Vent’anni sono un numero importante e per l’occasione il MAN di Nuoro ha previsto grandi festeggiamenti, fra cui l’apertura eccezionale delle porte dello storico palazzo di Piazza Satta, nuova acquisizione del museo che nei prossimi mesi ospiterà le mostre temporanee, di cui vi abbiamo già parlato in precedenza, e degli uffici del personale, dove sarà allestite una duplice esposizione in forma di racconto multimediale.

Gli spettatori sono accompagnati in un inedito viaggio tra le sale dell’ edificio, alla scoperta del futuro allestimento (attualmente in fase di avvio restauro, con un progetto firmato dall’architetto Lorenzo Marratzu) mediante l’utilizzo della realtà aumentata prodotta e ideata dallo studio Inoke di Nuoro che renderà concretamente fruibili tre ale dei nuovi spazi del museo. Parallelamente una seconda parte del percorso espositivo, curata dall’artista Daniela Frongia (San Gavino Monreale, 1981), ripercorre l’attività del museo dal 1999 a oggi attraverso inviti, manifesti, cartoline, ma anche materiali video e fotografici trasformando lo spazio in una Wunderkammer dedicata al MAN. L’artista sarda lavora terra, fibre, legno e pigmenti per creare forme che imbastiscono dialoghi con il proprio universo interiore e il mondo che la circonda.

Il punto di forza del MAN è stato quello di aver saputo proporre al proprio pubblico un programma espositivo diversificato, imprevedibile, sempre mutevole, e allo stesso tempo capace di costruire una precisa identità, solida e coerente. Dimostrazione ne è la cura con cui il direttore, Luigi Fassi, ha saputo gestire il museo, con il preciso obiettivo di creare un laboratorio permanente di indagine artistica e sperimentazione.

Il direttore Luigi Fassi al suo primo anno di direzione artistica del MAN.

Cuore pulsante e pietra miliare del patrimonio artistico del MAN è da sempre la collezione permanente che conta un corpus variegato di opere tra disegni, pitture, sculture e film, che racchiude al meglio la produzione artistica della Sardegna dall’inizio del Novecento ai giorni nostri. Attraverso tale patrimonio si è radicata, sin dalla fondazione del museo, un’attenzione alla ricerca artistica moderna e contemporanea in ambito globale che ha rappresentato lo snodo centrale dell’attività dell’istituzione nei suoi venti anni di attività.

Mediante un ricco programma di offerte didattiche, visite guidate e momenti dedicati, l’intenzione del museo è da sempre quella di accompagnare i visitatori in un viaggio di conoscenza dove emerga con forza la continuità che lega tra loro le diverse esperienze artistiche succedutesi nelle mostre e nei progetti espositivi.

La forza di questo polo museale, d’altronde, è stata dimostrata in più occasioni. Prima fra tutte la vittoria della quarta edizione dell’Italian Council 2018, che gli ha permesso di acquistare l’opera dell’artista Sonia Leimer.

Con l’occasione, vi ricordiamo le mostre aperte e visitabili fino al 3 marzo 2019 al MAN di Nuoro:

• “Sabir”: la prima personale in Italia dell’artista israeliano Dor Guez

La prima personale italiana “Sogno d’oltremare” di François-Xavier Gbré

La collettiva “O Youth and Beauty!” degli artisti Anna Bjerger, Louis Fratino, Waldemar Zimbelmann.

Da venerdì 8 a domenica 10 febbraio 2019 non perdetevi  dunque l’occasione di partecipare ad un compleanno davvero speciale ed inusuale, immergendovi in questa realtà…virtuale!