A sessant’anni dalla sua nascita, l’Albertina di Vienna decide di dedicare una retrospettiva a Keith Haring, l’artista americano che fece della cifra stilistica della sua arte un inno internazionale per l’umanità intera, contro la violenza e le disuguaglianze sociali. Il tutto contando solo sul potere comunicativo delle immagini, l’unico vero linguaggio universale dell’uomo.

I suoi disegni, i suoi dipinti e le sue sculture incarnano infatti contenuti precisi, a tal punto che della sua stessa arte si può affermare che è “concepita come linguaggio“. Questo l’intento della mostra intitolata appunto Keith Haring. The Alphabet, per sottolineare in maniera totalmente univoca il valore simbolico dell’immagine, capace di insinuare nella mente dello spettatore un messaggio fortemente evocativo che, attraverso la vista, stimola il pensiero.
Un’occasione questa per ripercorrere anche le “battaglie” portate avanti con convinzione dall’artista nel corso della sua breve carriera, durata appena 15 anni: tra queste, l’impegno per la fine dell’apartheid, in Sudafrica, e contro la diffusione dell’AIDS; ma anche le guerre, il nucleare e l’inquinamento ambientale.

Keith Haring. The Alphabet è aperta fino al 24 giugno 2018, ed è stata resa possibile grazie al contributo corale di musei internazionali e collezioni private. In totale sono circa 100 le opere selezionate per questo appuntamento espositivo, individuate per la loro specifica importanza a livello semiotico, a dimostrazione della grande attenzione dell’artista verso la coerenza del messaggio.

Il suo modo così personale di esprimersi è stato da esempio per le generazioni successive di artisti, che partendo del valore sociale dell’immagine hanno costituito veri e propri movimenti, uno fra tutti la Street Art. È molto importante che questi concetti continuino ancora a far riflettere e a comunicarci ancora messaggi vivi ed efficaci, a favore di un’arte che possa rappresentare valori universali condivisi da tutte le comunità, e a cui ogni individuo, per sua natura primordiale, tende ad ispirarsi, abbracciando l’intero genere umano. In una società che inneggia quotidianamente all’individualità, la linea di Haring non può che costituire un grido di speranza.

© riproduzione riservata