L’affascinante città di Stoccarda, capitale della regione di Baden-Württemberg in Germaniaconosciuta sopratutto per i suoi storici musei automobilistici, come quelli della Mercedes-Benz e della Porsche, ospita una delle collezioni di arte più notevoli di tutto il paese, in un palazzo a dir poco, unico al mondo.

La Staatsgalerie Stuttgart, museo d’arte a Stoccarda veniva inaugurato nel 1843 su ordine dal Re Guglielmo I del Württemberg. Nonostante la data d’apertura sia risalente al XVIII secolo, fu soltanto negli anni 80 dello scorso secolo, ovvero, nel 1984, che il museo guadagnò fama e notorietà internazionale, entrando nella “hall” dei musei più importanti della Germania, nonché d’Europa. Tale avvenimento si deve all’apertura della Neue Staatsgalerie progettata da James Stirling, acclamato architetto inglese.

Staatsgalerie, Stuttgart Credit: riproduzione Facebook

In origine l’edificio classicista della Alte Staatsgalerie era anche la sede della Royal Art School, la quale fu gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, ma venne ricostruita nell’immediato dopoguerra (1945-1947) e riaperta al pubblico nel 1948. La Neue Staatsgalerie, invece, fu inaugurata nel 1984 in un sito affianco al vecchio edificio, dove tuttora si trova la Staatsgalerie. Il design strizza l’occhio allo stile neoclassico del vecchio edificio, oltre a riferimenti al Museo Altes di Berlino, al Museo Guggenheim di New York e persino al Pantheon di Roma.

L’edificio incorpora elementi naturali di travertino e pietra arenaria in forme classiche, seguendo lo stile dell’antico palazzo, ma anche pezzi industriali moderni in acciaio verde e coi corrimani in acciaio rosa e blu. L’architetto, così facendo, intendeva unire il monumentale con l’informale, senza sapere che più tardi l’edificio, esempio perfetto dell’unione tra antico e moderno, sarebbe stato rivendicato come l’epitome del post-modernismo.

Staatsgalerie, Stuttgart Credit: www.germany.travel

STAATSGALERIE STUTTGART

Con la sua ricca collezione di capolavori risalenti dal XIV secolo ad oggi, la Staatsgalerie Stuttgart è tra i musei più famosi della Germania, sia per il suo imponente complesso museale che per le sue opere che rispecchiano un stupendo legame tra tradizione e modernità.

La galleria presenta la sua superba collezione su circa 9.000 metri quadrati di spazio espositivo offerti dal vecchio edificio del 1843 insieme al famoso edificio post-moderno di Stirling. La collezione permanente presenta opere d’arte tedesca, italiana e olandese oltre ai dipinti del classicismo svevo. Nonostante la vasta quantità di opere classiche, l’enfasi principale della collezione museale è posta indubitabilmente  sul periodo dei “classici moderni” (se così si può dire) con opere che vanno dall’inizio del Novecento fino agli anni ’80.

Staatsgalerie, Stuttgart Credit: riproduzione Facebook

Il “die Brücke” di Ernst Ludwig Kirchner, il “Cavaliere blu” di Wassily Kandinsky e i costumi per il Balletto Triadico di Oskar Schlemmer sono tra i capolavori moderni della collezione. Notevoli dipinti di straordinari artisti moderni come il “Chaïm Soutine”  di Modigliani o la nota “Composizione in bianco, rosso e blue” di Mondrian fanno parte della collezione così come le installazioni a neon, opere contemporanee del polemico Bruce Nauman

Picasso è una presenza importante nella Staatsgalerie, dove si possono ammirare opere che coprono tutto il suo percorso creativo. Il museo conta anche con una sala dedicata completamente a Joseph Beuys che fu allestita di persona dall’artista per l’inaugurazione della nuova ala nel 1984.

Staatsgalerie, Stuttgart Credit: www.germany.travel

Improntato al principio di museum in motion, l’allestimento prevede sempre nuove mostre, ma anche la presentazione delle opere in contesti mutevoli. Il museo diventa così un vero e proprio un luogo d’arte, dove le opere “dialogano” sempre in modo nuovo con chi le osserva. Le sale di esposizione diventando dunque un punto d’incontro e di confronto fra antichi maestri e artisti contemporanei, legame interessante che può creare nuove prospettive ed interpretazioni diverse per ogni visitatore.

Il percorso espositivo creato nel museo permette di attraversare la storia dell’arte di maniera chiara e didattica, percorrendo una vastità impressionante di epoche e artisti. Così come l’architettura del museo riflette il rapporto tra la tradizione e il contemporaneo, la collezione è anch’essa un bel esempio di come queste due realtà possono convivere e nutrirsi a vicenda.

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