima sicurezza di Tehachapi, nel sud della California.

Tehachapi, California, aerial view of the pasting, 2019. Fonte: jr-art.net

L’opera è stata realizzata nell’ottobre del 2019 nell’arco di poche ore grazie all’aiuto di tutte quante le persone rinchiuse nel carcere e dello staff che lavora al suo interno. Sono loro i protagonisti assoluti del progetto, i detenuti, i loro familiari, le loro storie di perdizione e di redenzione. C’è l’essere umano, nella sua natura più vera e più cruda, con tutte le sue contraddizioni e con i tutti i suoi errori, al centro del lavoro di JR. Un lavoro di riflessione che invita gli spettatori a chiedersi se esiste la possibilità di cambiare e riscattarsi per un uomo, anche per quelli che sembrano irrimediabilmente perduti, e sulla necessità del perdono e dell’immedesimazione di un essere umano nella sofferenza e nei tormenti interiori dell’altro.

L’artista francese è riuscito a ritrarre le paure, le contraddizioni e le fragilità di queste persone, considerate spesso “invisibili” dalla società, con grande talento e capacità empatica, entrando in contatto con loro, confrontandosi e scavando nel loro passato e nei loro incubi, scoprendo così storie personali drammatiche e difficili, che sono poi confluite nei ritratti finali dei carcerati, visti non più come mostri pericolosi ma come semplici persone.

Mi è stato chiesto di non avvicinare troppo i ragazzi perché non sono a loro agio con le interazioni, ma quando sono entrato, non ho potuto evitare di guardarli negli occhi, di stringergli la mano, di presentarmi e chiedere i loro nomi. Solo perché è quello che fanno gli umani. Sono stati incredibilmente grati per questo” spiega l’artista sul suo profilo Instagram.

L’opera nel suo insieme si può ammirare soltanto dall’alto ed è stata immortalata grazie all’ausilio di un drone. Il colpo d’occhio è impressionante: tutti quei volti, con una storia sofferta e dolorosa alle spalle, ci guardano dritti negli occhi e nel fondo dell’anima, trasmettendo a ciascuno di noi un’emozione diversa, compassione, empatia, dolore, riscatto. Ognuno con la sua storia, con le sue ferite, con i suoi errori. Ma tutti comunque umani, e quindi in grado di cadere, sbagliare e poi rialzarsi, rinascere. Perché non importa quante cose orribili possiamo aver commesso nella nostra vita, tutti abbiamo diritto ad una seconda possibilità, tutti abbiamo diritto alla pietà e alla dignità umana. Siamo uomini, non bestie, questo sembra volerci suggerire JR con la sua ultima toccante opera.

Tehachapi, California, night view of the pasting, 2019

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