Per festeggiare il 500° anniversario della nascita di Jacopo Tintoretto, il Museo Pushkin di Mosca e la Stella Art Foundation presentano all’interno della chiesa di San Fantin a Venezia la mostra ” There is a beginning in the end“.  Questa esibizione inaugura i nuovi spazi della chiesa, che dopo decenni di restauri, riapre finalmente le proprie porte al pubblico.

Le installazioni dei tre artisti Dmitry Krymov (Mosca, 1954),  Irina Nakhova ( Mosca, 1955) e Gary Hill ( Santa Monica, 1951) entreranno in dialogo con lo spazio della chiesa e con un dipinto dell’artista italiano Emilio Vedova (Venezia, 1919), pittore contemporaneo attratto dall’arte di Tintoretto.  La mostra si conclude con il progetto/intervento segreto del collettivo svizzero !Mediengruppe Bitnik. Tutte queste installazioni, realizzate in occasione di questa mostra, vogliono onorare l’arte di Tintoretto riprendendone le particolarità e i temi.

L’artista e scenografo russo Dmitry Krymov realizza un’installazione performativa ispirata all’Ultima Cena (1561-1566) di Tintoretto collocata nella chiesa di San Trovaso( Venezia). La perfomance, che utilizza come tavolo della cena l’altare di San Fantin, vede la presenza degli attori Anatoliy Beliy, Olga Voronina e degli studenti dell’Università russa di arti teatrali. Questa opera vuole riunire i due mondi più importanti dell’artista: quello del teatro e quello dell’arte.

Dmitry Krymov, The Last Supper, 2019. (©Grisha Galanthyy)

Successivamente vediamo l’opera di Irina Nakhova. Quest’ultima, che occupa la cupola della chiesa, riprende dipinti biblici di Tintoretto e li reinterpreta in chiave moderna. A Nakhova interessano particolarmente gli individui, il loro corpo e il loro movimento, per questo nelle sue opere si vedono persone che camminano in ogni direzione. Lo statunitense Gary Hill invece, trasforma gli elementi dell’arte di Tintoretto in spettri e neuroni; creando una nuova essenza che suona e sfarfalla. Il punto di partenza per Hill non è lo spazio architettonico, ma lo spazio della coscienza umana.

L’opera del collettivo !Mediengruppe Bitnik resta invece un vero mistero. Solamente andando a far visita alla mostra potrete scoprire in cosa consiste!

There is a beginning in the end” presenta, oltre le opere di questi artisti emergenti, anche “Tondo” di Emilio Vedova e  “L’origine d’Amore” di Jacopo Tintoretto, vero e proprio protagonista di questa esposizione. L’opera di Vedova, partendo dalla forma di un cerchio, vuole riflettere sulla ciclicità del tempo.  Questo artista è stato scelto sia per la sua origine veneziana sia per il sua forte venerazione nei confronti di Tintoretto.

Emilio Vedova, Tondo, 1987. (© Grisha Galanthyy)

Ovviamente non poteva mancare un dipinto di Tintoretto, il festeggiato di questa importantissima mostra. Per l’occasione è stato scelto il suo dipinto “L’origine d’Amore” del 1562.  Il dipinto è stato commissionato da Federico Contarini, procuratore di San Marco e  fondatore della compagnia della Calza degli Accesi.  Il dipinto, che riprende l’opera “Dialogo d’Amore” di Sperone Speroni pubblicato nel 1540, raffigura il Dio Apollo, con in mano un braciere, accompagnato da Afrodite Pandemia, da quella Urania e da Amore terreno e celeste. L’opera andò persa nel Seicento e venne ritrovata nel 1991 dalla famiglia Scarpa. Da allora l’opera è entrata a far parte della collezione privata della famiglia, inaccessibile al pubblico.

Conosciamo meglio gli artisti emergenti che sono stati invitate a presentare le loro opere a questo importantissimo evento per la città di Venezia.

GARY HILL

Gary nasce a Santa Monica (Stati Uniti) nel 1951.  Pioniere della video arte, con cui ha iniziato a lavorare già nel 1970, presenta opere dove esplora la connessione di immagini, suoni, linguaggio, tecnologia e corpo. L’artista ha esposto nei più importanti musei d’arte contemporanea del mondo come il Centre Pompidou di Parigi e il Guggenheim di New York.  Nel corso della sua carriera Gary Hill ha vinto numerosi premi tra cui il il Leone d’oro della Biennale di Venezia (1995) e il MacArthur Foundation Prize (1998).

DMITRY KRIMOV 

Nato a Mosca nel 1954, è regista, artista e scenografo.  I suoi spettacoli sono stati rappresentati in prestigiosi festival internazionali organizzati in Austria, Gran Bretagna e Germania.  Dagli anni ’90 si occupa di pittura, grafica e realizza incredibili installazioni. Tra le sue produzioni più famose ci sono: “La morte di una giraffa”, “Opus n. 7”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Tararabumbia” e
“Honoré de Balzac”.

IRINA NAKHOVA

Nata a Mosca nel 1995, è una delle maggiori esponenti del concettualismo moscovita, movimento nato verso il 1950. Dal 1980 ha tenuto più di 30 mostre personali nei musei di Mosca, Londra, Barcellona, Salisburgo, New York, Chicago e in altre città d’Europa e degli Stati Uniti. Nel 2013 vince il prestigioso “Premio Kandinskij” per la sezione progetto dell’anno e due anni dopo, nel 2015, ha avuto l’onore di rappresentare il proprio paese alla 56° Biennale Arte di Venezia.

Irina Nakhova,, Tintoretto Tritych, 2019. (©Grisha Galanthyy)

!MEDIENGRUPPE BITNIK

Il gruppo è formato da Carmen Weisskopf, nata nel 1976 in Svizzera, e da Domagoj Smoljo, nata nel 1979, in Croazia. Le due artiste si occupano principalmente di realizzare opere multimediali con l’aiuto di Internet. Nelle loro opere  esplorano il tema dello spazio virtuale, compresa la darknet. Il duo ha vinto il Swiss Art Award ed è stato premiato con la menzione d’onore della giuria del Festival Ars Electronica.

 

There is a beginning in the end” è un’esperienza incantevole  incredibile, dove l’arte di Tintoretto si fonda con l’arte contemporanea creando opere nuove e totalmente innovative. Vi consigliamo di visitarla per poter ammirare dal vivo le incredibili opere presentate da questi artisti innovativi.

Dettagli evento

Luogo:
Chiesa di San Fantin, 30124 Venezia
Date:
11/05/2019 - 11/09/2019
Costo:
Ingresso gratuito
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