Le aste serali di arte contemporanea di Sotheby’s e Christie’s (avvenute rispettivamente il 3 e il 4 ottobre) aprono la Frieze Week, il ricco calendario di eventi artistici che si accostano alle due fiere sorelle Frieze London e Frieze Masters. Grandi protagonisti delle vendite di entrambe le case d’aste sono stati gli artisti italiani del dopoguerra, come Lucio Fontana, Alberto Burri o Piero Manzoni, sottolineando come la rilevanza dell’Italia in campo artistico non si sia affievolita nel corso dei secoli. Christie’s, infatti, ha voluto dedicare un’asta separata per le opere di provenienza italiana, denominata “Thinking Italian” e avvenuta immediatamente dopo la tradizionale asta di arte contemporanea.

I risultati

Ma parliamo di numeri: Sotheby’s ha totalizzato quasi 54 milioni di sterline (circa 61 milioni di euro) dalla vendita dei 39 lotti, mentre Christie’s (unendo i risultati dell’asta serale di arte contemporanea e quelli di “Thinking Italian”) ha quasi toccato i 90 milioni di sterline, seppur con un numero decisamente maggiore di lotti in vendita. Piuttosto rilevante, nell’asta di Christie’s, il risultato delle quattro opere di Gerard Richter, che in totale superano le 14 milioni di sterline.

I Basquiat

Sia Sotheby’s che Christie’s annoverano nel loro catalogo d’asta due importanti opere di Jean-Michel Basquiat, uno dei più grandi esponenti del graffitismo americano. Le due tele (Pyro del 1984 e Four Big del 1982) sono tra i pezzi di punta di entrambe le aste. La lotta a colpa di Basquiat, però, è stata vinta da Sotheby’s, che ha venduto Pyro per quasi 10 milioni di sterline; la casa d’aste rivale, invece, riesce a raggiungere gli 8,6 milioni, una cifra considerevole, ma comunque meno impressionante se comparata a quella realizzata da Sotheby’s, e il confronto era inevitabile.

Le due opere di Basquiat (a sinistra Four Big e a destra Pyro) vendute rispettivamente alle aste serali di Christie’s e Sotheby’s (fonte: barrons.com)

Gli italiani

Veniamo ora alle opere d’arte degli artisti italiani contemporanei maggiori. Da Sotheby’s assistiamo a un record personale per Lucio Fontana: la sua opera “Concetto Spaziale, Natura” è stata acquistata per £2.535.000, la somma più alta mai pagata per una scultura dell’artista italo-argentino. Dalla parte di Christie’s troviamo invece un altro dei grandi del dopoguerra italiano: Alberto Burri. La sua opera Sacco del 1953 ha raggiunto la somma di £4.576.000. “Thinking Italian” ha visto anche molti altri protagonisti, come Alighiero Boetti, Manzoni, De Chirico e Morandi, con prezzi di vendita che confermano le stime degli esperti di Christie’s.

Giorgio de Chirico, Le Muse Inquietanti, 1962 (foto di Alberto Villa)

Il record di Banksy

Il risultato più eclatante è però la tela più grande mai realizzata da Banksy, che rappresenta una House of Commons in cui i politici vengono sostituiti da scimpanzé. Il misterioso artista ha realizzato questo dipinto (intitolato Devolved Parliament) nel 2009 e nella serata di giovedì 3 ottobre ha raggiunto la strabiliante cifra di £9,875,500, come il sopracitato Pyro di Basquiat. La stima, per il lotto di Banksy, si aggirava tra il milione e le due milioni di sterline, numeri che sono lievitati esponenzialmente nel corso di un gioco di offerte durato più di dodici minuti. Si tratta di un record per un’opera di Banksy, ormai sempre più sotto i riflettori, soprattutto dopo l’apertura del suo inaccessibile negozio temporaneo.

Banksy, Devolved Parliament, 2009 (fonte: irinsider.com)

Le conclusioni

Tiriamo dunque le somme di questi eventi così importanti nel mercato dell’arte contemporanea: Sotheby’s esce vincitrice dall’annuale sfida con l’avversaria Christie’s, grazie a molte opere che superano il prezzo stimato e, soprattutto, grazie al conseguimento di due nuovi record personali. Christie’s, d’altra parte, si è distinta per la grande offerta di artisti italiani, presentando opere decisamente rilevanti a livello internazionale.

© riproduzione riservata