Una giornata di lutto per la storia del Brasile.

Un incendio che ha avuto inizio intorno alle 19:30 della sera (22:30 GMT) ha distrutto la collezione del più grande museo nazionale e uno dei più antichi del Brasile.

Il Museo Nazionale di Rio de Janeiro
Fonte: papodesambra.com.br

L’archivio storico del Museo, con 200 anni di storia del paese, è stato completamente distrutto“, ha detto il vice direttore del museo, Luiz Fernando Dias Duarte. Poco fa è stato lanciato anche un avviso per il rischio di crollo dell’edificio come conseguenza dell’incendio, che fortunatamente non ha provocato morti.

Il direttore del Museo Storico Nazionale (altro importante museo della città), Paulo Knauss, ha definito l’incendio “una tragedia“. Al giornale locale, Knauss ha ricordato che il museo ospitò la prima Assemblea Costituente del Brasile, oltre ad essere stato la residenza della famiglia imperiale brasiliana. “È una sfortunata tragedia. All’interno ci sono parti delicate e infiammabili. Una biblioteca favolosa. Il museo non è importante soltanto per la storia del Rio de Janeiro e del Brasile. È fondamentale per la storia del mondo. Il nostro Paese ha bisogno di una politica che difende i nostri musei”, ha detto il direttore.

Nonostante l’importanza storica, artistica e sociale del museo, l’istituzione si manteneva con un budget limitato da più di tre anni. Nello scorso luglio è stato firmato un nuovo contratto di rivitalizzazione del museo, ma il progetto non ha avuto tempo di essere avviato, il che molto probabilmente avrebbe potuto evitare la tragedia della notte scorsa.

Michel Temer, l’attuale presidente del Brasile, ha inviato una nota sull’incendio: “È incalcolabile per il Brasile perdere la collezione del Museo Nazionale. Oggi è un giorno tragico per la museologia del nostro paese. il valore della nostra storia non può essere misurato con danni all’edificio che ospitò la famiglia reale durante l’Impero.

Il sindaco di Rio de Janeiro Marcelo Crivella ha commentato l’accaduto dal suo profilo social: “Tragico incidente che ha distrutto un palazzo sorprendente della nostra storia. È un dovere nazionale ricostruirlo dalle ceneri, ricostruire ogni dettaglio immortalato in dipinti e foto e, anche se non sarà l’originale, preservare per sempre il ricordo della famiglia imperiale che ci ha dato l’indipendenza, l’Impero, la prima costituzione e l’unità nazionale”.

Incendio al Museo Nazionale di Rio de Janeiro
Fonte: g1.globo.com (Ricardo Moraes)

Il Museo Nazionale è un’istituzione autonoma, parte del Forum di Scienza e Cultura dell’Università Federale di Rio de Janeiro e collegato al Ministero della Pubblica Istruzione. Come museo universitario, collegato all’Università Federale di Rio de Janeiro (UFRJ), ha sempre avuto un profilo accademico e scientifico.

La storia del Museo, che quest’anno ha festeggiato i suoi 200 anni, risale ai tempi della fondazione del Museo Reale per Dom João VI (re Giovanni VI) del Portogallo nel 1818, il cui scopo principale era quello di diffondere la conoscenza e lo studio delle scienze naturali in Brasile. Gran parte delle collezioni del museo sono state raccolte durante la Reggenza e l’Impero, in vista del grande interesse da parte di Dom Pedro II e di sua madre, l’imperatrice Leopoldina, attraverso la raccolta e lo studio delle scienze naturali.

Oggi è ampiamente riconosciuto come centro di ricerca sulla storia naturale e antropologica dell’America Latina. Il museo vantava una collezione che contava oltre 20 milioni di pezzi distribuiti da collezioni che sono la base per la ricerca sviluppata dai Dipartimenti di Antropologia, Botanica, Entomologia, Geologia e Paleontologia. Tra tutti i suoi tesori spiccava il fossile umano più antico mai trovato, risalente a 12.000 anni fa e conosciuto come Luzia.

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha deplorato le conseguenze del fuoco nel Museo Nazionale e ha sottolineato in un comunicato che sarà fatto ogni sforzo per assistere l’Università Federale di Rio de Janeiro che gestisce il museo in tutto ciò che sarà necessario per il recupero del patrimonio storico.

Incendio al Museo Nazionale di Rio de Janeiro
Fonte: g1.globo.com

Ora non resta che contare i danni. Il popolo brasiliano e le generazioni future hanno perso un grande punto di riferimento della ricerca storica e scientifica nazionale, già poco studiata e curata. La tragedia, che ancora non conosce cause ufficiali, è stata il risultato di un quasi inesistente tutela del patrimonio storico nazionale che purtroppo è il riflesso dell’incuria e della mala gestione da parte dell’élite politica brasiliana nella preservazione di quello che noi brasiliani abbiamo di più prezioso: la memoria della nostra patria.

Quel che resta è la speranza che questa tragedia, anche se irreparabile, sia un buon motivo affinché la preservazione culturale prenda una nuova strada e che finalmente, sia i politici che il proprio popolo, imparino a guardare la storia con la dovuta importanza, cosa che fino ad oggi, palesemente, non è mai stato fatto.