Si tratta di un nuovo, triste record, quello rappresentato da “David Vs Goliath”, l’ultima opera di TvBOY, alter ego artistico di Salvatore Benintende. Realizzata nella notte tra il 26 e il 27 settembre, in occasione del Global Climate Strike, l’opera raffigurava Greta Thunberg e Donald Trump, entrambi recanti un cartello in mano: quello della giovane attivista svedese recitava “Non si è mai troppo piccoli per cambiare il mondo”, mentre quello del presidente americano “Non si è mai troppo grandi per cambiare la propria mente”.

L’opera “David VS Goliath” prima della censura  (©TvBOY)

TvBOY ha scelto di contrapporre davanti agli occhi di tutti, in Plaza de Catalunya a Barcellona, l’icona delle manifestazioni ambientali e colui che ha ironizzato sulla sua figura nei giorni scorsi. Trump infatti aveva fatto riferimento alla Thunberg definendola “una ragazzina molto felice che aspetta con impazienza un futuro luminoso e meraviglioso”. L’opera di street art era provocatoria, e qualcuno ha pensato che lo fosse troppo.

TvBOY davanti alla sua opera (©TvBOY)

Infatti, nemmeno dodici ore dopo il suo completamento, un uomo vestito di bianco ha iniziato a raschiare la pittura del murales, compiendo una censura repentina e senza remore. TvBOY è sempre stato un artista controverso, le cui opere sono state spesso contestate e oggetto di atti vandalici. Un esempio è l’opera “Santa Carola”, raffigurante Carola Rackete con in braccio un bambino rifugiato. I volti dei protagonisti, due giorni dopo la realizzazione dell’opera, sono stati censurati con della vernice nera da un esponente della Lega. È significativo come il tipo di arte che più è a contatto con le persone, la street art, sia anche quello che più viene censurato. L’arte di TvBOY dà fastidio a molti, perché tocca i nervi scoperti di un mondo sull’orlo del collasso.

“Davide e Golia”, così come le altre opere di TvBOY, rappresenta l’occasione per riflettere sulla funzione politica dell’arte: è giusto che un’opera artistica intervenga su tematiche così spinose come i complicati giochi di potere? Più corretto sarebbe chiedersi se fosse legittimo che l’arte possa distaccarsi da tali questioni sociali. L’arte, per sua natura, è e deve essere profondamente legata alla società e alle vicende che la riguardano. TvBoy opera un’azione di protesta e contestazione come pochi artisti odierni, e per questo la sua arte è così importante: sensibilizza, spesso con ironia e sovvertimento della realtà (un esempio è il famoso bacio tra Di Maio e Salvini), sulle importanti questioni globali. Nella giornata di oggi, in Italia, più di un milione di studenti è sceso in piazza a manifestare seguendo l’esempio di Greta Thunberg, candidata al premio Nobel per la pace per il suo impegno nel movimento #Fridaysforfuture. La situazione climatica è un punto cruciale della nostra contemporaneità e delle politiche internazionali: il tema è talmente critico che non può non investire anche l’arte, nelle sue diverse forme espressive. Sempre di più, infatti, sono le opere volte a sensibilizzare il pianeta sulla questione, dalle sculture del milanese Federico Clapis come “Tankf-fish” all’ultimo singolo della cantante Dolcenera, “Amare il mare”. L’arte è senza dubbio uno dei grandi veicoli di messaggi che ha maggior successo nel trasferire ideali di grande importanza: per questo il suo ruolo è sempre più rilevante e la sua censura (soprattutto in un caso come questo, in cui l’intento era la sensibilizzazione climatica) rappresenta un affronto non solo verso l’artista o verso gli amanti dell’arte, ma anche nei confronti dell’umanità intera.

 

 

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