A Napoli, all’interno della maestosa cornice di Palazzo Zevallos Stigliano in via Toledo, è stata inaugurata il 15 settembre la mostra “Le mille luci di New York“, aprendo nella città partenopea una finestra sul movimento artistico della New York degli anni ’80 grazie a 16 interessanti opere di 5 grandi artisti contemporanei: Basquiat, Clemente, Haring, Schnabel e Warhol.

La mostra, curata dal noto critico d’arte Luca Beatrice, non intende tuttavia offrire una mera lettura passiva dello sviluppo pittorico di New York nel corso degli anni ’80, bensì intende sottolineare il legame concreto tra la città statunitense, fulcro e motore dell’arte contemporanea, e la grande città partenopea.
Grazie al lavoro dei galleristi Lucio Amelio, Lia Rumma, Morra e Trisorio è stato possibile creare un ponte tra le due città, tra le innovazioni newyorkesi e la stimolante e fascinosa Napoli dell’epoca.

A Tal proposito vanno ricordati i proficui soggiorni di Keith Haring e Andy Warhol, che proprio a Napoli fu ospite di Lucio Amelio e dove lavorò alla serie ‘Vesuvius’  o al celebre grido ‘Fate presto’ per la mostra ‘Terrae Motus’, dedicata al disastroso terremoto del 1980 che devastò Irpinia e alle sue 2900 vittime. Viceversa si potrà seguire il percorso del pittore napoletano Francesco Clemente, esponente della Transavanguardia, che proprio negli anni ’80 di trasferirà in via permanente a New York dove iniziò varie collaborazioni con Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat.

Andy Warhol, Vesuvius.
Photo credit: Lempertz

La mostra è ospitata all’interno delle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano che, insieme alle omonime di Piazza Scala a Milano e di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, è parte del più ampio nucleo delle Gallerie d’Italia, polo museale e culturale dell’Istituto bancario italiano Intesa Sanpaolo.

Le Gallerie di Napoli sono state oggetto nel 2014 di un intervento di riallestimento che vede attualmente esposte oltre 120 opere, attraverso le quali è possibile ripercorrere le vicende fondamentali delle arti figurative in città in un arco cronologico che dagli esordi del Seicento si spinge sino ai primi anni del Novecento. Spiccano fra le opere esposte il Martirio di sant’Orsola di Caravaggio, Giuditta decapita Oloferne attribuita a Louis Finson, Sansone e Dalila di Artemisia Gentileschi, tre scene bibliche di Bernardo Cavallino, il San Giorgio di Francesco Guarini, il Ratto di Elena di Luca Giordano, Agar nel deserto di Francesco Solimena e due celebri opere di Gaspare Traversi, La lettera segreta e Il concerto.

Periodo
15 settembre – 5 novembre 2017

Dove
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185
Napoli

Orari
Da martedì a venerdì dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17:30)
Sabato e domenica dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19:30)
Lunedì chiuso

Ingresso
Biglietto congiunto valido per la visita alle mostre temporanee e alle collezioni permanenti:
– intero 5€
– ridotto 3€
Gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni e ogni prima domenica del mese.
Prenotazione obbligatoria per i gruppi e le scuole.

Ingresso gratuito domenica 17 settembre dalle 10 alle 20.

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