Palazzo Ferro Fini, in occasione della 58esima Biennale Arte, presenta una mostra dedicata ad uno degli artisti veneti più importanti e famosi: Alberto Biasi (Padova, 1937).

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Alberto Peruzzo in collaborazione con l’Archivio Alberto Biasi, vuole ripercorrere la sessantennale carriera dell’artista suddividendo le opere in quattro grandi gruppi chiamati: Torsioni, Ottico cinetici, Politipi e Uniche tele.

I primi due cicli, Torsioni e Ottico cinetici, comprendono opere realizzate con strisce in pvc, combinate in modo da  creare effetti ottici particolari;  Politipi raggruppa i lavori realizzati tra la seconda metà degli Sessanta e la fine degli anni Novanta, caratterizzati dall’intreccio multiplo di listelli. L’ultimo gruppo, intitolato Uniche Telecomprende i lavori recenti la cui particolarità si colloca nella lavorazione: si tratta di opere dipinte sul retro della tela e, solamente grazie al taglio  di questa, il disegno sottostante diviene visibile.

Tutta la produzione artistica di Biasi si basa sugli effetti e sulle illusioni ottiche. L’artista cerca di creare un rapporto dinamico tra le opere d’arte e lo spettatore, in altre parole, il quadro di Biasi non si chiude all’interno della cornice, ma esce e dialoga con il pubblico.

“Alberto Biasi. Tra realtà e immaginazione” propone un catalogo bilingue (italiano e inglese) realizzato da Serge Lemoine. La pubblicazione presenta un ampio corpus iconografico, una raccolta di testi critici e del materiale storico inedito reperito in occasione della mostra veneziana.

 

ALBERTO BIASI – CENNI BIOGRAFICI

Alberto Biasi nasce a Padova il 2 giugno 1937. Si tratta di uno degli artisti più importanti e di maggior spicco dell’arte cinetica contemporanea.

Inizia la sua carriera nel 1959, quando assieme ad Enrico Castellani (1930-2017) e Piero Manzoni (1933-1963), espone alla galleria Azimut di Milano. Nello stesso anno, in stretta collaborazione con Massironi, forma il Gruppo N. Il team rifiuta il principio di autorialità e firma tutte le opere con “Gruppo N”, senza specificare quale membro la ha realizzata.

Come tutti i team contemporanei, il Gruppo N,  attraversa scissioni, ricomposizioni e rotture.  L’esperienza del gruppo si concluderà nel 1966, e tutti i membri, tra cui Alberto Biasi, continueranno da soli la propria ricerca artistica.

Alberto Biasi  ha esposto le sue opere cinetiche in prestigiose sedi come il Palazzo Ducale di Urbino, il Wigner Institute di Erice, il Museo della Cattedrale di Barcellona, il Museo Nazionale di Villa Pisani e la Galleria Nazionale di Praga. Ha inoltre partecipato a più di cinquecento collettive, fra cui la Biennale di Venezia, la XI Biennale di San Paolo, la Quadriennale di Roma e le più note Biennali della grafica. In tutte le esposizioni Alberto Biasi ha ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti.

Alberto Biasi, Vedo oltre… …un po’ optical …un po’ cangiante, 2013. (Uniche tele)

 

ARTE CINETICA O PROGRAMMATICA

In questo articolo abbiamo parlato più volte di  arte cinetica (anche definita come Arte Programmatica) senza però soffermarci a spiegare le caratteristiche di questa neoavanguardia.

Questa corrente artistica nasce nel 1955, quando a Parigi inaugura la mostra Le Mouvement. In questa esposizione parigina  venivano esposte sia opere di grandi artisti affermati come Marcel Duchamp (1887- 1968), sia opere di artisti emergenti come l’artista svizzero Jean Tinguely (1925-1991).

Questa mostra epocale metteva in evidenza vari aspetti particolari  del nascente movimento; come le ricerche sugli effetti di illusione ottica e sul movimento, apparente o meccanico dell’opera d’arte.

Nel 1960, viene utilizzata per la prima volta il termine “Arte Cinetica” per descrivere questo movimento nascente. Proprio in questi anni l’Arte Cinetica ottiene sempre maggior successo, iniziando a diffondersi in tutta Europa.

In Italia abbiamo diversi gruppi che si interessano all’arte cinetica, ma i due più importanti sono: Il  Gruppo T, nato a Milano nel 1959 e il Gruppo N, nato a Padova a cavallo tra il 1959-60.

Verso la fine degli anni ’60, quando ormai questa neoavanguardia inizia a ottenere i primi riconoscimenti alla Biennale di Venezia, i gruppi iniziano a sciogliersi e i diversi membri continuano la loro ricerca artistica da soli.

Queste scissioni porteranno al collasso di questo movimento artistico, che nel giro di pochi anni sparirà dalle gallerie più importanti.

La mostra presentata da Palazzo Ferro Fini è molto interessante e ripercorre in maniera impeccabile la carriera artistica di Alberto Biasi. Vi consigliamo vivamente di visitare questa esposizione soprattutto perché le opere del Gruppo N difficilmente vengono esposte al grande pubblico.

Vi suggeriamo inoltre di seguire la pagina Instagram della Fondazione  Alberto Peruzzo dove potete aggiornarvi su tutte le attività promosse dalla Fondazione.

 

Copyright foto di copertina: fotografia di Alberto Biasi

Dettagli evento

Luogo:
Palazzo Ferro Fini. San Marco, 2322-30124 Venezia
Date:
07/05/2019 - 18/07/2019
Orario:
dal lunedì al venerdì: dalle 10.00 alle 17.00
sabato e domenica: chiuso
Costo:
Ingresso gratuito
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